Sono sempre più affascinato sull’approccio che @marcotravaglio ha con tutto ciò che riguarda la Russia e soprattutto da come il suo giornale, che da anni si erge a censore e tribunale del popolo, punto di riferimento di ogni delirio manettaro, quando le malefatte riguardano Putin e dintorni si apra al garantismo più assoluto, quasi preassolutorio.
Quello delle elezioni armene è solo l’ultimo caso. Candidati filorussi arrestati senza motivo, scrive il Fatto, con riferimento ai casi degli esponenti di “Armenia Forte”, accusati solo di corruzione elettorale e voto di scambio (secondo l'Anticorruzione, avrebbero orchestrato un sistema per pagare e manipolare la nomina dei membri delle commissioni elettorali di seggio, offrendo compensi in denaro in cambio della garanzia di un pacchetto di voti), riciclaggio di denaro (sono state contestate irregolarità finanziarie e flussi di denaro illeciti legati al finanziamento della campagna elettorale) e coercizione e interferenza (accuse di aver esercitato pressioni e interferito indebitamente nello svolgimento e nella partecipazione a riunioni e assemblee pubbliche). Con un leader, Samvel Karapetyan, il quale si trovava già agli arresti domiciliari nella sua residenza fuori Yerevan con l'accusa formale di istigazione al rovesciamento del potere statale.
Tutti innocentissimi a priori. Perché a renderli tali non sono i fatti, ma l’essere corrotti, corruttori, sobillatori o golpisti per conto di Putin e contro l’Europa, pertanto mossi dalla nobile causa della destabilizzazione dell’Occidente, in favore del luminoso fascismo multipolare russo.
Ricordiamo tutti i titoli violenti sfornati dal Fatto anche a ridosso del referendum costituzionale della Moldova del 2024 e delle elezioni presidenziali del 2025, con i quali si denunciavano arresti arbitrari appena prima delle consultazioni per condizionare il voto, ignorando come le indagini condotte dalla Procura Anticorruzione moldava, dal SIS (Servizi di Sicurezza) e supportate dai tracciamenti finanziari delle intelligence occidentali avessero svelato un gigantesco sistema di corruzione di Stato ed eversione.
I reati formali per cui sono scattati gli arresti di leader (come Evghenia Gutul, governatrice della Gagauzia) e candidati includevano voto di scambio e corruzione elettorale su scala di massa (la rete dell'oligarca Shor ha introdotto illegalmente in Moldova oltre 39 milioni di dollari provenienti direttamente dalla Russia per creare conti correnti in favore di 130.000 presso la banca statale russa Promsvyazbanksui quali venivano trasferite cifre mensilmente in cambio dell'impegno scritto a votare "No" al referendum UE e a favore dei candidati filorussi), ma anche finanziamento illecito di partiti politici da parte di un gruppo criminale organizzato, riciclaggio di denaro aggravato e tradimento e cospirazione contro lo Stato.
Stesso schema in Romania, dove Travaglio criticò pesantemente le autorità di Bucarest e l’Europa (non si sa bene a che titolo) per l’annullamento delle elezioni, non trovando strano che un candidato indipendente di estrema destra, ultranazionalista e dichiaratamente filorusso, Călin Georgescu, avesse vinto clamorosamente il primo turno con il 23% dei voti, senza aver fatto comizi, senza avere sedi di partito e avendo dichiarato ufficialmente al fisco "zero euro" di spese elettorali. Nessun ripensamento anche dopo che si era scoperto che il candidato semi-sconosciuto era stato aiutato da una massiccia campagna TikTok orchestrata in Russia e che sempre dalla Russia erano in realtà arrivati milioni di finanziamenti in criptovalute. Così come aveva sparato a zero sul fermo di Georgescu, cui erano seguiti ben 27 arresti, tra i quali quello del mercenario Horațiu Porta, nella cui casa erano stati trovati soldi e armi, con lo scopo, secondo la procura generale rumena, di compiere atti contro l'ordine costituzionale e per associazione eversiva. Anche in questo caso tutto regolare: tranne il complotto delle élite occidentali per limitare la libertà di voto e far vincere candidati graditi a Bruxelles.
Si potrebbe continuare ancora e ancora, citando innumerevoli articoli nei quali il Fatto picchia duro contro le autorità tedesche, ree di aver accusato di nazismo alcuni esponenti di AfD, ignorando le evidenze delle straordinarie e sofisticate campagne promosse dalla Russia per sostenere proprio il partito di estrema destra guidato da Alice Weidel. E anche sulle critiche mosse alle autorità francesi per aver escluso Marine Le Pen, accusata di aver impiegato impropriamente fondi comunitari e già destinataria di prestiti milionari documentati da parte di banche controllate da Mosca.
E si potrebbe tornare indietro sino al 2004, anno delle elezioni presidenziali in Ucraina che Travaglio racconta come quello del primo dei due golpe dei quali fu vittima il candidato filorusso Viktor Yanukovich. Un golpe che, però, stando alla definizione letterale del termine, il candidato favorito di Mosca ha semmai compiuto anziché subito. Nei suoi editoriali, libri, spettacoli teatrali ed interventi tv gli sentirete infatti ripetere sempre e solo che il voto fu annullato dietro la spinta della piazza messa dal perfido Occidente. Non esistono fonti, prove o anche solo vaghi sospetti che questo sia vero. È invece documentato che Yanukovich organizzò bus e treni per portare elettori fedeli a votare più volte in tutto il paese, fece stampare schede aggiuntive direttamente in Russia e addirittura alterò elettronicamente i risultati del voto, avendo ottenuto le credenziali di accesso al cervellone della Commissione Elettorale Centrale, cui si era collegato con un cavo in fibra ottica dalla sede del suo comitato che era in un cinema dall’altra parte della strada.
