La domanda non è come si fa a guardare una trasmissione dove l'opinionista di punta è Marina La Rosa, la vera domanda è come abbia potuto pensare Bianca Berlinguer di aumentare gli ascolti trasformando una nullità come Marina La Rosa in opinionista
È davvero imbarazzante...
Il giornalista di Libero Alessandro Gonzato, ospite al TG4, commentando la foto di Fratoianni in spiaggia al lido Vip, ha osservato che Fratoianni è assolutamente coerente: insieme alla moglie, in una decina d’anni di Parlamento, hanno guadagnato più di un milione di euro e quindi possono spendere 70 euro per andare al mare.
Ha concluso in tono ironico che si potrebbe fare una serie sui Fratoianni: vecchi comunisti diventati grandi capitalisti.
😂😂 👏👏
#TG4 #fratoianni #Gonzato #sinistra #comunisti @GonzatoA
Giorgia Meloni now leads Italy’s longest-serving government since the Second World War.
A remarkable achievement for a woman written off by many when she came on the scene.
She’s shown what conviction, clarity & the courage to stand your ground can achieve.
A real inspiration!
Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana.
È un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare.
In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all’Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare.
Questa stabilità non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune e che ha scelto di stare insieme non contro qualcuno, ma per realizzare un progetto per l’Italia.
Non credo sia un caso che, da oggi, i tre Governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra. La stabilità si costruisce quando un’alleanza condivide valori, obiettivi e una visione della Nazione, non quando l’unica ragione per stare insieme è impedire agli altri di governare.
Ma soprattutto, questa stabilità esiste grazie agli italiani che nel 2022 ci hanno dato fiducia.
Una fiducia che non abbiamo mai considerato un assegno in bianco e che non daremo mai per scontata. Il prossimo anno torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro a decidere se meritiamo di continuare questo cammino.
Intanto il lavoro va avanti.
E questa sera ci vediamo a Bari, insieme alla grande comunità di Fratelli d’Italia. Sarà l’occasione per guardarci negli occhi, fare il punto sulla strada percorsa e, soprattutto, parlare di quella che abbiamo ancora davanti.
Avanti, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro.
Dario Carotenuto del M5S esulta per un “autogol” di Gaia Tortora credendo di aver scovato uno sfondone nel “se andrebbe”. Peccato che la frase sia grammaticamente corretta. L’ennesimo capitolo del secolare e drammatico scontro tra il M5S e la lingua italiana.
Toti può piacere o meno non si discute.
Ieri si è conclusa la vicenda dell’ex governatore Giovanni Toti.
Archiviato.
Insussistenza del reato.
Elementi insufficienti per qualsiasi condanna.
Due anni di fango, arresti, dimissioni forzate, gogna mediatica a tutte le ore, carriera politica distrutta.
E alla fine? Nulla.
Coperto di fango per nulla.
Sputtanato ai quattro venti.
Come sempre.
Quando arriva l’archiviazione nessuno si scusa, nessuno ripara il danno, nessuno restituisce gli anni rubati.
Solo silenzio.Questa è la giustizia mediatica italiana.
Prima ti distruggono, poi (magari) archiviamo.
#Toti #Giustizia #GognaMediatica
Il 4 settembre sarà una giornata importante per la nostra Nazione: il Governo guidato da Giorgia Meloni raggiungerà un traguardo storico, diventando il più stabile della Repubblica italiana.
Ci ritroveremo insieme al Presidente Meloni, alla classe dirigente del Partito, agli eletti, ai militanti e ai simpatizzanti per celebrare questo momento speciale.
L’appuntamento è venerdì 4 settembre, al Porto di Bari.
Segnate la data, vi aspettiamo.
Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire.
C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale.
È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità.
C’è chi, di fronte ad attacchi ingiusti e inventati contro l’Italia e il suo Presidente del Consiglio, sceglie di difendere la Nazione. E c’è chi, come il Movimento 5 Stelle, nel fango ci sguazza.
Non avendo alcuna postura internazionale da rivendicare, e con ancora negli occhi l’immagine di Conte col cappello in mano, tentano di costruire consenso con la disinformazione e le immagini false. La propaganda più becera e squallida è il loro unico modo di fare politica.
Le parole del presidente Donald Trump, chiaramente false, sono un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del Tycoon. Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene.
Non posso immaginare @GiorgiaMeloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia.
Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa,per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente.
Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente USA.
Per quanto “caduta di stile” sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli USA, né all’Italia, né all’alleanza.
Le ginocchiere della politica e il silenzio delle indignate.
Se il deputato dei 5 stelle Silvestri dice a Giorgia Meloni che ha “indossato le ginocchiere” qual è il sottinteso che arriva all’opinione pubblica? Come mai nessuno si indigna? Le femministe pronte a scendere in piazza contro il sessismo dove sono? Il rispetto delle donne non può essere selettivo. Non può dipendere da chi sieda a Palazzo Chigi. Se un’allusione sessuale è inaccettabile, lo è contro qualsiasi donna, di destra o di sinistra. #farwest #silvestri