Siglato Atto di permuta tra #SEGREDIFESA#GENIODIFE, P.A. #Bolzano e @agenziademanio, per la riqualificazione della Caserma "Rossi" dell'@Esercito in Merano. Prosegue la valorizzazione delle infrastrutture della #Difesa, nel rispetto della sostenibilità energetica e ambientale.
"IL FATTO QUOTIDIANO INVENTA E MISTIFICA LA REALTA’ DEI FATTI. ORA BASTA.”
Il Ministro alla Difesa, Guido Crosetto, smentisce il Fatto Quotidiano.
"Il giornale “Il Fatto Quotidiano”, nella sua edizione di oggi, ha superato sé stesso nella definitiva mistificazione dei fatti. Il titolo «L’Italia in guerra senza dirlo agli italiani e al Colle» è falso, offensivo, ingannevole e gravissimo per la dignità del mio ufficio, il mio giuramento da Ministro, come per il Capo dello Stato, le Forze Armate, i cittadini.
L’Italia non è in guerra. Il Parlamento non è stato «escluso» da niente. Il Quirinale non è stato tenuto all’oscuro di nulla.
La presenza militare italiana in Arabia Saudita non è mai stata ‘segreta’. Sarebbe stato sufficiente consultare gli atti del Parlamento, dove più volte sono andato, come pure dove si sono recati anche il Capo di Stato Maggiore, il Comandante del Covi, il Ministro degli Esteri, i Sottosegretari alla Difesa, fornendo tutte le informazioni necessarie, e doverose, in merito a tale specifica missione.
Ed io non ho «minimizzato» l’attacco al nostro Eurofighter: l’ho seguito personalmente, l’ho comunicato ed ho chiesto le valutazioni operative sulla sicurezza del nostro personale. L’ho fatto di notte come di giorno, seguendo in ogni momento tutti gli sviluppi dell’attacco e sincerandomi, sempre personalmente, delle condizioni dei nostri militari.
Il Fatto sta solo fingendo di produrre un ‘caso’ che non esiste: mischia dati qua e là, missioni diverse e decisioni assunte secondo precise e regolari procedure, li mescola e costruisce una storia politica che quei fatti non dimostrano.
Infine, sulle navi nel Mar Rosso, una cosa è bene ricordarla: dottor Travaglio, Guido Crosetto non ha né possiede navi. Nemmeno un gommone. Le navi sono della Repubblica Italiana e della Marina Militare e operano nell’ambito di ASPIDES, una missione dell’Unione europea, con un mandato ben preciso sul quale ho scritto una lettera aperta e urgente all’Alto commissario Kallas, ieri uscita ovunque, ma che non vi siete neppure presi la briga di leggere.
La Difesa non è, né sarà mai, il giocattolo di un ministro. È un’Istituzione dello Stato, che può muoversi solo dentro leggi, mandati, procedure e responsabilità precise, definite, che passano sempre e comunque dentro il Parlamento e che solo questi può autorizzare rispettando leggi e Costituzione. Si può criticare il Governo. Si può criticare il Ministro. È il sale della democrazia. Ma raccontare agli italiani che il Ministro e il Governo li hanno portati di nascosto in guerra, tenendo fuori Parlamento e Quirinale, senza dimostrarlo con un solo fatto, non è critica. È mistificazione politica. E questa volta non passerò oltre e non fingerò indifferenza per rispetto della Repubblica, della Costituzione e degli italiani". Così il Ministro @GuidoCrosetto
"Signor Presidente della Repubblica, la Sua presenza testimonia, ancora una volta, la costante attenzione che Lei riserva alle Forze Armate e la Sua preziosa vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme che ogni giorno servono il Paese con professionalità, dedizione, lealtà e senso del dovere.
Le Sue parole rappresentano per tutti noi un’autorevole guida e un saldo sostegno. Il riconoscimento dell’Esercito e delle Forze Armate quali riferimenti per l’intera Nazione, insieme al richiamo alla fedeltà verso la Repubblica, costituiscono per noi un monito e, al tempo stesso, uno sprone a fare sempre meglio al servizio dell’Italia.
Ogni esercitazione rappresenta la fase conclusiva di un percorso e il banco di prova dell’impegno quotidiano che rende le Forze Armate efficaci, moderne e pronte.
Quella di oggi è il risultato della lunga e accurata preparazione degli uomini e delle donne dell’#EsercitoItaliano e di una piena integrazione interforze, che vede in questo caso anche la partecipazione di personale e velivoli dell’#AeronauticaMilitare. Un lavoro indispensabile per affrontare scenari operativi sempre più complessi, nei quali alle minacce convenzionali si affiancano quelle ibride e le nuove tecnologie trasformano profondamente il campo di battaglia.
