🛑 ARRESTATA A ROMA "SHAKIRA", LA REGINA DEI BORSEGGI
Si chiude dopo mesi la latitanza di una delle figure più note e temute della rete dei borseggiatori che colpisce le grandi città italiane. La 22enne di nazionalità bosniaca, soprannominata "Shakira", è stata catturata dai Carabinieri a Roma, nella zona dell’Eur.
📍 Una fuga durata mesi
La giovane era riuscita a sfuggire al maxi-blitz della Procura di Venezia dello scorso 10 novembre, quando i militari avevano eseguito 23 provvedimenti cautelari. Mentre molte sue complici finivano in manette, lei aveva fatto perdere le proprie tracce, spostandosi tra le principali mete turistiche italiane.
📋 Un "curriculum" da record
Nonostante la giovane età, il profilo criminale di Shakira è impressionante:
• Oltre 60 precedenti penali per furto con destrezza.
• Operativa sull'asse Venezia-Milano-Roma, ignorando sistematicamente numerosi divieti di dimora.
• Considerata una delle figure più violente del gruppo: non esitava ad aggredire le vittime o a "punire" le complici che non rispettavano le regole interne dell'organizzazione.
⚖️ L'indagine e le accuse
L'inchiesta, partita dalla Laguna, ha svelato un sistema organizzato dedito non solo ai furti, ma anche a:
• Riciclaggio e ricettazione della refurtiva.
• Indebito utilizzo di carte di credito sottratte ai turisti.
• Lesioni personali e minacce.
L'arresto di Shakira segna un punto cruciale nel contrasto ai borseggi nelle aree ad alta frequentazione come stazioni e mezzi pubblici, dove il gruppo seminava il panico tra i visitatori. Ora la 22enne si trova in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Cosa ne pensi del contrasto ai borseggi nelle nostre città? Scrivilo nei commenti. 👇
#Cronaca #Roma #Venezia #Sicurezza #Carabinieri #Borseggi #NewsItalia
SICUREZZA ROMA: STRETTA TRA ESQUILINO E COLLE OPPIO
Tre giorni di operazioni serrate della Polizia di Stato hanno blindato l'area tra l'Esquilino e Colle Oppio. Il bilancio complessivo conta 1800 persone identificate, 6 arresti e la chiusura definitiva di una struttura ricettiva abusiva.
FINISCE L’INCUBO A COLLE OPPIO
L'attenzione degli agenti si è concentrata su un uomo che, da tempo, terrorizzava i frequentatori del parco e i residenti della zona. Già destinatario di un ordine di espulsione, il soggetto era stato segnalato ripetutamente per i suoi comportamenti estremamente aggressivi.
Al momento del controllo, l'uomo si è scagliato contro i poliziotti con calci e pugni nel tentativo di fuggire. All'interno della sua borsa nascondeva un coltello e un paio di forbici. Ora dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
RAPINA E DEGRADO COMMERCIALE
Le operazioni hanno portato anche all'arresto di un rapinatore in via Filippo Turati, bloccato mentre tentava di fuggire su un autobus dopo aver aggredito un uomo per sottrargli del denaro. #degrado #roma #polizia
TRAPPOLA SULLE APP DI INCONTRI: 3 ARRESTI A ROMA LA BANDA DEGLI OMOFOBI.
Usavano le app di messaggistica per attirare le vittime, ma l'appuntamento galante era un’imboscata brutale. La Polizia di Stato ha arrestato tre giovani (un 23enne e due 22enni) accusati di rapine seriali ed estorsioni con l’aggravante omofoba.
📉 La dinamica "horror"
Il copione era sempre lo stesso:
1. L’adescamento: Il "front man" contattava le vittime su piattaforme che garantiscono l’anonimato.
2. L'agguato: Una volta arrivati sul posto, i complici sbucavano fuori dal bagagliaio dell'auto.
3. La violenza: Le vittime venivano picchiate a sangue (prognosi oltre i 20 giorni) e rapinate di oro e contanti.
4. Il ricatto: Per impedire le denunce, la banda minacciava di rivelare l'orientamento sessuale delle vittime ai familiari.
A completare il tutto erano gli insulti omofobi durante le violenze.
🔍 Come sono stati incastrati?
Nonostante l'uso di app che cancellano i dati, i criminali sono stati traditi da:
• Dettagli dell'auto usata per i colpi.
