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Le ingerenze russe e la sicurezza nazionale ridefiniscono la posta in gioco delle prossime elezioni. In questo scenario, un’alleanza tra liberali, popolari e conservatori potrebbe costituire un argine alle posizioni più accomodanti verso Putin. Per il PLD, un eventuale accordo con Forza Italia avrebbe ragioni strategiche e politiche, oltre i vincoli elettorali, e potrebbe aprire uno spazio d’influenza.
Alessandro Chelo su InOltre. Il link nel primo commento
La crisi di Hormuz e le minacce su Bab el-Mandeb accelerano la ricerca di sbocchi alternativi per l’energia del Golfo. Oleodotti, porti, ferrovie e corridoi commerciali ridisegnano i collegamenti con Asia ed Europa. Ma aggirare uno stretto non basta: la sicurezza dipende dalla costruzione di una rete diversificata, nella quale nessun singolo passaggio possa tornare a essere indispensabile.
Luca Longo su InOltre. Il link nel primo commento
Difendere l’Ucraina, rafforzare il pilastro europeo della NATO e costruire un’autonomia strategica sostenuta da istituzioni comuni: dal Warsaw Security Forum 2026 emerge una responsabilità che intreccia capacità militari, industria, deterrenza nucleare e resilienza sociale. La credibilità europea dipenderà dalla coerenza tra volontà politica, risorse e decisioni, nella prospettiva di una federazione di Stati.
Mario N. Greco su InOltre. Il link nel primo commento
SommarioLe parole di Meloni in difesa dell’Ucraina meritano consenso, ma il sostegno italiano va misurato anche sui fatti: aiuti militari limitati, impegni mancati e prese di distanza dalle iniziative europee. La gratitudine di Zelensky non cancella la distanza tra la retorica della premier e il contributo concreto di Roma alla resistenza ucraina, soprattutto dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca.
Carmelo Palma su InOltre. Il link nel primo commento
Il sionismo dovette confrontarsi anche con l’immagine dell’ebreo interiorizzata nella diaspora, cercando una rinascita politica e psicologica. Questa tensione accompagna le obiezioni sul lessico coloniale, sull’esodo palestinese del 1948 e sul dominio successivo al 1967. Una storia tragica e controversa, nella quale il diritto all’autoemancipazione resta distinto dal giudizio sulle politiche israeliane.
Quarta e ultima puntata dedicata alla storia del sionismo: dalle origini dell’autoemancipazione ebraica alle sue diverse correnti, dalla nascita di Israele ai conflitti e alle controversie che ne accompagnano la storia. A cura di Gianni Morelenbaum Gualberto.
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Le manifestazioni di Amsterdam, i cori sul 7 ottobre e le bandiere delle organizzazioni terroristiche raccontano un clima sempre più ostile agli ebrei olandesi. Tra isolamento politico, esclusione mediatica e sfiducia nelle istituzioni, la comunità si stringe attorno alle proprie scuole e sinagoghe. Alcuni pensano di partire, altri si preparano a farlo: tutti si chiedono dove potranno sentirsi al sicuro.
Raffaele Magaldi su InOltre. Il link nel primo commento
Il dibattito sull’Ucraina rivela un’Italia incapace di riconoscersi in una cornice condivisa di principi e impegni internazionali. Le parole di Meloni su Putin, Trump e la pace avrebbero meritato un consenso trasversale, senza sospendere la lotta politica. A impedirlo sono le eredità ideologiche del Novecento e una sinistra che celebra la propria Resistenza ma non sa riconoscere quella degli altri.
Giulio Massa su InOltre. Il link nel primo commento
Prima del Nobel al fratello Isaac Bashevis, era Israel Joshua il Singer più celebre. Le sue saghe familiari raccontano il costo umano della storia, le promesse dell’assimilazione e la seduzione delle ideologie. Due scritture diverse, nate dalla stessa eredità ebraica polacca, conservano i nomi, i volti e le voci di un mondo scomparso, opponendo la concretezza della vita alle astrazioni del Novecento.
Massimiliano Pappalardo su InOltre. Il link nel primo commento
Dal tradimento di Tarpea agli accordi con il nemico, la storia offre una chiave per leggere la condotta di Trump verso l’Ucraina. Pressioni su Kyiv, concessioni a Mosca e attacchi a Zelensky riducono libertà e dignità di un popolo a merce negoziale. Il 3 novembre toccherà agli elettori americani dimostrare se sanno difendere quei valori anche dalle pulsioni autoritarie del proprio presidente.
Michele Magno su InOltre. Il link nel primo commento
Un sondaggio aiuterebbe a capire quali sentimenti nutrano gli italiani verso gli ebrei e quanto il clima percepito rispecchi davvero l’opinione pubblica. Distinguere la critica a Israele dalla negazione del suo diritto a esistere e dall’ostilità verso gli ebrei italiani è necessario per valutare il peso delle minoranze più attive e le responsabilità di media, politica e istituzioni.
Stefano Piperno su InOltre. Il link nel primo commento