L'occidente, attraverso la NATO, cerca di provocare un'escalation che sia attribuibile alla Russia (false flag): gli attacchi di questi giorni sono un chiaro esempio.
Se gli USA, prima potenza militare al mondo, hanno preso le botte dall'Iran, alla NATO andrà molto peggio.
Tutte le verità scientifiche sull’HandaVirus, per non cadere nelle trappole e non avere paura!
Dopo avere ascoltato per un’ora, in collegamento col Chile, il massimo esperto mondiale di HantaVirus Andes,
Prof. Julio Carlos Bertoglio, in questo video, da fare diventare virale, vi dico tutto quanto c’è da sapere e tutto quanto a cui non dovrete credere, anche se ve lo racconteranno media e ViroStar.
An American voice:
“Listen up, Trump, and every dumb f... in Washington who still thinks the Strait of Hormuz is some kind of American parking lot.
This aint international waters. Never was. Never will be.
Under the law of the sea, every coastal country gets twelve nautical miles of its own goddamn territorial water. The narrowest choke point in Hormuz is only twenty one miles wide. That means Iran and Oman own the whole fucking strait from shore to shore. Overlapping. Locked. Closed. No high seas. No open ocean free for all.
Iran controls the big islands too, Qeshm, Hormuz, Larak, Abu Musa, the whole chain. You sail through, you are in somebody elses house.
Iran never even signed that UNCLOS treaty, so they dont have to play your transit passage game. They say innocent passage and they mean it. You bring guns or you bring trouble, they can say no.
America starts wars because it never learned geography in school. They bomb first, read the map later. Before you drag us into another bloodbath, open a f...ing atlas. The water belongs to the land that touches it. Not to the country that prints the most dollars.
Learn it now or bleed for it later.
🇮🇷 La libreria-caffetteria Roostar a Teheran il primo giorno del cessate il fuoco.
Le persone amano trascorrere una giornata rilassante con caffè e libri.
#iran#iranWar
1. Gli eventi di questi giorni sono, in buona parte, sotto gli occhi di tutti anche se molte analisi che vengono fatte da importanti analisti stranieri, qua in pochissimi ne hanno sentito parlare. Capisco che gli argomenti che tratterò qui sembreranno assurdi, ma non è così.
LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO #CROSETTO.
Ten. Col. (ris.) incursore
Fabio Filomeni
8 Aprile 2026
Egregio Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei in qualità di Ufficiale delle Forze Speciali, attualmente in riserva. Ho avuto il privilegio di servire la Patria tra i migliori, uomini preparati al massimo livello operativo, affrontando ogni missione con dedizione e onore, consapevole dell’impegno assunto davanti alla Bandiera di Guerra, già del X Reggimento Arditi e poi del Battaglione Sabotatori. Con il Tricolore sul braccio, ho condiviso numerose operazioni insieme ai miei commilitoni e spesso in collaborazione con i militari statunitensi. Pur riconoscendo la superiorità tecnica e logistica degli americani, posso affermare con orgoglio che noi italiani non abbiamo mai sfigurato al confronto con quelli che la storia ha definito nostri “alleati”, termine che personalmente non mi sento di utilizzare. Lei sa bene che l’Italia ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane nelle “guerre umanitarie” in cui gli Stati Uniti hanno voluto esportare la loro idea di democrazia o combattere il terrorismo che, paradossalmente, avevano contribuito a generare. L’esempio dell’Iraq, dopo la seconda guerra del Golfo e la morte di Saddam Hussein, è emblematico: uno Stato lasciato nel caos, insicuro, come ci ricorda la tragica strage di Nassiriya, dove 19 nostri connazionali hanno perso la vita. Questa ennesima guerra nel Golfo scatenata da USraele (USA+Israele) rischia di concludersi in modo tragico per il popolo iraniano la cui unica colpa è quella di aver voluto mantenere la sovranità politica e territoriale scegliendo di non sottomettersi alle potenze occidentali. È di stanotte la buona notizia di una tregua di due settimane. L’Italia ne approfitti per esprimere con fermezza la sua contrarietà a questa guerra dichiarando NEUTRALITA’ incondizionata anche nei confronti dell’utilizzo del patrio suolo per quanto concerne le basi militari USA. Nessuna azione di combattimento o di supporto alle operazioni deve avere come origine le basi americane insistenti sul territorio nazionale.
Signor Ministro, ieri, 7 aprile, ha presentato un’informativa urgente alla Camera dei deputati, affermando che il rispetto degli accordi con gli Stati Uniti relativi alle basi militari non implica automaticamente la partecipazione a un conflitto. Tuttavia, mi perdonerà, ma questa posizione è discutibile: qualsiasi operazione militare che venga ideata, pianificata o realizzata – anche solo dal punto di vista logistico – sul suolo italiano, ci rende di fatto parte attiva della guerra e, di conseguenza, potenziale bersaglio militare per l’Iran. Al contrario, uno Stato che si proclama neutrale – come dovrebbe fare l’Italia secondo l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra – ha il dovere di tutelare la propria sovranità (ad esempio impedendo ai Paesi coinvolti nel conflitto di violare il suo territorio), mantenere una posizione imparziale e non contribuire in alcun modo alle operazioni belliche. Lei ha inoltre evidenziato che da oltre 75 anni nessun governo italiano ha mai messo in discussione la continuità dei trattati che regolano l’uso delle basi militari da parte degli Stati Uniti. Ma, caro Ministro, niente è eterno! È arrivato il momento di rendere pubbliche le clausole rimaste segrete per decenni al popolo italiano. Si tratta di accordi firmati da politici ormai scomparsi, che non dovrebbero più gravare sulle nuove generazioni. Renderle pubbliche è anche un atto di giustizia nei confronti di chi ha pagato con la vita il tentativo di restituire sovranità alla nostra amata Nazione.
Questo è l’appello che da soldato e patriota mi sento di farLe.
@techconcatalina Vogliono far pagare in Bitcoin perché a partire dal 15 maggio, giorno in cui si insedierà il nuovo capo della FED, potrebbero spostare le riserve da Petrodollaro a Bitcoin (sono i maggiori detentori al mondo).
Questi ci provano sempre
15. Quello che voglio dire è che, secondo me, il "cessate il fuoco" è solo un modo per rimandare (e delegare Israele) un attacco nucleare in Iran: i piani USA e israeliani hanno scopi diversi ma hanno un punto in comune: la distruzione dell'Iran, e nessuno dei due vi rinuncerà.
14. Che dire quindi, stiamo a guardare cosa accadrà il 22 aprile, se Israele distruggerà la Moschea di Al-Aqsa incolpando Iran o Hezbollah (false flag), oppure se lancerà un attacco nucleare su Teheran. Sta di fatto che quella data va monitorata.
5 Lyyar 5786.
22 aprile 2026.