• Analisi dei tabulati telefonici.
• Coraggio delle vittime nei riconoscimenti.
L'indagine è partita grazie alla segnalazione di un'associazione LGBT, che ha unito i puntini su 9 episodi avvenuti tra febbraio e marzo 2023.
#cybercrime #appincontri #polizia #arresto #lgbt
VIOLENZA GIOVANILE IN ITALIA: UN CAMBIAMENTO NON SOLO DI NUMERI, MA DI IDENTITÀ
I dati recenti raccontano una realtà complessa: se da un lato il numero totale di giovani segnalati è diminuito negli ultimi vent'anni, dall'altro è aumentata la gravità degli episodi e il tempo di permanenza nel circuito penale. Non si tratta solo di "sicurezza", ma di un segnale profondo lanciato dalle nuove generazioni.
L'esplosione dei reati violenti e l'uso delle armi
I numeri mostrano un raddoppio delle denunce per rapine e lesioni personali rispetto a dieci anni fa. Ma il dato più allarmante riguarda il "porto abusivo di armi od oggetti pericolosi": coltelli, noccoliere e persino storditori elettrici.
Per molti adolescenti, girare armati è diventato "normale". Non lo si fa necessariamente per aggredire, ma per un cortocircuito della paura: il coltello serve a non apparire deboli, a sentirsi sicuri o a marcare uno status.
La violenza come "performance" e il ruolo dei social
Oggi la violenza viaggia online. I social media non sono solo un mezzo per organizzarsi, ma il palcoscenico di una performance identitaria. Molti episodi vengono filmati e condivisi perché il bisogno di essere "visti" e ottenere visibilità supera il timore delle conseguenze legali. Come dicono i ragazzi stessi: "Almeno fare paura significa esistere".
Oltre la marginalità: un disagio diffuso
Il fenomeno non riguarda più solo contesti di degrado, ma attraversa ogni classe sociale. Dietro i gesti violenti emergono:
• Rabbia interiore e solitudine.
• Percezione della realtà alterata, simile a un videogame.
• Mancanza di prospettive per il futuro.
• Assenza percepita degli adulti e delle istituzioni.
Uscire dall'emergenza: punire o educare?
Mentre le norme diventano più restrittive (come il recente Decreto Caivano), gli esperti avvertono: la sola punizione rischia di essere inefficace se non accompagnata da percorsi di responsabilizzazione.
Prevenire significa riempire i vuoti educativi, offrire spazi di ascolto precoce nelle scuole e investire in luoghi dove i giovani possano esprimersi senza dover ricorrere alla forza per essere notati.
La sfida oggi è capire che la violenza è spesso un linguaggio disperato per chiedere riconoscimento in un mondo che sembra non avere posto per loro.
Mentre in Italia i reati a danno di minori sono cresciuti del 4% nell'ultimo anno, nel Lazio l'incremento è stato del 14%, con un totale di 680 reati denunciati nel 2024. Roma si conferma il centro principale di questa dinamica, riflettendo una fragilità crescente del tessuto sociale urbano.
Tipologia dei reati e uso delle armi
A Roma, i dati dei primi sei mesi del 2025 consolidano i trend degli anni precedenti:
• Rapine: Solo nel primo semestre del 2025 sono stati segnalati 124 minori, a conferma di una crescita costante (erano state meno della metà dieci anni fa).
• Lesioni personali: Le segnalazioni riguardano 75 minori nei primi sei mesi del 2025.
• Risse: Il fenomeno è in forte ascesa nella Capitale, passando dai 27 casi del 2019 agli 86 del 2024.
• Porto abusivo di armi: Roma segue il trend nazionale di "normalizzazione" del coltello. Molti giovani dichiarano di portarlo per difesa o per non apparire vulnerabili nei contesti della movida o nelle zone periferiche.
Il contesto della giustizia minorile
Il Lazio è tra le regioni con il maggior numero di omicidi che coinvolgono giovanissimi, insieme a Campania e Lombardia. Questo ha portato a una pressione maggiore sulle strutture:
• Gli uffici di servizio sociale minorile di Roma registrano un record di giovani presi in carico, un dato influenzato anche dalle nuove norme che limitano i percorsi alternativi al carcere.