Prepararsi significa non soltanto saper reagire, ma anche prevedere e, quando possibile, anticipare sfide e insidie. Significa mettere alla prova capacità, acquisire procedure e tecnologie, perfezionare l'interoperabilità con gli alleati, individuando ciò che può essere migliorato.
In questa continua evoluzione rimane, però, un punto fermo: il vero capitale della #Difesa sono le donne e gli uomini, con la loro professionalità e la capacità di conoscere, governare e utilizzare le tecnologie.
Come Ministro della Difesa, ho il dovere di pensare anche allo scenario peggiore, con la speranza che non si realizzi mai.
In un contesto come quello attuale, nel quale in troppe parti del mondo la forza pretende di prevalere sul diritto, dobbiamo ricordare che la sicurezza è il presupposto concreto della libertà e della democrazia. La pace non è mai acquisita una volta per tutte: va costruita e difesa ogni giorno, anche attraverso Forze Armate preparate, moderne e credibili, capaci di proteggere l’Italia, le sue Istituzioni e i suoi cittadini". Così il Ministro @GuidoCrosetto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio #Mattarella, presso il Poligono militare di Monte Romano, in occasione dell’esercitazione “AEGIS 26”
Nell’ambito del Progetto “Sbocchi Occupazionali”, firmata una nuova convenzione fra #Segredifesa, @Assarmatori1 e #Confitarma. L’iniziativa rientra nelle attività della #Difesa per il ricollocamento del personale volontario congedato. Scopri di più: https://t.co/SGrIgLSi4v
17 settembre 2009. Kabul. Sono da poco passate le 12:10 locali.
Un convoglio dei Paracadutisti della Brigata “Folgore” dell'#EsercitoItaliano attraversa le strade della capitale afghana, diretto verso la base ISAF.
I mezzi blindati avanzano nel traffico della città. Poi, all’improvviso, un’auto carica di esplosivo si fa strada tra i veicoli. Un boato scuote Kabul. L’esplosione è devastante. I mezzi vengono investiti dalla deflagrazione, la strada viene avvolta dal fumo e dalle macerie.
Sei militari italiani non faranno più ritorno a casa.
Sono il Capitano Antonio Fortunato, il Sergente Maggiore Capo Roberto Valente, il Caporal Maggiore Capo Massimiliano Randino, i Caporal Maggiori Scelti Matteo Mureddu, Giandomenico Pistonami e Davide Ricchiuto. Nell’attentato perdono la vita anche numerosi civili afghani e altri militari italiani rimangono feriti.
Un anno dopo, esattamente il 17 settembre del 2010 cadeva, sempre in Afghanistan, il Capitano Alessandro Romani mortalmente ferito nel corso di un'operazione.
"Sono passati molti anni ma il tempo non ha cancellato quei nomi, quei volti, quel dolore.
Antonio, Alessandro, Roberto, Massimiliano, Matteo, Giandomenico e Davide erano Uomini in uniforme, ma prima ancora erano figli, fratelli, mariti, amici. Uomini che avevano scelto di servire l’Italia e che quel giorno non fecero ritorno alle loro famiglie.
Il loro sacrificio appartiene alla storia della nostra #Difesa e della nostra Nazione. Il loro coraggio vive nel ricordo dei commilitoni che hanno condiviso con loro la missione, nelle famiglie che ne custodiscono la memoria, nelle ferite di chi è sopravvissuto.
Il nome di chi ha dato la vita per la Patria non appartiene al passato: è scritto nella memoria della Repubblica e continua a vivere nel presente. Custodire quei nomi significa mantenerne viva la memoria, oggi e negli anni a venire, e continuare a rendere onore a chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio.
È ciò che fanno le Forze Armate, è ciò che fa la grande famiglia della Difesa, in modo che ogni volta che quei nomi vengano pronunciati, ci sia sempre qualcuno che possa rispondere per loro: “Presente”.
A loro, alle loro famiglie e a tutti coloro che portano i segni del sacrificio e della dedizione al #Paese va il pensiero mio e di tutta la Difesa. Un pensiero che, oggi come sempre, estendo a tutti coloro che sono Caduti al servizio del Paese". Così il Min @GuidoCrosetto
"Ci sono giorni che non finiscono mai. L’#11settembre è uno di questi.
25 anni fa il nostro modo di vedere il mondo cambiò per sempre.
Il terrorismo aprì una ferita profonda nella coscienza del mondo, strappando migliaia di vite innocenti.
Ognuno di noi ricorda dove si trovava e cosa stava facendo mentre quelle immagini entravano in diretta nelle case di milioni di persone, imprimendosi per sempre nella memoria e lasciando una cicatrice indelebile.
La tragedia dell’#11settembre ci ha uniti nel segno del dolore.
