Il Mercato di Sant’Ambrogio e l’intero rione perdono una delle loro colonne fondamentali: Rocco Mangino, fondatore della storica trattoria all'interno del mercato.
Per me, come per tantissimi fiorentini, Rocco c'è sempre stato. Frequento quel mercato fin da piccola e lui mi ha vista crescere, sempre presente tra i banchi con quel sorriso per tutti e quel modo di fare caloroso che sapeva coinvolgere chiunque si sedesse ai suoi tavoli.
Con la sua cucina, la sua ironia e la sua straordinaria ospitalità ha reso la trattoria molto più di un locale: un punto di riferimento quotidiano, una famiglia allargata e un presidio di autenticità fiorentina.
Ha lavorato lì fino al giorno prima della sua scomparsa, lasciando un’eredità bellissima che oggi continua attraverso la sua famiglia, Paolo, Maddalena, Chiara e Niccolò.
A nome di tutta la città, un abbraccio fortissimo ai suoi cari, ai familiari e a tutti i colleghi del mercato. Ci mancherai, Rocco.
Sono comparse scritte vergognose al Memoriale delle Deportazioni. Un gesto gravissimo anche perché colpisce un luogo della memoria, dedicato alle vittime della deportazione e dello sterminio.
La condanna è ferma: a Firenze non c’è spazio per l’odio, per l’antisemitismo e per chi cerca di infangare la memoria.
Firenze è e resterà una città di pace, rispetto e convivenza e continuerà a combattere ogni forma di discriminazione e antisemitismo.
Grazie agli Angeli del Bello, che sono già intervenuti per ripulire il Memoriale, e alle Forze dell’Ordine per l’attenzione e il presidio.
Ci sono ferite che appartengono a una città, ma che segnano l’intero Paese. La strage neofascista di Bologna del 2 agosto 1980 è una di queste.
Continuare a chiedere verità e giustizia significa difendere i valori della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Lo ha ricordato oggi con parole profonde il sindaco Matteo Lepore: la memoria richiama tutti noi alla responsabilità di guardare al presente e al futuro.
Firenze è vicina a Bologna, ai familiari delle 85 vittime e a tutta la sua comunità.
#2Agosto
Complimenti e buon lavoro ad Andrea Vannucci per l’elezione a presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio regionale della Toscana.
Sono certa che saprà portare avanti con competenza e passione il lavoro su temi fondamentali come la sanità e il sociale, anche grazie all’esperienza maturata in questi anni e alle tante battaglie portate avanti, come quella per l’istituzione dello psicologo di base in Toscana.
Buon lavoro, Andrea.
@labevannucci
Da questa mattina Firenze sta vivendo ore molto difficili. Il primo pensiero va alla persona che ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto sul viadotto dell’Indiano.
Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento alla Polizia municipale, alle forze dell’ordine, ai soccorritori e a tutti gli operatori che sono intervenuti e che hanno lavorato per garantire i soccorsi, effettuare i rilievi e ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile.
Il viadotto dell’Indiano è stato riaperto, ma si registrano ancora rallentamenti e criticità in varie zone, tra cui via delle Porte Nuove e viale Guidoni. Comprendiamo i fortissimi disagi che migliaia di cittadini hanno dovuto affrontare per raggiungere il lavoro, la scuola e i propri impegni.
Si è trattato di una situazione eccezionale determinata da una serie di incidenti che hanno interessato contemporaneamente alcuni dei principali assi di accesso alla città.
Questa mattina si sono verificati gravi incidenti sul viadotto dell’Indiano e in viale Talenti con pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina.
Il viadotto dell’Indiano è stato riaperto poco fa, ma si registrano ancora rallentamenti e criticità al traffico in varie aree della città tra cui Via delle Porte Nuove e viale Guidoni.
Invitiamo a prestare la massima attenzione alla guida e, per aggiornamenti in tempo reale sulla viabilità cittadina, a scaricare l’app IF.
Le minacce di morte rivolte alla Presidente del Consiglio comparse in un sottopasso in città sono inaccettabili.
