La rabbia di Bibi
“Il primo ministro Netanyahu ha ordinato all'esercito, allo Shin Bet e al procuratore generale di rivelare le identità dei soldati intervistati nel documentario "NAZA" e processarli per "gravi reati di sicurezza, diffamazione penale e danno agli interessi diplomatici di Israele".
Guai a chi parla, è il messaggio. Soffri pure, sterminatore.
#Naza
Telese, questo tweet rappresenta un compendio imbarazzante di superficialità giornalistica, mancanza di rigore giuridico e infantile provocatorismo da social network.
Entrando nel merito di ciò che scrive, dimostra di non cogliere nemmeno la logica elementare dello Stato di diritto. Qualsiasi nazione al mondo - e in particolare una impegnata in delicatissimi assetti di sicurezza - perseguirebbe militari effettivi che rilasciano interviste non autorizzate su questioni d'intelligence e operative. Liquidare l'avvio di un'indagine per fuga di notizie e violazione dei segreti di Stato come un mero "guai a chi parla" significa ignorare del tutto la differenza tra libertà d'informazione e violazione del segreto militare.
Trattare dinamiche istituzionali così complesse con il piglio del tifoso da bar demolisce qualsiasi pretesa di autorevolezza intellettuale. E definire il Primo Ministro di uno Stato sovrano "sterminatore" con la leggerezza di chi lancia un insulto qualsiasi non è solo una caduta di stile rovinosa, ma rivela un atteggiamento profondamente infantile e privo di cultura del diritto. Le responsabilità penali e i crimini internazionali si accertano nelle sedi giudiziarie competenti, attraverso sentenze definitive, non mediante slogan ad effetto confezionati per racimolare qualche interazione in più.
Questa abitudine di sostituire la comprensione dei protocolli di sicurezza con la caricatura d'odio svela un desolante svuotamento concettuale: chi scambia la tutela delle informazioni riservate per censura e l'invettiva becera per coraggio intellettuale dimostra solo di non possedere gli strumenti minimi per valutare la realtà.
Un professionista della comunicazione dovrebbe distinguere la critica politica dalla propaganda spicciola; ridursi a questo livello è solo la conferma di un vuoto analitico sconcertante.
@lucatelese Questo è il dittatore della democrazia Israeliana!!! Dobbiamo stare attenti che gente del genere non vada al potere (governo) in paesi tipo Italia, Germania, Francia!!! SPERIAMO BENE!!!!
@lucatelese Comunque devo ammettere che in fondo non sei così intelligente come credi. Il mio riferimento alla Meloni era ironico visto che a sinistra tutto quello che di male accade in Italia e nel mondo è sempre colpa della Meloni, che deve riferire in parlamento
@lucatelese Questo fatto da condannare è avvenuto nella Spagna sinistra governata da 8 anni dal socialista Sanchez. Da come la mette Telese sembra sia avvenuto in Italia e che Meloni debba rispondere in Parlamento come delle oche chiedono sempre i sinistri italiani
#partiu
Primeira agenda de campanha de Lula 13 no segundo turno para Ceilândia, DF.
O novo "rei da selfie" rumo à vitória!
SE FLAVIO GANHA VOCÊ PERDE
QUEM COMPARA VOTA LULA
LULA EM DEFESA DA FAMÍLIA
#FLAVIONÃO SOU LULA 13
@mweilx@lucatelese Che non si fosse mai occupato non è assolutamente vero la destra e Junts hanno sempre bloccato ogni iniziativa in questo senso comunque è riuscito ad approvarla ugualmente
Il nostro omaggio, su Il Centro, a Maricarmen Abascal, la nonna 87enne che non si è fatta mettere - come diceva lei - “il machete alla gola”.
Un grande pezzo di Daniele Cristofani.
https://t.co/nJ6lZF0xLq
T’accise. La prima vittima della roulette dei prezzi sono i bilanci delle famiglie italiane. L’incertezza uccide l’economia.
#meloni#accise
https://t.co/nrdlv6DKk3
È morta nonna Abascal. Sfrattata a 87 anni dalla casa che abitava da mezzo secolo perché le avevano triplicato l’affitto e lei non poteva più pagarlo. Era stata portata via dalla stanza in barella, si era ammalata. Il suo palazzo era stato comprato da un fondo speculativo. E per lo scandalo sono nati “il movimento della chiavi” e il decreto (bocciato dalle destre spagnole) che porta il suo nome. Maricarmen oggi è simbolicamente la nonna d’Europa.
Senza dubbio la mia.
#abascal