E se le cose vanno incredibilmente bene, è possibile convertire, con l’aiuto del digitale, un picco di domanda inaspettato. È vero che non capita tutti i giorni di avere un cliente come Macron, ma è altrettanto vero che senza un brand non è possibile cogliere questa opportunità
Le immagini degli occhiali indossati da Macron al vertice di Davos sono diventate virali.
L’azienda che li produce, Henry Jullien, è francese ma è stata acquisita nel 2023 dall’italiana Ivision Tech, specializzata nella produzione B2B di lenti e occhiali.
È una forma di assicurazione: se le cose vanno male protegge l’azienda quando la congiuntura è sfavorevole e gli ordini dei clienti B2B non arrivano nella solita quantità, se le cose vanno bene consente di aumentare il fatturato e di migliorare la marginalità.
Una crescita rilevante che segnala il contributo del brand alla competitività d’impresa.
Qui il link per scaricare il rapporto
https://t.co/mErc3SxlfQ
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La settimana scorsa è uscita la classifica @Interbrand dei 100 brand più rilevanti al mondo. Per le imprese italiane c'è una buona ed una cattiva notizia. Partiamo da quella cattiva.
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Secondo Interbrand questo cambio di prospettiva ha un importante impatto economico. Il valore complessivo dei primi 100 brand si è moltiplicato negli ultimi anni di ben 3,4 volte, passando da 998 miliardi di dollari a 3,4 trilioni di dollari.
10/N