• Il fenomeno non è più limitato alle zone di forte emarginazione (come alcuni quartieri dell'estrema periferia est o sud), ma si sta spostando verso i luoghi di aggregazione centrale, dove i gruppi si organizzano e si confrontano spesso partendo da conflitti nati sui social media.
#babygang #violenza #crimine
Omicidio per una cuffia audio da 14 euro, questo è quello che valeva la vita di un uomo, disposta la perizia psichiatrica per l’assassino.
Si è aperto a Milano il processo d'appello per l'omicidio di Manuel Mastrapasqua, il trentunenne ucciso a Rozzano l'11 ottobre 2024 per il furto di un paio di cuffie wireless. In aula, l'imputato Daniele Rezza ha tentato di chiedere perdono alla famiglia della vittima, scatenando la reazione immediata della madre di Manuel che lo ha interrotto chiedendogli di tacere.
La decisione della Corte
Nonostante il parere contrario della Procura generale e dei legali di parte civile, i giudici della Corte d'Assise d'appello hanno deciso di riaprire l'istruttoria disponendo una perizia psichiatrica su Rezza. L'obiettivo è stabilire la sua reale capacità di intendere e di volere al momento del delitto. La difesa sostiene infatti che il giovane soffra di una patologia psichiatrica che ne comprometterebbe il controllo degli impulsi.
I fatti e la condanna di primo grado
Manuel Mastrapasqua stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro in un supermercato quando venne aggredito e ucciso con una coltellata al petto. Rezza confessò l'aggressione spiegando di aver voluto rapinare la vittima di qualsiasi oggetto di valore. Nel luglio 2025, il giovane è stato condannato in primo grado a 27 anni di reclusione, sentenza che la famiglia chiede venga confermata interamente e scontata in carcere.
Tensione in aula
Il clima durante l'udienza è rimasto teso. Al termine della lettura dell'ordinanza che dispone i nuovi accertamenti medici, i familiari della vittima hanno contestato l'atteggiamento dell'imputato, accusandolo di mostrare mancanza di rispetto verso il loro dolore. Il perito riceverà l'incarico ufficiale nella prossima udienza del 18 marzo.
#giustizia #omicidio
OMICIDIO FEDERICA MANGIAPELO: MARCO DI MURO TORNA IN LIBERTÀ
A quattordici anni dal delitto che scosse Anguillara Sabazia, Marco Di Muro sta per tornare un uomo libero. Responsabile della morte della fidanzata sedicenne Federica Mangiapelo, avvenuta la notte di Halloween del 2012, Di Muro ha lasciato il carcere di Rebibbia. Attualmente si trova in affidamento in prova ai servizi sociali, ma a giugno la sua pena sarà ufficialmente estinta.
La ricostruzione del delitto
Le indagini accertarono che quella notte, intorno alle 3:00, scoppiò un litigio tra i due giovani sulle sponde del lago di Bracciano. Di Muro stordì Federica e le spinse la testa sott’acqua in appena venti centimetri di profondità. Il corpo seminudo della ragazza fu ritrovato il mattino seguente a Vigna di Valle. Nonostante un iniziale tentativo di archiviazione come morte per cause naturali, le pressioni della famiglia portarono a una nuova perizia che confermò l'annegamento, portando all'arresto di Di Muro nel 2014.
I tentativi di depistaggio
Durante il processo emersero i tentativi dell'assassino di sviare le indagini. Poco dopo l'omicidio, inviò un messaggio dal computer scrivendo "Abbiamo litigato, ma ti voglio sempre bene", partecipando poi attivamente alle ricerche della ragazza. Risultò determinante un biglietto scritto alla madre la mattina dopo: "Lava questi pantaloni, a mano o in lavatrice, anche se piove". Proprio su quegli indumenti gli inquirenti trovarono tracce delle alghe presenti sulla scena del crimine. Il legale della famiglia Mangiapelo ha sottolineato come l'imputato non abbia mai collaborato, arrivando persino a insultare i genitori della vittima sui social e facendo sparire gli effetti personali di Federica.
Il quadro giudiziario e la condanna
Marco Di Muro è stato condannato in via definitiva a 14 anni per omicidio volontario. La durata della pena, che oggi appare esigua a fronte della gravità del reato, è figlia del contesto normativo dell'epoca:
1. Rito Abbreviato: Nel 2012 era ancora consentito l'accesso al giudizio abbreviato (con sconto di un terzo della pena) anche per i delitti da ergastolo, possibilità abolita solo nel 2019.
