Terza giornata, ultimo videoracconto di #RepIdee26. Grazie a chi ha condiviso la propria voce, le proprie idee, la propria arte. Grazie agli ospiti, agli artisti, alla redazione di Repubblica, alle persone che l'hanno reso possibile. E grazie a voi.
Alla prossima.
“Finalmente parliamo delle divisioni della destra perché in questi 3 anni di lavoro abbiamo riunito i progressisti. Quelli di Vannacci sono gli slogan di Meloni e Salvini. Non mi stupirò se farà il video davanti al benzinaio sul taglio delle accise” Elly Schlein a #RepIdee26
“Mi chiedo e vi chiedo se sia normale che una Presidente del Consiglio che non ha espresso solidarietà ai lavoratori di Electrolux trova il tempo per commentare le decisioni delle fiere di libri” Elly Schlein a #RepIdee26
“Del 1946 ho pochissimi ricordi, mi ricordo i risultati del Referendum dopo qualche giorno per problemi col conteggio, e un comizio con un repubblicano che disse ‘vedo due carabinieri, due carabinieri reali, da oggi repubblicani’." Corrado Augias a #RepIdee26
Il Sudan, la “guerra dimenticata” , “fuori dai radar dell’occidente” diventa il filo rosso per tenere insieme le altre catastrofi dell’umano. Fabio Tonacci a Repubblica delle Idee lascia la voce sul palco a Lino Musella, fresco vincitore ai David di Donatello, che viaggia da tre anni per i teatri d’Italia con il reading su Mahmoud Darwish, considerato tra i maggiori poeti in lingua araba. “Dimentichiamo il dolore, il dolore è una madre che non stende il bucato, al mattino vi stende la bandiera - dice nella sala dell’Arena - Voi che state lì sulla soglia entrate, bevete il caffè arabo con noi, potrete sentirvi uomini come noi. Troviamo il tempo di passare il tempo, leggiamo l’oroscopo ai nati sotto il segno dell’assedio. ‘Ah, se il cielo fosse vero’, mi disse un uomo correndo tra due bombe”.
#repidee26
“Nel grande disordine mondiale, diceva Gramsci, siamo in una fase di interregno: un vecchio ordine è finito e quello nuovo non si vede ancora. In questa fase di totale caos, l’Europa sembra il soggetto più debole. Tornano gli Imperi". Massimo Giannini a #RepIdee26
“Siamo in una fase in cui non dobbiamo cedere all’inclinazione di un destino di guerra come se fosse scritto da qualche parte, ci sono degli interessi che si scontrano, ma i Paesi coinvolti sono profondamente malati al loro interno" Lucio Caracciolo a #RepIdee26
Franco Gabrielli: "La Lega vuole sostituire il ministro dell’Interno con Salvini, è il fallimento della destra sulla sicurezza” https://t.co/WQrYYxAyoM
Filippo Caccamo e Vittorio Pettinato, insieme prima di salire sul palco del Chiostro del Teatro Arena del Sole. Portano a #RepIdee26 il passaggio dai linguaggi digitali alla scena dal vivo: tempi, scrittura, pubblico e presenza fisica diventano parte di uno stesso racconto.
“In un quotidiano le personalità contano, e soprattutto quando sono i fondatori, che vedono la proiezione nel futuro di questa cosa. Scalfari è un genio del giornalismo. Va ricordata anche la figura di Carlo Caracciolo, uno straordinario editore". Ezio Mauro a #RepIdee26
“La svolta della Bolognina fatta da Occhetto è stato un evento a me inaspettato e che mi ha colpito molto, ma rispondeva a quei tempi. La Bolognina mette le condizioni per la nascita del Pd”. Romano Prodi in Piazza Maggiore a #RepIdee26
“Stamattina abbiamo avuto una bella conversazione con Elly Schlein, veramente ampia, dalla politica estera a quello che sta succedendo adesso, abbiamo anche parlato di Vannacci: abbiamo avuto tempo da perdere”. Romano Prodi apre l'ultima serata di #RepIdee26 in Piazza Maggiore
Anche in sala Salmon va in scena l'ultimo panel di questo terzo giorno di #RepIdee26, "Diventare umani. Dialogo sull'intelligenza artificiale", con Massimo Adinolfi in dialogo con Caterina Giusberti
Chiude questo terzo giorno di #RepIdee in sala de Berardinis il racconto di Fabio Tonacci sul Sudan: un viaggio, a parole, per dare luce alla guerra che l’«Occidente non vede», con letture di Antonio Bannò, Giulia Quadrelli e la partecipazione straordinaria di Lino Musella