La politica può e deve essere confronto ma mai odio o violenza. Il rispetto per le persone e le istituzioni non può mai venire meno, a prescindere dal colore politico.
Abbiamo già attivato gli interventi per la rimozione delle scritte. Difendere il dibattito democratico significa condannare senza esitazioni ogni forma di intimidazione e violenza politica.
A Giorgia Meloni la mia solidarietà.
Complimenti a Matteo Biffoni, Giovanni Capecchi, Damiano Sforzi, David Ermini e Michelangelo Betti per queste bellissime vittorie a Prato, Pistoia, Sesto Fiorentino, Figline e Incisa Valdarno e Cascina.
Il @pdnetwork si conferma primo partito e il centrosinistra unito dimostra ancora una volta di essere credibile quando mette al centro ascolto, presenza nei territori e capacità di costruire una visione comune.
C’è una Toscana che vuole andare avanti, che sceglie serietà, competenza e vicinanza alle persone. Adesso si apre una nuova stagione politica. Una stagione in cui continuare a unire energie, esperienze e comunità per costruire risposte concrete e futuro per le città toscane e per l’Italia.
Buon lavoro a tutti i sindaci eletti e in bocca al lupo a Vincenzo Ceccarelli e Federica Maineri per il ballottaggio ad Arezzo e Viareggio.
Una svastica sopra un cartello che parla di diritti e libertà. Non è vandalismo qualsiasi. È un gesto che prova a riportare odio e intimidazione dove una comunità prova a costruire inclusione e convivenza.
La risposta non può essere il silenzio ma continuare, ancora più convintamente, a stare dalla parte della dignità delle persone. Firenze non arretra di un passo.
Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, chiedendo con forza che prevalgano il rispetto del diritto internazionale e la tutela delle persone coinvolte.
Seguiamo con apprensione quanto sta accadendo alla Global Sumud Flotilla. Antonella Bundu, Dario Salvetti e tutti gli attivisti devono essere liberati. Il governo deve pretendere il loro rilascio immediato.
Firenze è una città che ha nel rispetto, nel dialogo, nella solidarietà, nella difesa dei diritti e della dignità delle persone valori fondamentali, e continuerà a sostenere ogni iniziativa di pace e cooperazione umanitaria.
Quanto accaduto a Modena è un evento drammatico che ci colpisce profondamente. Firenze si stringe attorno alla comunità modenese, alle persone ferite, alle loro famiglie e a chi in queste ore sta lavorando senza sosta nei soccorsi e nelle indagini. La mia vicinanza al sindaco Massimo Mezzetti e a tutta la città di Modena.
L’antisemitismo che riaffiora sui muri della nostra città è qualcosa di grave e inaccettabile.
Oggi ci siamo svegliati con scritte che incitano all’odio, alla violenza e alla morte, riportandoci alla memoria gli anni più bui della nostra storia.
Parole che feriscono e che non hanno nulla a che fare con i valori di Firenze e con l’identità della nostra comunità. Tra queste, anche scritte contro Marco Carrai, a cui va tutta la mia vicinanza.
Firenze all’odio e alla violenza risponde con l’unità. Lo abbiamo dimostrato tante volte, anche il 25 aprile scorso, in un momento simbolico e potente, quando l’imam ha letto il messaggio del rabbino: un segno concreto di dialogo e rispetto.
Abbiamo già dato mandato di ripulire immediatamente le scritte. Allo stesso tempo, mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto.
Firenze non merita tutto questo. E non si fa intimidire continuando a lavorare per la pace e contro ogni forma di ingiustizia e di violenza dei popoli oppressi.
Ci sono storie che rimangono per sempre. Quella di Alex Zanardi è una di queste.
Con lui se ne va una parte di quella forza che ci ha fatto sentire tutti un po’ più capaci di andare avanti. Ha affrontato prove durissime senza perdere la sua umanità, trasformando il dolore in coraggio e speranza.
A tutti noi resta il suo esempio, semplice e potente. Il mio abbraccio sincero alla sua famiglia.