2. Assenza del reato di femminicidio: Il delitto si consumò prima dell'introduzione delle specifiche aggravanti per il femminicidio nell'ordinamento italiano.
Nonostante le aggravanti della minorata difesa — dovute all'età della vittima, all'ora notturna e al luogo isolato — la condanna definitiva è stata fissata a 14 anni, confermati dalla Cassazione nel 2017.
Il presente
Oggi Marco Di Muro ha 36 anni. Secondo quanto dichiarato dal suo legale, l'uomo è tornato a casa e sta cercando un impiego, incontrando difficoltà nel reinserimento lavorativo. La sua definitiva liberazione a giugno segna la chiusura formale di una vicenda giudiziaria che continua a far discutere sull'adeguatezza delle pene per la violenza di genere prima delle riforme più recenti. #omicidio #carcere #giustizia
🔴 NOTTE DI PAURA A SAN LORENZO: DUE AGGRESSIONI IN 48 ORE
Non c’è pace per il quartiere San Lorenzo, dove la violenza urbana torna a colpire i residenti proprio sulla soglia di casa. In meno di due giorni, due donne sono state vittima di assalti brutali, trasformando il rientro a casa in un vero incubo.
I fatti:
• Via dei Dauni: Una donna di 60 anni è stata scaraventata a terra con inaudita violenza per uno scippo. La caduta rovinosa l'ha lasciata sotto shock sul marciapiede.
• Piazza dei Siculi: A meno di 24 ore, una 45enne è stata aggredita alle spalle e immobilizzata proprio davanti al portone.
Le modalità quasi identiche suggeriscono la presenza di un "predatore" che monitora le abitudini del quartiere, scegliendo vittime sole e momenti di vulnerabilità. La rabbia tra i residenti cresce: San Lorenzo non è solo movida, ma una zona abitata che chiede protezione.
Le forze dell'ordine sono già al lavoro sulle testimonianze e sulle telecamere di sorveglianza per rintracciare il responsabile.
Massima attenzione per chi percorre la zona nelle ore serali.
#sanlorenzo #aggressione #degrado #violenza
🛑 Metro Colosseo: Borseggio sventato in diretta dalla Polizia di Stato
Ancora un colpo sventato grazie alla presenza costante delle Forze dell’Ordine nei nodi nevralgici della Capitale. Due borseggiatrici, specialiste del furto con destrezza, sono state arrestate in flagranza alla fermata Metro B Colosseo.
La dinamica: il "colpo" in pochi secondi:
Le due donne, di origine rumena e già note alle forze dell'ordine per precedenti specifici, hanno agito durante l'ora di punta nel tardo pomeriggio. Approfittando della calca sul vagone fermo in banchina, hanno messo in atto una tecnica collaudata:
• La distrazione: Mentre la prima complice bloccava il passaggio e distraeva una turista giapponese con un contatto fisico improvviso...
• Il prelievo: ...la seconda sfilava con estrema rapidità il portafogli dalla borsa della vittima.
• Il tentativo di fuga: Una volta ottenuto il bottino, le due hanno tentato di confondersi tra la folla di pendolari per scendere dal convoglio.
L'intervento della Polizia :
Il piano sembrava riuscito, ma le due non avevano fatto i conti con gli agenti del Nucleo PolMetro. I poliziotti, impegnati in abiti civili nel presidio delle stazioni, avevano già individuato i movimenti sospetti e stavano monitorando la scena.
Non appena una delle borseggiatrici ha tentato di disfarsi della refurtiva accorgendosi del controllo, gli agenti sono intervenuti bloccandole immediatamente.
L'esito :
La turista, dopo aver sporto regolare denuncia, è tornata in possesso dei suoi beni. Per le due complici:
• Arresto in flagranza per furto pluriaggravato.
• Convalida immediata presso le aule di Piazzale Clodio.
Questo episodio sottolinea l'importanza della vigilanza nelle aree a più alta densità turistica, dove la rapidità d'azione è l'unica difesa contro i professionisti del borseggio.
Quello che poteva distruggere la tanto sospirata vacanza di due giovani turiste giapponesi e rovinare il momento di felicità è per fortuna stato sventato ma ogni giorno è una guerra contro questi crimini spesso sottovalutati.
