Da oggi è il libreria il mio nuovo libro sulla globalizzazione, sulle sue trasformazioni e sul ruolo del diritto nel nuovo scenario geopolitico.
Per chi è interessato, buona lettura!
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Vince il #No, con un margine maggiore di quello che dicono ora gli exit poll e con un’affluenza superiore a tutte le previsioni.
Messaggio chiarissimo per il governo attuale (e anche per quelli futuri): governate se ne siete capaci, ma lasciate in pace la #Costituzione.
La Meloni afferma che l’instabilità dei governi è il principale problema degli italiani.
Visto che lei ora guida un governo stabile, dovrebbe essere tutto ok, giusto?
E vedremo se alla fine del suo governo gli italiani penseranno che la stabilità a Palazzo Chigi è un bene in sé…
Giavazzi sul @Corriere: “Poiché la crescita di un’economia dipende in gran parte dai consumi delle famiglie, è evidente che se il potere di acquisto dei salari scende, l’economia si contrae”.
Sembra ovvio, ma è un bel passo avanti rispetto alla teoria dell’austerità espansiva…
Oggi pomeriggio discutiamo a Pisa il libro di @alfredodattorre. Un’ottima occasione per ragionare sulla possibilità di un diritto internazionale che non sia ossessivamente pensato a partire dalla forza.
@editorilaterza
“Il risultato della Sardegna resta, nessuno dava per scontata una replica in Abruzzo. I Dem riescono a costruire coalizioni più ampie e forti, Schlein ha rimesso al centro le questioni sociali”, dice all’Unità l’ex deputato Pd D’Attorre
https://t.co/BevissxuMW
Sono scene inaccettabili, non può essere questo il modo in cui si gestisce una manifestazione di studenti medi.
E fa ancora più impressione che ciò accada davanti alla Scuola Normale di Pisa, in una Piazza dei Cavalieri mai così blindata.
Il governo dia spiegazioni immediate.
La Commissione UE prevede una brusca frenata di crescita e inflazione.
Nel frattempo la BCE ritarda la discesa dei tassi.
Ergo: il rapporto debito/PIL tornerà a impennarsi.
In questo quadro, lungimirante la scelta della Meloni di accettare il ritorno a regole di bilancio rigide…
Il fatto che gente che in Italia ogni giorno pretende di spiegare alla sinistra cosa deve fare (e che in passato ha avuto perfino ruoli dirigenti nel PD) non trattenga l’ammirazione per #Milei spiega meglio di 1000 convegni quale catastrofe politico-culturale ci sia da recuperare
E’ un’ottima idea-regalo per i nostri amici irriducibili fan del maggioritario, alla disperata ricerca di un’intesa con la destra per il “premierato possibile”.
Magari con questo trovano pace.
Oggi la Meloni, già ministra del governo Berlusconi-Tremonti, ha detto a Elly Schlein, eletta segretaria Pd 10 mesi fa, che lei è più credibile sulla sanità.
Gli unici per cui la Meloni è forse credibile sono quelli che vogliono continuare a lucrare dalla privatizzazione in corso
Il test di accesso a Medicina va cambiato e i costi di preparazione non possono continuare a ricadere sulle famiglie, ma la soluzione non è abbassare il livello della didattica o aprire alle università telematiche, su cui serve invece una stretta.
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Un deputato prima si presenta a una festa di Capodanno con la pistola, poi pare che utilizzi l’immunità parlamentare per rallentare le indagini.
La Presidente Meloni ci può chiarire se questo è il modello “legge e ordine” di cui il suo partito si riempie la bocca da anni?
Il Pd oltre il “paradigma del Lingotto”, la necessità di un europeismo meno subalterno, un rapporto più autonomo con l’establishment e l’alternativa alla Meloni.
Questi i temi centrali della mia conversazione con Umberto De Giovannangeli su @unitaonline.
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Capire la politica europea di questa destra con categorie razionali è impossibile.
Ieri, su un tema cruciale come il Patto di Stabilità, accettano un accordo che ipoteca il futuro del Paese.
Oggi, su un tema inutile come il MES, dicono no.
Non era più utile fare il contrario?
Domani alle 16.00 sulla piattaforma @Stroncature1 avrò il piacere di dialogare con @alfredodattorre sui temi del mio libro ‘Le legge del più forte’ (LUP 2023).
Qui il link per registrarsi all’incontro online: https://t.co/MW3G58g5NZ
Dovevano rivoluzionare le regole europee.
E ora invece FDI e Lega esultano per un accordo al ribasso che impone all’Italia di portare in pochi anni il deficit fino all’1,5%, ben sotto la soglia del 3% di Maastricht!
E in nome di questo accordicchio ora si berranno pure il Mes…
Pensavamo di aver visto tutto, ma ora c’è il senatore Gasparri che vuole spiegare all’Accademia dei Lincei come si fa e si divulga la ricerca scientifica.
Quando l’arroganza si congiunge con l’assenza di ogni senso del ridicolo, gli esiti sono inevitabilmente tragicomici.
Domani in piazza per avviare il cammino dell’alternativa.
Con parole chiare.
Per la giustizia sociale, per la coesistenza pacifica, per l’attuazione della Costituzione.
Contro chi vuole un’Italia più divisa, lo scontro di civiltà e lo stravolgimento della Carta costituzionale.
C’è voluta la riedizione di Totòtruffa ‘62 per far emergere una linea più ragionevole del governo sulla politica estera.
Se ora troverà il coraggio di mantenerla, magari un domani la Meloni dovrà ringraziare anche i due comici russi, oltre i fuorionda di Ricci…