Oggi il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che persero la vita nel tentativo di salvarne altre. Il loro sacrificio appartiene alla memoria di tutti.
Sono passati 25 anni. Eppure il mondo non è diventato più sicuro. Le minacce sono cambiate, si sono moltiplicate, hanno assunto forme nuove.
La memoria della barbara aggressione di venticinque anni fa ci spinge a proteggere quella cornice comune di valori, fondata sui princìpi di libertà e pacifica convivenza tra i popoli.
Quelle Torri, che oggi non ci sono più, restano un monito di ciò che è accaduto e di ciò che può ancora accadere quando libertà e sicurezza vengono minacciate.
Oggi, come allora, nessun Paese può affrontare da solo le sfide alla nostra sicurezza. Serve una comunità internazionale capace di restare unita, condividere responsabilità e non arretrare davanti al terrorismo e alle nuove minacce globali". Così il Ministro @GuidoCrosetto
#8settembre
In occasione dell’83° Anniversario della difesa di #Roma, il Presidente della Repubblica, Sergio #Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa @GuidoCrosetto, ha deposto una corona di alloro ai Caduti militari e civili della Difesa di Roma presso Porta San Paolo. Successivamente, al Parco della Resistenza, il Capo dello Stato ha deposto una seconda corona al Monumento alla Memoria.
Cosa rimane quando vengono meno tutti i punti di riferimento?
Roma, 8 settembre 1943.
L��Armistizio, firmato a Cassibile il 3 settembre, viene annunciato agli italiani.
La mancanza di disposizioni chiare e coordinate accresce lo smarrimento e la disarticolazione della catena di comando. Per migliaia di uomini in uniforme si pone una domanda immediata. Cosa fare?
Le forze tedesche attuano il piano “ Achse ” e avanzano verso gli accessi e i punti strategici della Capitale.
Tra l’8 e il 10 settembre, i combattimenti interessano il ponte della Magliana, la Montagnola e la via Ostiense, fino agli scontri di Porta San Paolo.
A difesa di Roma combattono i Granatieri di Sardegna, i Lancieri di Montebello, reparti della Divisione “Sassari”, Carabinieri e uomini di altre unità. Accanto a loro partecipano anche numerosi cittadini.
La stessa scelta coinvolge le Forze Armate in altri territori. A Cefalonia e a Corfù gli uomini della Divisione “Acqui” si oppongono alle forze tedesche, pagando quella decisione con una delle pagine più dolorose della nostra storia.
Circa 650 mila militari italiani, catturati in Italia e nei territori esteri, vengono trasferiti nei campi controllati dalla Germania e classificati come Internati Militari Italiani. Sottoposti a pressioni affinché aderiscano alle forze tedesche e, successivamente, alla Repubblica Sociale Italiana, in grande maggioranza rifiutano. Per molti quel “no” significa fame, lavoro coatto e sofferenza. Per migliaia, la morte. È una Resistenza senza armi.
Dopo i combattimenti, per Roma iniziano quasi nove mesi di occupazione tedesca, segnati da violenze, rastrellamenti e deportazioni, ma anche da opposizione e solidarietà. Termineranno con l’ingresso delle forze alleate nella Capitale nel giugno 1944.
"Porta San Paolo ci consegna una delle immagini più forti di quei giorni del settembre 1943. Accanto ai militari arrivarono numerosi cittadini. Operai, studenti, insegnanti, commercianti, uomini e donne lasciarono la propria quotidianità e decisero di partecipare alla difesa della città. Alcuni presero le armi e combatterono, altri soccorsero i feriti, portarono acqua, prestarono i primi aiuti e offrirono riparo. Pur avendo storie, idee ed esperienze diverse, militari e civili si trovarono fianco a fianco, uniti dalla consapevolezza che vi fosse qualcosa di più grande da difendere: la dignità del Paese e la speranza di costruire un’Italia diversa. Alla liberazione del Paese contribuirono in modo decisivo gli eserciti alleati e un’Italia composta da militari, partigiani e cittadini che, in luoghi e forme differenti, scelsero di non restare a guardare. A 83 anni di distanza, lo “spirito di Porta San Paolo” rimane un prezioso punto di riferimento per l’Italia: un esempio di responsabilità, coraggio e unità al quale guardare per affrontare insieme le sfide del presente".
Così il Ministro @GuidoCrosetto
Post del Ministro @GuidoCrosetto
"Con la scomparsa di Fabio Mussi se ne va un protagonista della vita politica e istituzionale italiana. Parlamentare per molti anni, vicepresidente della Camera e Ministro dell’Università e della Ricerca, ha attraversato una parte importante della storia della Repubblica dedicando alla politica e alle Istituzioni gran parte della sua vita.