#Roma #PoliziadiStato #Sicurezza #MetroRoma #Colosseo #Prevenzione #PolMetro #CronacaRoma
Sceglie la vittima sbagliata: borseggiatore arrestato da una giovane agente fuori servizio
Pensa di aver individuato il bersaglio perfetto sul bus 64, una delle linee più affollate di Roma. Non sa, però, che la ragazza che ha puntato è una giovane Agente della Polizia di Stato che ha appena finito il turno.
📍 I fatti:
Mentre l'autobus percorre piazza Venezia, l'uomo (un 40enne già noto alle forze dell'ordine) tenta il colpo. La poliziotta avverte il movimento, lo scopre e non gli dà tregua.
🏃♂️ L'inseguimento:
Il ladro tenta la fuga scendendo dal bus, ma l'agente si lancia all'inseguimento tra la folla. Grazie alla sua prontezza e al supporto di una pattuglia della Polizia Locale e dei colleghi del Distretto Trevi Campo Marzio, il malvivente finisce in manette.
⚖️ L'epilogo:
L'arresto è stato convalidato a Piazzale Clodio con l’accusa di furto aggravato. Un promemoria per tutti, molti borseggiatori e ladri vari si sono spostati sui bus perché i controlli sono molti meno e la rete di bus permette un contatto ravvicinato sui mezzi più affollati, pertanto mantenere l’attenzione alta anche sui bus
#Roma #PoliziadiStato #Sicurezza #Bus64 #CronacaRoma #Legalità #legalità
San Lorenzo: una ragazzina di 12 anni aggredita con un pugno al volto mentre andava a scuola, questa aggressione con diverso aggressore, fa parte di una serie di violenze gratuite che hanno colpito anche una mamma in bicicletta con il figlio piccolo finita in ospedale con gravi conseguenze.
Non si può restare indifferenti davanti a quanto accaduto oggi nel cuore di San Lorenzo. Una ragazzina di soli 12 anni è stata aggredita con un pugno al volto mentre andava a scuola, in pieno giorno. Un episodio che purtroppo non è isolato e che solleva interrogativi urgenti sulla sicurezza delle nostre strade.
Il quartiere è una risorsa per la città, ma episodi di violenza gratuita contro donne e minori non sono accettabili. La comunità chiede più tutela e interventi concreti affinché nessuno debba più avere paura di camminare per andare a scuola o al lavoro.
#Roma #SanLorenzo #SicurezzaRoma #StopViolenza #QuartiereSanLorenzo
CHIUSO LOCALE VICINO AL VATICANO: DROGA E ALCOL AI MINORI
Massima allerta della Polizia a Roma, nella zona di Cipro e San Pietro zona dove di recente c'è stato l'omicidio di un giovane per futili motivi. Dopo una serie di controlli a tappeto, un locale è stato chiuso e sono state staccate multe pesantissime.
Ecco cosa è successo in breve:
❌ Multe salatissime: Oltre 35.000 euro di sanzioni per sporcizia, rumore eccessivo, occupazione abusiva del marciapiede e prezzi non esposti.
Alcol ai ragazzini: Nel locale veniva servito alcol a minorenni, senza farsi troppi problemi.
Droga: Gli agenti hanno trovato hashish e marijuana in mano a giovanissimi clienti e nascosta nel locale.
Sigilli alla porta: Il Questore ha deciso di far chiudere subito l'attività: per 15 giorni il locale resterà sbarrato.
L'operazione è stata fatta insieme da Polizia, Guardia di Finanza, Vigili e ASL per ripulire il quartiere e proteggere i più giovani.
📢 Voi che ne pensate? Servono più controlli come questi nelle varie zone? Scrivetelo nei commenti!
#roma #sicurezza #polizia #cronacaRoma #controlli #Cipro #vaticano
Il solito copione che si ripete ogni giorno: la via centrale affollata, i bus carichi di turisti e loro, le borseggiatrici. I volti sono sempre gli stessi, ormai noti, che agiscono con un mix di impunità e disprezzo.
Oggi però qualcosa è cambiato: i turisti si sono accorti del tentativo di furto e, con l’aiuto dei passanti, sono riusciti a bloccarle. Sembrava una piccola vittoria, ma l'epilogo è amaro. Nessuna forza dell’ordine ha potuto prendere in carico le ladre: senza una querela di parte immediata da parte della vittima, la legge non permette il fermo.
