Il problema principale dei data center non è l’energia ma l’acqua. Sui consumi energetici ho meno preoccupazioni: la capacità di aumentare la produzione di energia, soprattutto da fonti rinnovabili, è superiore alla crescita attesa della domanda. Naturalmente servono investimenti, reti, accumuli e autorizzazioni più rapide ma i progressi del prossimo futuro saranno straordinari. Ma l’energia si può produrre di più. L’acqua, invece, no. O almeno non nello stesso modo. L’acqua è disponibile in quantità limitate, in luoghi specifici e in momenti specifici. È stagionale, territoriale, contesa tra usi diversi: famiglie, agricoltura, ecosistemi, industria. Per questo il tema dei data center va affrontato prima di tutto come problema di compatibilità idrica locale. La soluzione però esiste. Primo: i data center più intensivi nell’uso di acqua non devono essere localizzati in aree già soggette a stress idrico. Secondo: l’acqua potabile deve essere l’ultima risorsa, non la prima. Prima vengono acqua riciclata, acque reflue trattate, acqua industriale non potabile e sistemi di raffreddamento a circuito chiuso. Terzo: bisogna accelerare sulle tecnologie di raffreddamento che non disperdono acqua. I sistemi closed-loop, ad esempio, possono usare acqua o altri fluidi in circuito chiuso, riducendo drasticamente il consumo netto. Possono richiedere più energia, ma se l’energia è più espandibile dell’acqua, in molte aree questa è la scelta giusta. Quarto: anche l’innovazione nei chip è decisiva. Chip più efficienti, che generano meno calore a parità di capacità computazionale, riducono direttamente il fabbisogno di raffreddamento. Quinto: serve una vera “neutralità idrica locale”. Non basta compensare il consumo d’acqua altrove. Se un data center preleva da un certo bacino idrico, deve ridurre o compensare l’impatto nello stesso territorio. La regola dovrebbe essere semplice: dove l’acqua è abbondante, si può ottimizzare anche l’energia; dove l’acqua è scarsa, l’ottimizzazione deve minimizzare l’acqua. La crescita dell’intelligenza artificiale e del cloud non va fermata. Va governata. I data center possono essere compatibili con la sostenibilità, ma solo se smettiamo di considerarli infrastrutture “digitali” separate dal territorio. Sono infrastrutture fisiche, consumano risorse fisiche, e devono rispettare vincoli fisici. L’energia si può aumentare. L’acqua va protetta.
Ansiolitici/Benzodiazepine continuano ad essere prescritti su ricette cartacee con rischi legati alle falsificazioni e al mancato controllo dei consumi. Perché non viene usata la ricetta elettronica? A chi giova lo status quo ? https://t.co/Hhk1ZqK8uk
Ansiolitici e Benzodiazepine: farmaci che creano dipendenza e sono oggetto ad abuso insieme a sostanze stupefacenti. Perché non si è ancora provveduto ad inserirli tra quelli prescrivibili con ricetta elettronica?
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Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
Trentamila conigli allevati in condizioni estreme nel trevigiano: la denuncia di un ex dipendente. L'associazione "Essere Animali" ha diffuso le immagini ricevute. L'uomo racconta anche la sua esperienza, denunciando la crudeltà del metodo.
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Da oggi in Afghanistan le bambine possono sposarsi a partire dall’età di 9 anni. Lo ha deciso il governo dei talebani, abolendo l’età minima per il mattimonio. L’eventuale silenzio della ragazza sarà considerato come un consenso.
📌𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 - 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚 𝐢𝐧 𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚
La Regione investe nella formazione dei futuri professionisti della salute
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L'aspetto che a prima vista mi inorridisce e mi inquieta di questo video, oltre all'auto di quel criminale assassino che falcia delle persone innocenti, è la totale indifferenza dei passanti nei confronti dei feriti lasciati sulla strada. Ma che davvero? #Modena
Sono bambini e ragazzi in cura presso i reparti oncologici del Policlinico Universitario Gemelli e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Accompagnano giocatori e giocatrici in campo.
Si tratta di un’iniziativa speciale del progetto “La Magia delle Mascotte agli Internazionali BNL d’Italia”, promosso dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP @federtennis) in collaborazione con la Fondazione Policlinico Gemelli, l’Ospedale Bambino Gesù e le famiglie dei piccoli pazienti.
#Darderi, per quanto in buonafede, ha tolto il sorriso a uno di loro che chissà quale emozioni stava vivendo. Vedere quel bimbo sorpreso, rimasto col braccio teso in cerca della mano di un suo idolo, rincorrerlo per il campo, mi fa provare un sentimento brutto, sgradevole, spiacevole.
La spavalderia sudamericana, che spesso produce simpatia, stavolta ha mostrato solo l’esaltazione di un ragazzo concentrato su di sé dopo qualche successo sportivo, passeggero, effimero.
Poco dopo entra in campo #Sinner che mostra sin dal tunnel l’attenzione per quell’incontro perché #Jannik, conoscendolo, sapeva che quei bambini erano lì ad attendere i tennisti per un minuto di gioia come quella che solo i bambini sanno vivere.
Non si tratta di disprezzare #Luciano né di esaltare il campione altoatesino come sportivi ma di biasimare il comportamento del primo e di valorizzare quello del secondo portandolo ad esempio.
Sotto quelle t-shirt ci sono dei ragazzi e delle ragazze che poi, nella vita, uscendo da quei campi, affrontano il mondo.
Io so chi mi piacerebbe che i miei figli frequentassero, cioè con quale tipo, modello di giovani uscissero.
Telefono Amico: partita la raccolta fondi per estendere il servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Uno spazio di ascolto gratuito e anonimo, a cui è possibile chiamare quando si affronta un periodo di sofferenza o difficoltà.
https://t.co/dE03OEg0In
Bullismo a Rovigo. Picchiata da tre coetanee fino a perdere i sensi: minorenne finisce in ospedale. All'origine dell'aggressione motivi sentimentali
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#IoSeguoTgr
L’indecente romanzo popolare di #Garlasco, figlio della sciagurata decisione di non arrestare il giudizio penale di fronte al limite sacro ed inviolabile del dubbio, esprime ogni giorno il peggio di sé. Dopo aver messo in scena per mesi vergognosi riti voodoo sugli “occhi di ghiaccio” e sulle privatissime fantasie pornografiche del signor Stasi, ora siamo passati alla pubblicazione a puntate dei bizzarri soliloqui del signor Sempio. Spizzichi e bocconi di intercettazioni di senso incomprensibile, di rilevanza probatoria misteriosa, sui quali si avventano, famelici, contrapposti studi televisivi, popolati di ogni genere di “specialisti”, perfino increduli di avere così liberamente tra le mani le vite altrui, e di poterne fare ciò che meglio credono.
Cose belle: questo weekend Le città di pianura di Francesco Sossai torna al cinema. Sul sito ufficiale, https://t.co/ylw2fQoV7w, trovate la lista completa delle sale che lo programmano.