È stato un uomo di cultura, di passione civile e di forte impegno pubblico, sempre profondamente legato alle idee e alle battaglie nelle quali ha creduto. Il suo percorso politico e istituzionale ha lasciato un segno nella storia del nostro Paese.
In questo momento di dolore, rivolgo alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti gli sono stati vicini il mio più sincero cordoglio". Così il Ministro Guido #Crosetto
"Mentre gran parte del Paese trascorre questa giornata con la propria famiglia o con gli amici, molti di voi sono al proprio posto. Perché la sicurezza non conosce giorni di festa, le crisi internazionali non si fermano, le emergenze non guardano il calendario. E la presenza dello Stato deve essere garantita sempre, in Italia come all’estero. A tutti coloro che oggi sono in servizio voglio dire semplicemente: so che ci siete. E vi sono grato. Ma so anche che dietro il vostro impegno ci sono persone e famiglie, con esigenze e problemi concreti (...)".
Leggi il messaggio del Ministro @GuidoCrosetto, in occasione della festività di Ferragosto ⬇️
https://t.co/1G4PCXlEVD
Il Segretario Generale della #Difesa esprime, a nome Suo e di tutto il personale di Segredifesa, le più sentite condoglianze e vicinanza alla Famiglia dell’Appuntato Scelto Alessandro Giannetti e a tutta l’Arma dei @_Carabinieri_
"Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa dell'Appuntato Scelto dei @_Carabinieri_ Alessandro Giannetti, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale nei pressi di Sondrio mentre si recava al lavoro. A nome mio e di tutta la #Difesa, esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, al Comandante Generale dell'Arma, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo, e a tutti i colleghi della Benemerita". Così il Min @GuidoCrosetto
Incontro a Roma tra il Segretario Generale della #Difesa, Cons. Fabio Mattei, e il Segretario Generale del Ministero Fed. della Difesa austriaco, Dott. Arnold Kammel. Occasione di confronto su compiti e finalità tecnico-amministrative che accomunano le due organizzazioni
Il Segretario Generale della Difesa esprime profondo cordoglio per la scomparsa del presidente, professor Teodoro Valente, riferimento per l'innovazione tecnologica e la sicurezza nel dominio spaziale. Condoglianze sentite alla Famiglia e a tutta la Comunità dell’@ASI_spazio
"Ho appreso con profondo dolore della prematura scomparsa del professor Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Studioso di grande autorevolezza e servitore delle Istituzioni, ha guidato l’#ASI con competenza, visione e straordinaria dedizione, contribuendo in modo determinante alla crescita del settore spaziale nazionale e al rafforzamento del ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.
La sua capacità di unire ricerca, innovazione e sistema produttivo lascia un’eredità preziosa per il Paese e, in particolare, per le giovani generazioni alle quali ha sempre rivolto grande attenzione.
Ai suoi cari e a tutta la comunità dell’Agenzia Spaziale Italiana giungano la mia vicinanza e il cordoglio dell’intera Difesa". Così il Ministro @GuidoCrosetto.
Questa mattina a Trieste, durante una visita in città, alcuni militari in servizio presso l'#AccademiaMilitare di Modena sono intervenuti senza esitazione dopo aver assistito a un drammatico incidente: un'auto è precipitata in mare in Piazza Unità d'Italia con il conducente a bordo. Si sono tuffati in acqua, lo hanno raggiunto e tratto in salvo, affidandolo poi ai soccorritori.
Un intervento tempestivo e decisivo che ha contribuito a salvare una vita e che rappresenta la più autentica espressione dei valori che l'Accademia Militare trasmette ai futuri Ufficiali dell'#Esercito e dell'Arma dei #Carabinieri: coraggio, senso del dovere, altruismo e spirito di servizio.
“Il loro coraggio, la preparazione e il senso del dovere rendono orgogliosa tutta la Difesa. Hanno agito d'istinto, mettendo la propria vita al servizio di un'altra persona. È questo il significato più autentico dell'essere militare: servire il Paese e proteggere la vita umana, sempre, anche quando non lo impone il dovere. Grazie”. Così il Ministro @GuidoCrosetto
"Profondo apprezzamento per l’annuncio dell’accordo quadro tra Libano e Israele, raggiunto grazie alla mediazione degli Stati Uniti.
Rendere stabile il cessate il fuoco è oggi una priorità per ridurre le tensioni e aprire una prospettiva concreta di pace, nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano e delle legittime esigenze di sicurezza di Israele.
La #Difesa continuerà a contribuire con responsabilità e continuità, anche attraverso l’impegno delle proprie Forze Armate nelle missioni internazionali, lavorando insieme a omologhi partner e alleati per la stabilità della regione". Così il Ministro @GuidoCrosetto