Risultato? Una volta rilasciate, hanno ricominciato a rubare istantaneamente. E quasi certamente, la vittima successiva non sarà così fortunata. È un sistema che sembra girare a vuoto, lasciando spazio solo alla disperazione di chi subisce.
#pickpocket #ladre #furto
🚇 METRO ROMA: LA POLIZIA DÀ CACCIA ALLE BANDE 🚨
Nuovo colpo al fenomeno dei borseggi grazie all'intervento della Polmetro e dei Carabinieri in borghese. Un gruppo di turisti è stato salvato appena in tempo dalle "solite" borseggiatrici, fermate e allontanate.
📍 Cosa sta cambiando?
• Presidio Fisso: Gli uffici della Polizia ora sono dentro la stazione Termini.
• Controlli a tappeto: La pressione nelle stazioni metro sta spingendo le bande a "cambiare aria".
• Nuove rotte: I ladri si spostano ora sui bus più affollati (linee 23, 90, H) e nelle tratte turistiche verso San Pietro e il Lungotevere.
⚠️ L'allarme: non solo metro
Le bande criminali si stanno evolvendo:
• Finti clienti: Molti colpiscono ora in bar e ristoranti, puntando a smartphone e borse lasciate incustodite.
• Le Gang "Latinos": In forte ascesa, sono sempre più organizzate e aggressive.
• Il giro d'affari: Parliamo di decine di migliaia di euro al giorno che vengono reinvestiti in altre attività criminali.
Il consiglio: Occhi aperti non solo sui vagoni, ma anche alle fermate dei bus e nei locali del centro. La prevenzione è la nostra prima difesa. 🛡️
#Roma #Sicurezza #Polmetro #StazioneTermini #Borseggi #CronacaRoma #TrasportiRoma
ATTENZIONE: Chiuso centro riparazioni cellulari in via Cappellini a pochi metri dalla stazione Termini
La Polizia ha scoperto un finto centro assistenza in via Alfredo Cappellini. Dietro la vetrina di un normale negozio di riparazioni, si nascondeva un giro illegale di telefoni rubati e smontati, un via vai di persone poco raccomandabili che si presentavano in negozio per portare refurtiva appena rubata li nei pressi, ha fatto scattare le indagini.
🔍 Cosa hanno trovato gli agenti:
* Telefoni "cannibalizzati": Tantissimi cellulari erano stati smontati per recuperare i pezzi di ricambio.
* Codici cancellati: Molti telefoni non avevano più i codici identificativi. Senza questi numeri, è impossibile risalire al vero proprietario.
* Un telefono smarrito: Tra i pochi telefoni ancora interi, ne è stato trovato uno che era stato denunciato come smarrito a dicembre. Il titolare non ha saputo spiegare da dove venisse.
⚖️ Cosa succede ora:
* Negozio chiuso: Il Questore ha sospeso la licenza: il centro resterà chiuso per 20 giorni.
* Denuncia: Il proprietario è stato denunciato per ricettazione (cioè per aver tenuto oggetti di provenienza rubata o illegale).
> 💡 Il consiglio: Quando portate il telefono a riparare, chiedete sempre una ricevuta chiara e assicuratevi di rivolgervi a centri di fiducia. Non lasciate i vostri dati e i vostri dispositivi in mani poco sicure!
Pensate sempre che risparmiare qualche soldo sulla pelle di tante vittime di furto non è mai una scelta giusta
#Roma #PoliziaDiStato #Sicurezza #Controlli #Cellulari
🛑 Caos a Termini: 5 Arresti in poche ore
La Polizia ha ripulito l'area della stazione tra scippi violenti e droga sui binari. Ecco cosa è successo:
Doppia rapina in 5 minuti
In via Giolitti, un gruppo di quattro ragazzi ha seminato il panico seguendo sempre lo stesso schema:
* L'attacco: Puntavano un passante, lo circondavano e lo riempivano di calci e pugni.
* I colpi: In pochi minuti hanno rubato un borsello dentro la stazione e un cellulare alla fermata dei bus.
* La fuga (fallita): Sono saliti su un bus notturno per nascondersi tra la gente, ma un testimone ha avvisato una pattuglia.
Il risultato: I poliziotti li hanno bloccati sul bus. Uno di loro ha cercato di buttare il giubbotto con la refurtiva, ma sono finiti tutti e quattro in manette per rapina aggravata.
