La mostra di Jack Vettriano a Palazzo Velli a Roma è un viaggio tra sogno, cinema e jazz. Tecnica raffinata, richiami a Edward Hopper, ma con una sensibilità tutta sua. Bella sorpresa, ma peccato per l’allestimento non adatto a valorizzare la forza visiva delle sue opere.
🥚 Paul McCartney, un uovo e la Cappella della Sindone: “l’enigma torinese” in un disco di 47 anni fa
Paul McCartney e Torino, uniti dalla Sindone e…da un uovo! Esattamente quarantasette anni fa veniva pubblicato in tutto il mondo “Back to the Egg”, settimo e ultimo album degli Wings, la band che Sir Paul fondò con sua moglie, la fotografa Linda Eastman, poco dopo lo scioglimento dei Beatles. Attiva dal 1972 al 1979, la formazione pose fine alla sua carriera discografica con un album il cui titolo riportava alla luce l’espressione latina “ab ovo”: il desiderio e la volontà di ricominciare da zero, dal principio era, appunto, il segno di quel ritorno alle origini auspicato dagli Wings e da Paul McCartney.
Il musicista di Liverpool voleva indicare, con quel titolo, una rinnovata tappa nella carriera della band, ma la fine degli Wings era vicina e quello fu l’ultimo capitolo discografico del quintetto, all’epoca costituito dai coniugi McCartney, dal batterista Steve Holley e dai chitarristi Denny Laine e Lawrence Juber.
Il design del 33 giri venne affidato alle cure dell’agenzia Hipgnosis, che aveva firmato decine di copertine entrate nel mito, dai Genesis agli Yes, passando per gli Emerson, Lake & Palmer o, ancora, per “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd. Lo studio grafico aveva già realizzato due copertine per gli Wings, “Venus and Mars” e “Wings Greatest”: per “Back to the Egg”, la front cover ritraeva i cinque componenti della band che osservavano il lontano pianeta Terra attraverso una sorta di finestra aperta sul pavimento di una stanza in penombra.
La vera sorpresa si cela, però, all’interno dell’album: la busta che accoglie il vinile presenta, su una facciata, una fotografia scatta a da Linda McCartney che ritrae l’interno della cupola della Cappella della Sacra Sindone di Torino. La cupola progettata da Guarino Guarini, insigne matematico e straordinario protagonista del Barocco europeo, venne concepita come torre-reliquiario, con ben sei livelli di archi sovrapposti e sfalsati che convergono nella stella-sole posta all’apice, dove spicca la colomba dello Spirito Santo.
La struttura circolare, vista dal basso come accade nella foto della Eastman, allude al sole ma anche al simbolo dell’uovo, con al centro un uccello in volo. 🕊️
È evidente che la fotografa, autentica artefice del ‘concept’ del disco, cercava un’immagine potente ed evocativa, misteriosa e dal forte impatto spirituale. Il monumento torinese apparve perfetto a questo scopo e il simbolo dell’uovo è effettivamente presente nella geometria della cappella.
Suggerito dalla Eastman, il titolo del disco rimandava all’idea di un ‘concept album’ che potesse raccontare l’ideale viaggio di una rock-band verso il palco: vivere la tournée è, per una band, un ideale “guscio protettivo”, proprio come avviene in un uovo. Il 33 giri perse l’originaria identità ma si arricchì di ospiti straordinari, come David Gilmour dei Pink Floyd, Pete Townshend degli Who e John Bohnam del Led Zeppelin, tra gli altri.
Non è tutto: secondo i sostenitori della popolare leggenda metropolitana “PID (Paul Is Dead)” – teoria secondo la quale Sir Macca sarebbe morto nel 1966 e sostituito da un suo sosia perfetto – “l’enigma torinese” aggiungerebbe benzina sul fuoco. Il collegamento allusivo tra la figura del Cristo della Sindone e il falso Paul è ricollegabile all’invio delle ceneri del musicista inglese nello spazio attraverso la figura del Cristo morto (rappresentato dalla Sindone, ndr.) e l’elevazione della cupola verso il cielo.
Tratto da un articolo del prof. Michelangelo Iossa (@michelangeloios) pubblicato nell’estate 2024 sull’edizione di Torino del Corriere della Sera
📷 Linda McCartney
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🎵 #GuessandShout: chi riconosce questo classico dei Beatles accennato alla chitarra da @EnzoCherici?
Ascoltate attentamente e vedremo chi sarà il primo a riconoscerlo e a scriverlo nei commenti.
Pronti a mettervi alla prova? Via con la musica! 💎
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🌴 SOTTO L’OMBRELLONE ☀️
Anche quest’anno, a partire da giugno, torna “Sotto l’ombrellone”, la nostra rubrica estiva fatta di parole in libertà, curiosità, musica, ricordi, storie improbabili e quattro chiacchiere tra amici in riva al mare. 🌊
Non ci saranno schemi, né programmi troppo rigidi.
Parleremo di quello che ci passa per la testa: canzoni, cinema, costume, aneddoti, personaggi, estate, nostalgia e tutto ciò che riesce ancora a far nascere una conversazione vera.
🏖️ Sarà uno spazio leggero, spontaneo, a volte divertente, a volte nostalgico, proprio come quelle chiacchierate che nascono sotto un ombrellone e finiscono solo al tramonto un davanti a un mojito.
Mettetevi comodi.
L’estate sta tornando… e noi abbiamo ancora tante cose di cui parlare. ☀️🍹
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