🚨💣 EXCLUSIVE: Denzel Dumfries to Real Madrid, HERE WE GO! ⚪️🇳🇱
Deal in place and all agreed with Dutch right back to join Real Madrid from Inter, Spanish club will trigger €20m release clause.
Dumfries has accepted Madrid, deal closed tonight and formal steps to follow.
Nessun campionato estero va a fare le coppe nazionali in giro per il mondo o discute se fare o meno una partita di campionato in australia;all'estero investono nei settori giovanili,nelle strutture.L'Italia è un paese vecchio nella politica,nelle sue strutture e nella sua società
La gente che se la prende con Pio è ridicola. Ma ci rendiamo conto che a parte Kean non c'era nessu altro? Retegui già in pensione? O chi altri? Attaccante titolare di Juve? Milan?Roma?Como?Lazio?Napoli?il problema è il sistema.Tutta la nazionale a parte 5/6 sono riserve nei club
Nel 2006 erano tutti titolari neo club, e le riserve erano anch'essi titolari nei club. Totti si giocava il posto con Del Piero. Qua si fa la conta a cercare un attaccante. Il problema sono i club, i procuratori e il sistema calcio Italia che ha smesso di giocare per denaro.
godo per Gravina, Gattuso, Buffon, Bonucci, Bastoni e tutta la compagnia
un sistema calcio marcio gestito da mafiosi e delinquenti dove non esiste meritocrazia
HA VINTO IL CALCIO
3/N — COSA FA UN NEGOZIO DI PROSSIMITÀ (CHE NON APPARE NEL BILANCIO)]
Un negozio sotto casa:
✅ Presidia lo spazio pubblico (sicurezza informale) ✅ Costruisce relazioni quotidiane tra residenti ✅ Offre servizi essenziali agli anziani e a chi non ha auto ✅ Genera identità e appartenenza di quartiere ✅Tiene viva la strada anche fuori dagli orari di punta
Tutto questo non compare in nessun indicatore di efficienza.
https://t.co/fNvcg1fca9
La p iva mi fa bestemmiare un giorno si e l'altro pure, però il piacere di andare al cash o quando i rappresentanti mi portano le novità o le cose esclusivamente professionali è impagabile. Sopratutto sulla qualità.
Oggi sono stata al Cash, dove la vendita é consentita solo a chi possiede p.iva con un'amica, per farmi un'idea di ciò che mi aspetta.
E niente mò mi sento ricca perché questa nei supermercati normali non si trova manco a pagarla oro.
Ciao poveri!
Finora per pietà e rispettoso del “Non ti curar di loro…” mai ho considerato degno della minima considerazione ciò che diceva o scriveva tal Tomaso #Montanari che, mi dicono, insegni a sfortunati studenti di non so quale Università. Ma anche un qualsiasi minus habens (figurarsi un professore, sedicente colto) ci penserebbe cento volte prima di affibbiare a me (assieme a Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio) l’insulto di “bandito” che esula da qualsiasi argomentazione, finanche strumentale, ideologica o propagandistica. Qualifica semmai allo specchio chi la scrive o la dice immotivatamente e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie giudiziarie che di solito non uso mai.
"L'Italietta" con la sua economia prudente era diventata la quarta economia al mondo. L'Italia globalista, invece, non conta più nulla, dispersa nel mega calderone di un mondo incomprensibile.
5/5
Trent'anni. Non sono un momento, sono un’era. Eppure, guardando i grafici della nostra crescita economica, sembra di guardare una linea piatta, quasi immobile.
La verità, scomoda ma documentabile, è che questa responsabilità non ha un colore politico unico: è un fallimento trasversale.
Destra e sinistra si sono alternate al governo, ma il risultato finale non è cambiato.
Abbiamo ereditato una stagnazione che ha smesso di essere un’emergenza per diventare, purtroppo, la nostra normalità.
Le conseguenze le viviamo ogni giorno:
Un Paese che invecchia:
Senza crescita, mancano gli investimenti per il futuro.
Le risorse si concentrano sul presente, lasciando poco spazio a chi deve ancora costruire la propria vita.