Droga in metropolitana
Sottoterra, tra le banchine della Metro Termini, è finito nei guai un giovane pusher:
* Il sospetto: Camminava rasente al muro per non farsi notare, ma gli agenti della PolMetro hanno visto uno strano gonfiore sotto la giacca.
* Il sequestro: Aveva addosso un panetto di cocaina e un bilancino di precisione per pesare le dosi.
> Nota legale: Tutte le persone arrestate sono da considerare innocenti fino a una condanna definitiva in tribunale.
#polizia #arresto #termini #roma #arresti
Sventato furto su auto in zona Magliana, presi tre membri della banda che nel quadrante della città hanno derubato centinaia di auto.
I Carabinieri della stazione Roma Porta Portese hanno fermato tre persone a seguito di un furto ai danni di un'auto parcheggiata in via Portuense, all'altezza del civico 825.
I fatti
Secondo quanto ricostruito, il gruppo ha infranto il finestrino anteriore del veicolo per asportare uno zaino contenente gli effetti personali di un uomo di 62 anni. L'intervento immediato dei militari ha permesso di bloccare i soggetti nonostante un tentativo di fuga.
I provvedimenti
• Arrestati: due giovani di 21 e 19 anni, con l'accusa di furto aggravato in concorso.
• Denunciato: un minore di 15 anni, la cui posizione è stata rimessa alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni.
Tutti i membri sono residenti nel campo rom di via Candoni, più volte segnalato come luogo di ritrovo di merce rubata anche attraverso i segnali gps dei dispositivi rubati.
La refurtiva spesso viene venduta in mercatini abusivi ormai consolidati dove chiunque va ad acquistare con la certezza di un incauto acquisto sulla pelle di un proprio concittadino . #ladri #roma
Roma affetta dalla "Truffa delle tre campanelle": Nuova strategia di contrasto
Quante volte, passeggiando per le bellezze del Centro Storico, ci è capitato di vedere piccoli capannelli di persone attorno a banchetti improvvisati? Dietro il gioco delle "tre campanelle" non c'è fortuna, ma un meccanismo studiato per sottrarre denaro a turisti e passanti incauti, decine di migliaia di euro che ogni giorno vengono truffati sotto gli occhi di tutti da veri e propri gruppi criminali formati da decine di persone.
Oggi la risposta della Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia di Roma Capitale, cambia marcia con una nuova strategia che punta a risolvere il problema alla radice.
Non solo multe, ma allontanamenti
L'Ufficio Immigrazione della Questura ha analizzato per settimane i profili dei soggetti coinvolti. Non si tratta più solo di denunce per truffa:
• Analisi dei precedenti: È stato effettuato uno screening approfondito sui soggetti sorpresi ripetutamente a raggirare i turisti.
• Allontanamento dal territorio: Per i cittadini comunitari che persistono in queste attività illegali, sono scattati i provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale.
• Controlli mirati: Solo il 6 febbraio, gli agenti del I Distretto Trevi hanno identificato e avviato l'espulsione per 6 persone di nazionalità romena coinvolte nel giro.
Difendere l'accoglienza e la legalità
Questa rinnovata linea d'azione non serve solo a colpire chi agisce contra legem, ma mira a proteggere la vocazione turistica di Roma. Il contrasto all'illegalità diffusa è fondamentale per restituire serenità a chi vive e frequenta ogni giorno la Capitale.
Il protocollo prosegue
L'azione non si ferma qui: il protocollo operativo prevede controlli sistematici e, dove necessario, il trasferimento dei soggetti presso i CPR (Centri per il Rimpatrio) su tutto il territorio nazionale.
Un consiglio per tutti: La fortuna non abita su un banchetto di cartone in mezzo alla strada. Se assistete a queste scene, non fermatevi e segnalate la presenza alle autorità. #truffa #3carte #roma #3campanelle
Roma non abbassa la guardia: 9 arresti in poche ore
Dagli autobus del Torrino ai negozi dell'Eur, fino ai tavolini dei bar di Prati: la Polizia di Stato ha messo fine a una serie di furti e rapine che stavano colpendo diversi quadranti della Capitale. Nove persone sono finite in manette grazie a interventi rapidi e appostamenti mirati.
