Ciao Franco Baresi. L'Italia perde uno dei calciatori più forti di sempre, una leggenda che resterà per sempre nella memoria di tutti noi, che rimanevamo a bocca aperta per i suoi anticipi e le sue progressioni epiche. Ci stringiamo forte attorno al dolore dei suoi cari.
Mafiosi e criminali che in carcere vengono in possesso di telefoni per continuare a comandare, “un interesse della mafia verso armi più sofisticate: quelle ad esempio del mercato nero nato con la guerra Russia-Ucraina. Abbiamo segnali di acquisto di droni lanciamine”. Sono gravissime le dichiarazioni rilasciate in Commissione Antimafia dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, che ha sottolineato anche quanto sia devastante un messaggio del genere per i tanti cittadini vittime di racket che alzano la testa e denunciano. Persone che io ho incontrato qualche giorno fa, toccandone con mano difficoltà e preoccupazioni.
Se foste il Ministro della Giustizia voi cosa fareste di fronte a tutto questo? Accogliereste questo allarme per interventi immediati e mirati, immagino. Invece Nordio, che probabilmente non conosce bene la situazione delle nostre carceri, nei giorni scorsi ha attaccato in maniera sguaiata e fuoriluogo De Lucia. Non che ci aspettassimo nulla da un governo che ha espresso come sottosegretario alla giustizia con delega alle carceri Delmastro, che ora la maggioranza Meloni scuda per nascondere le chat con un prestanome del clan Senese.
Noi abbiamo le idee chiare su come affrontare questo allarme e abbiamo depositato cinque disegni di legge che si occupano anche del ripristino del controllo da parte dello Stato nelle carceri, con importanti accorgimenti per impedire l’uso dei cellulari e dei droni.
Dobbiamo accompagnare questo Governo alla porta, cancellare tutti gli obbrobri che hanno messo in campo e dare risposte vere su legalità e sicurezza. Ai cittadini, soprattutto a quelli che sono stati vittime di racket e atti mafiosi, dico di non smettere mai di avere fiducia: le cose si possono cambiare.
Zero euro sui rincari della benzina e qualche briciola che non riporta il diesel nemmeno sotto i 2 euro. Sul Riarmo però la strada è tracciata e si va avanti. Il Ministro Crosetto annuncia che a settembre ci sarà la scelta politica su uno scostamento di bilancio dello 0,9% del Pil (oltre 21 miliardi) per spese militari aggiuntive. Tajani ha annunciato che utilizzeremo i prestiti europei Safe per le spese militari da 14,9 miliardi (subito dopo ha fatto una piroetta per dire che li abbiamo solo “prenotati” e che… si vedrà).
Nonostante i salti acrobatici e gli imbarazzi a pochi mesi dalle elezioni, la direzione è chiara ed è quella del Riarmo firmato da Meloni a Bruxelles e alla Nato in questi anni, che ipoteca il nostro futuro senza che nessuno sia andato a trattare a Bruxelles come abbiamo fatto nel 2020 per avere risorse massicce contro la crisi energetica, dell’industria, del potere d’acquisto.
Ci aspettano mesi di impegno, partecipazione e passione per cambiare le cose e voltare pagina. Si può fare.
Zero tagli sui costi della benzina. Sul gasolio intervento fino al 6 agosto con cui non si riuscirà nemmeno a scendere sotto i due euro. Meloni non si è presentata nemmeno in conferenza stampa per rispondere alle domande e spiegare al Paese. Questo è quanto abbiamo appreso poco fa dopo il Consiglio dei Ministri.
Dopo aver fischiettato per settimane su rincari astronomici per le tasche dei cittadini collegati alle guerre di Netanyahu e Trump che il Governo Meloni “non condanna e non condivide”, il messaggio per i cittadini è: arrangiatevi! Da oggi discutono a mezzo stampa dell’ipotesi di alzare le tasse sulle sigarette, ma nessuno ha il coraggio di mettere in campo misure serie e di impatto contro i rincari con un contributo importante per le fasce medio-basse che vedono i propri stipendi prosciugati e un recupero delle risorse che servono dagli extraprofitti dei colossi energetici e delle armi, dalle banche, dal folle piano di Riarmo.
Altro che Nolan, andate a vedere l'Odissea del vicepremier Tajani e del Governo direttamente sul suo profilo social. Dopo 4 anni di Governo, Tajani ci avverte che sta andando a Palazzo Chigi da Meloni e che "lo slogan sarà meno tasse". Da 4 anni sono al Governo e ancora pensano agli slogan anziché a leggi e decreti per ridurre davvero le tasse. Poi il gran finale: "Ci riusciremo?". Hanno il record di pressione fiscale dai tempi di Monti, hanno aumentato le accise a gennaio, hanno aumentato l'Iva sin dalla culla, sui pannolini, hanno tagliato gli sgravi addirittura sui mutui per la prima casa dei nostri giovani. Fermatevi, fate meno danni.