La fuga di cervelli:
Quando un Paese smette di correre, chi ha talento e ambizione cerca spazio altrove.
I nostri giovani non scappano solo per curiosità; scappano perché qui non vedono prospettive concrete.
Numeri senza appello:
I dati macroeconomici, dal debito pubblico alla produttività, raccontano una storia di occasioni mancate e riforme rimandate, che ci hanno reso sempre meno competitivi nel contesto globale.
Non è questione di schierarsi, ma di guardare in faccia la realtà:
la politica ha smesso di guardare ai prossimi vent'anni per concentrarsi sulle prossime elezioni.
E questo è un lusso che, da trent’anni, non ci possiamo più permettere.
@Whatsername__93 Probabilmente è vero, ma se la prossima settimana comprano a prezzo maggiore il loro guadagno settimanale se n'è andato in fumo. E non parlo della compagnia petrolifera ma del benzinaio che magari guadagna 3 cent a litro.
BREAKING:
The US and Israel dropped bombs on an elementary school for girls in Iran’s city of Minab.
36 little girls have been killed so far.
People are still pulling bodies from under the rubble.
Not militants. Not combatants.
Little girls. Students.
This is terrorism.
Ma in questo caso, chiedo a tutti i nostri “giornalisti” chi è aggredito e chi è aggressore ?
Poi chiedo ai nostri statisti @GiorgiaMeloni@matteosalvinimi e @Antonio_Tajani , abbiamo in programma sanzioni contro gli aggressori ?
Infine, domanda teorica: chi decide chi deve e chi non deve avere la bomba atomica? Chi l’ha già usata due volte ?
Poi ci sono altre domande ma iniziamo con queste
Ma se israele e stati uniti possono attaccare uno stato sovrano come l' iran allora la russia poteva attaccare uno stato sovrano come l' ucraina? Sono confuso
Siamo tutti impazziti per le Olimpiadi invernali, noi che non sappiamo nessuna cosa degli sport invernali.
Diciamolo subito: sembrano tutti matti. Persone completamente prive del più basilare istinto di autoconservazione, che fanno cose straordinarie. Praticamente centinaia di Bruce Willis in Die Hard.
Il rischio ha un fascino narrativo potentissimo, un magnetismo primitivo. Però ha in sè anche un’enorme componente infantile, nel senso più puro del termine: quei tentativi che se poi ti fai male a casa ti dò il resto, diceva nonna.
Puro come la neve che accoglie ma non perdona, ed è per questo che ci sembra così onesta.
Lanciarsi giù da una montagna per vedere chi arriva primo. Saltare da una rampa a tutta velocità credendosi Icaro. Fare salti mortali in bilico su una lama. Spararsi a mille all’ora dentro un budello di ghiaccio con lo slittino. Pure uno sull’altro. Pure a testa in giù. Così. Per vedere che succede.
Cosa sono queste, se non follie che immaginerebbe un bambino, ma calcolate dalla fisica?
Allora non fa niente se non conosciamo le strategie e non vediamo le sfumature, perché sentiamo lo spirito. Gli sport invernali toccano corde dai 0 ai 99 anni, dall’asilo al post-doc in ingegneria.
Le discipline estive affondano le radici nei giochi antichi, nella guerra classica, nelle feste medievali e quelle popolari. L’atleta contro il tempo, contro la distanza, contro un altro atleta.
Celebrano l’uomo come misura del mondo.
Quelle invernali nascono spesso dalla necessità: trasportare merci su slitte o pattugliare confini, come il biathlon. Oppure dal desiderio di rendere il freddo meno noioso, come il curling sui laghi gelati scozzesi. L’atleta contro il tempo, contro la distanza, contro un altro atleta.
Contro l’inverno.
Celebrano l’uomo che si adatta al mondo. Che lo sperimenta e lo sfida. Che rispetta la spietata grandezza della natura, ma ci gioca con l’impeto di un bambino. Forse solo il nuoto in acque libere regala la stessa sensazione, perché conosciamo più la Luna che gli abissi.
In fondo, tifiamo la possibilità di restare in equilibrio. Non c’è niente di più umano di questo.
#milanocortina2026 #Olympics