Ecco i principali episodi che hanno segnato le ultime ore:
• Il "colpo della borsa" a Prati: Una banda organizzata su un'auto a noleggio colpiva nei locali. Mentre uno distraeva i clienti, due donne sfilavano le borse dalle sedie. Sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato Romanina proprio mentre tentavano la fuga con la refurtiva.
• Terrore sul bus al Torrino: Un autista è stato aggredito e minacciato da una coppia che pretendeva l'incasso. L'intervento immediato delle Volanti ha evitato il peggio, nonostante la violenta resistenza dei due malviventi.
• Shopping "violento" all'Eur: Un giovane ha tentato di rubare capi d'abbigliamento indossandoli sotto i propri vestiti. Sorpreso dalla sicurezza, ha reagito con aggressività, ma è stato fermato dai poliziotti del Distretto Esposizione con ancora le tronchesi in tasca.
• Rapina in strada a Spinaceto: Due ragazzi sono stati arrestati dopo aver rapinato un passante di tutto ciò che aveva: giubbotto, portafoglio e persino dei farmaci. Addosso avevano documenti appartenenti ad altre vittime colpite nei giorni scorsi.
Più sicurezza per i cittadini
Questi interventi dimostrano quanto sia fondamentale la presenza costante sul territorio. Grazie alle segnalazioni dei cittadini e alla prontezza degli agenti, la "mappa del crimine" si restringe, restituendo un po' di serenità a chi vive e lavora in questi quartieri.
Si ricorda che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva. #arresti #polizia #roma #criminale
🔴 Violenza giovanile a Genova: 14enne accoltellato su un bus
Ancora un episodio di cronaca che scuote la comunità. Nella tarda serata di ieri, 28 febbraio, un autobus di linea nel quartiere di Rivarolo (Valpolcevera) è diventato teatro di una violenta aggressione.
Un ragazzino di 14 anni è stato colpito da diverse coltellate all'addome e al braccio mentre si trovava a bordo del mezzo pubblico.
🏥 La corsa in ospedale
La vittima è stata trasportata d’urgenza all'ospedale Villa Scassi, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico nella notte. Sebbene la prognosi resti riservata, le sue condizioni sono stabili e fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
⚖️ L'intervento della Polizia
Le indagini della Squadra Mobile sono state lampo:
• Il fermo: Un 15enne è stato rintracciato poco dopo l'aggressione. Indossava ancora gli stessi abiti del delitto, di cui aveva cercato parzialmente di disfarsi.
• L'arresto: Il giovane è stato arrestato e si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile.
• Le indagini: Resta ancora da chiarire il movente dietro questo gesto estremo, mentre proseguono le ricerche per recuperare l'arma.
🗣️ Il grido d'aiuto delle istituzioni
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso profonda preoccupazione, sottolineando come la sicurezza non possa essere solo una sfida locale: "Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli".
Un evento che riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sul disagio giovanile nelle nostre città.
📍 Genova, Rivarolo
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Milano: 13enne rapinato dal "branco", salvato da un agente fuori servizio
Sabato sera, zona Bocconi. Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio si è trasformato in un incubo per un ragazzino di soli 13 anni. In via Col Moschin, il giovanissimo è stato accerchiato da un gruppo di coetanei: un "capannello" aggressivo che in pochi istanti gli ha portato via tutto quello che aveva — la collanina, l'orologio e persino la felpa che indossava.
Il fattore decisivo: il coraggio di un agente
La vicenda non ha avuto un esito peggiore solo grazie alla prontezza di un agente di Polizia fuori servizio. Passando di lì, l'agente non ha voltato lo sguardo: ha intuito subito il pericolo, è intervenuto nel bel mezzo del parapiglia e ha bloccato uno degli aggressori mentre gli altri riuscivano a dileguarsi nel caos.
I dettagli della vicenda:
• L'aggressore: Un ragazzo italiano di soli 14 anni, ora trasferito al carcere minorile Beccaria con l'accusa di rapina aggravata.
• La vittima: Un 13enne, scosso ma fortunatamente soccorso in tempo.
• La refurtiva: Parte degli oggetti è stata recuperata, ma le indagini proseguono serrate per identificare il resto della banda.
È un episodio che fa riflettere sulla sicurezza urbana e sulla giovanissima età dei protagonisti, sia vittime che carnefici. Resta la nota positiva di un senso del dovere che non finisce mai, nemmeno quando la divisa è nell'armadio.
📍 Milano, zona Bocconi
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