Candidato “neutralista”, lo chiama ancora oggi. Così super partes che Mosca ha organizzato per la sua elezione la più grande truffa elettorale della storia del continente. Tutta roba ampiamente provata e appurata, ma che non merita di essere evidentemente citata quanto le fantasiose basi segrete ucraine nei baltici, la “misteriosa” morte dell’avvocato nel caso Minetti o delle innumerevoli altre manipolazioni della realtà da dare in pasto ad un popolo di lettori (ed elettori) beoti, ormai educati a non distinguere più nemmeno i fatti dalle opinioni.
Nella Commissione di inchiesta sul Covid spunta la parcella di 454mila euro all’avvocato socio dello studio di Conte.
Le sinistre tremano, e chiedono polemicamente lo scioglimento della Commissione.
BELFAST, IRLANDA DEL NORD. MIGRANTE AGGREDISCE E TENTA DI SGOZZARE UN UOMO PER STRADA. CI DIRANNO, COME SEMPRE, CHE È UN DISAGIATO NON ACCOLTO ABBASTANZA?
Belfast, Irlanda del Nord, migrante africano ha accoltellato e tentato di sgozzare un uomo per strada. Salvato dai passanti ma ha riportato gravi ferite.
Le anime belle ci diranno che si tratta di un povero disagiato, che si è sentito escluso a causa del nostro egoismo. Del resto, chi non accoltella e massacra la gente sentendosi emarginato?
Gli anti-israeliani, anti-occidentali e filo-russi (e sono in molti qui in Italia) sostengono che l’#Iran abbia solo “risposto” a #Israele che stava attaccando il Libano. Di fatto stanno giustificando e difendendo il regime degli ayatollah. Pensate un po’ come stanno messi.
Fermo, 50enne albanese massacrato di botte, anche a colpi di pietra in testa, fuori da un bar per aver difeso l'anziano suocero molestato da un branco di giovani nordafricani: è in coma farmacologico.
Ringrazio @tempoweb per l’inchiesta che sta portando avanti sui fondi provenienti dall’Italia e destinati a Hamas. Una inchiesta che dimostra come tali fondi non avessero finalità umanitarie, ma servissero a finanziare l'organizzazione terroristica palestinese. Mi auguro che la magistratura italiana faccia piena luce sulla vicenda e che i colpevoli vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni.
https://t.co/WNwrbM5Jzp
El Papa León XIV dice que "cristianos y musuImanes pueden vivir juntos y ser amigos".
No, no podemos.
Según la ley isIámica convivir con cristianos es "haram".
O ellos, o nosotros.
De Nederlandse Henry Nowak. Uit het niets neergestoken door statushouder Ayoub Y. Volledig verzwegen door de nationale media. Rik van de Rakt. Rust in vrede.
Ranucci, con la sua faccia che ricorda una certa parte del corpo, disse: “Non ho dato una notizia non verificata ma ho detto che stiamo verificando una notizia, che è una cosa po’ diversa”.
Chiedo al suddetto diffamatore: l’ha verificata, questa notizia?
Alla faccia di chi boicotta…
Tamara Casalan
La storia è stata appena scritta nelle sale operatorie del Centro Medico Ichilov di Israele 🇮🇱 e l'intero mondo medico è in stato di puro stupore.
I chirurghi hanno realizzato ciò che una volta sembrava impossibile: rimuovere un tumore cerebrale raro senza aprire la testa.
Attraverso un approccio transorbitale di punta - entrando con precisione
attraverso la gola ocularia utilizzando robot avanzati e endoscopia - loro hanno escisso completamente la crescita.
Nessuna craniotomia.
Nessuna cicatrice massiva.
Solo innovazione pura, maestria e mani stabili.
Ouesto non è solo una vittoria per la scienza; è un testimonianza profonda del rifiuto dell'umanità di accettare i limiti.
Mentre il mondo si concentra sulla divisione, la medicina israeliana ci ricorda cosa può realizzare la chiarezza morale e l'eccellenza scientifica: vite salvate, futuro ripristinato e speranza data ai pazienti di tutto il mondo.
Israele non innova solo sotto pressione - le sue innovazioni sono da sempre disponibili per l'intera umanità.
Orgogliosi oltre le parole.
Am Yisrael Chai.
#MedicalBreakthrough #lsraellnnovation #Neurosurgery #Proudlsrael #AmYsraelChai
Attacco dell’Iran contro Israele, ormai è chiaro: Kiev e Gerusalemme condividono la stessa battaglia contro le dittature. Da una parte il regime teocratico dell’ayatollah che vuole distruggere lo Stato Ebraico, dall’altra il regime di Putin che vorrebbe annettersi la democrazia Ucraina.
MALEDETTI PORCI!
✍🏻 Roberto Damico
Guardo il TG3. Lucia Goracci fa un lungo servizio sulla paura in Israele per i bombardamenti iraniani. Intervistano i "passanti". Peccato che il "passante" intervistato sia Shareef Safadi, uno dei maggiori influencer anti israeliani attivi in rete. E questo dovrebbe farci interrogare sui nostri tg, sulla loro neutralità. Su quanto siano confezionati per far passare un messaggio.
Der Polizei-Skandal um Henry Nowak wird immer bizarrer.
Die britische Polizei versuchte ihr Verhalten als „Online-Desinformation“ zu zensieren und forderte weiterhin, Henry als den „Angreifer“ zu bezeichnen.
Horrifying moment of russian drone strike on bus stop in Zaporizhzhia‼️
At least 2 people killed, at least 15 reported injured.
Bastards! Bloody terrorists!