Quanti cittadini ha ingannato... Ci avessero messo metà dell'impegno che hanno riservato a scudare Santanchè e a nascondere le chat di Delmastro con il prestanome di un clan, ora ci sarebbe un po' di sollievo di fronte ai rincari che stanno divorando stipendi e bilanci delle aziende.
La mia terra brucia, dal Gargano fino al basso Molise. Fa malissimo vedere in fiamme luoghi del cuore in cui sono passato fino a ieri sera per incontrare i cittadini, parlare di politica, diritti, cambiamento. Sono vicino a tutti i soccorritori che stanno operando in prima linea, ai cittadini sfollati, a quelli evacuati anche via mare. Ora è il momento di unire tutti le forze per dare una risposta netta e far rapidamente rialzare i territori colpiti con interventi urgenti e concreti. Noi faremo la nostra parte a tutti i livelli affinché si mettano in campo tutti gli sforzi necessari e rapidamente, per non lasciare nessuno solo di fronte a questo disastro.
Forza Puglia, forza Molise.
Il Governo blocca-Italia è impegnato da settimane a litigare su legge elettorale e intercettazioni. Oppure a giocare a nascondino con le chat fra Delmastro di FdI e un prestanome del clan senese.
Nel mondo reale le imprese chiedono prestiti per sopravvivere ai rincari energetici, come riporta oggi Il Sole 24 Ore. I prezzi al distributore, con il gasolio sopra i 2 euro e 10 al litro, stanno mangiando gli stipendi. Da Meloni e soci zero risposte. Nessuno pensa che si possano mettere in campo i 1000 euro con un click che Giorgia Meloni prometteva dall’opposizione. Qui servono misure serie e bisogna correre e investire per proteggere famiglie e imprese: quando prendiamo risorse da extraprofitti di banche, colossi energetici e industria delle armi? Quando dagli incassi extra dello Stato per i vari rincari e dalle folli spese per il Riarmo? Quando andiamo in Europa a pretendere investimenti massicci su una strategia di rilancio industriale ed energetica, come abbiamo fatto in pandemia col Pnrr? Bisogna risollevare il Paese e dare respiro ai cittadini. Basta fischiettare.
Incredibile. Lasciano ancora gli italiani soli. Sono usciti dal Consiglio dei Ministri a mani vuote: zero interventi sui prezzi dei carburanti che schizzano oltre 2 euro al litro e che stanno divorando il potere d'acquisto e gli stipendi dei cittadini. Quando restituiranno ai cittadini le risorse incassate in più dallo Stato per i vari rincari e andranno a prendere gli extraprofitti dai big dell'energia e delle armi? Quando recupereranno risorse dal folle piano di Riarmo per metterle sulle emergenze dei cittadini?
Però una cosa Meloni l'ha fatta ieri: un video roboante in cui dice "chi sbaglia paga, pure se minore". L'importante è che non sia di Fratelli d'Italia: lì partono scudi di protezione come nel caso di Santanchè o di Delmastro, con il partito di Meloni che si rifiuta di fornire alla giustizia le chat dell'ex sottosegretario con un prestanome del clan Senese. #fuorilechat
C’è un certo silenzio dalle parti della Presidente del Consiglio. Per scudare Delmastro stanno ostacolando le indagini su un clan mafioso. Giorgia Meloni non ti nascondere: #FuoriLeChat!
Vannacci che ordina la mia morte e di altri “nemici” politici. Questo è il contenuto di un video realizzato con l'AI nello scenario dell'antica Roma e condiviso dal cosiddetto "generale", con la g molto minuscola. Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici. Anni di servizio nelle istituzioni, nell’esercito, e questo è il suo senso dell’onore, la sua sensibilità istituzionale. Questa è la campagna elettorale che ci aspetta? Proprio oggi Vannacci si è dichiarato disponibile a fare un accordo scritto con Meloni. È con questi qui che Meloni, La Russa (anche loro evocati nel video), Tajani e Salvini faranno un accordo? Meloni anche in questo caso “non condanni e non condividi”? Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell’esercito?
In Italia ci siamo già passati. Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura.
I 1000 euro messi sul conto corrente nel 2022 oggi valgono 884 euro, lo sottolinea Il Sole 24 Ore. Il carovita si mangia il potere d'acquisto e i guadagni degli italiani. C'è qualcuno al Governo? Mentre fanno a gara per fare sfilate di propaganda in carcere per il caso Roggero si son dimenticati di affacciarsi ai distributori di carburante che ormai sembrano gioiellerie grazie a guerre che loro "non condannano e non condividono". Intanto firmano impegni per la corsa al Riarmo e pianificano spese militari insostenibili, prosciugando gli investimenti del prossimo decennio davvero utili agli italiani. Dobbiamo assolutamente alzare la testa, mettere in campo provvedimenti urgenti per il potere d'acquisto: a Chigi pensano ad altro. Per loro vengono prima: la legge elettorale per conservare il potere e penalizzare le forze di opposizione, gli slogan per trasformare l'Italia in un far west, gli scudi per Santanchè e Delmastro. C'è nessuno che si occupi delle emergenze dei comuni mortali?