Io sono #novax perché fondamentalmente sono #NoBigPharma#NoOMS#NoOneHealth#Noglobalizzazione#NoPseudoscienza#NoWEF#NoUE
Mi piace la farmacia tradizionale, quella dei preparati galenici e delle erbe officinali, insieme alla medicina orientale. Prediligo le cure alternative e la prevenzione con vitamine e sali minerali.
Non ho mai avuto malattie gravi e non sono mai stata ricoverata in ospedale. Le malattie più “gravi” che ho avuto sono state quelle dell’infanzia che ho fatto tutte senza mancarne una e sono sopraggiunte dopo le vaccinazioni obbligatorie in quel periodo.
Sono #NoObblighi e quindi per il libero arbitrio.
Sono quindi #FreeVax
Ognuno faccia ciò che vuole del proprio corpo e guai imporre qualcosa a qualcuno.
Sono quindi #StopLeggeLorenzin
Le famiglie devono poter decidere in autonomia se sottoporre a vaccinazione i propri figli o no.
Per concludere, sono fondamentalmente #NoCavia per cui i nuovi vaccini di Big Pharma raccomandati da OMS, EMA e Ministero della Salute per uomini e animali… che li sperimentino su loro stessi!
“A BASE VEGETALE”
NON È UNA CERTIFICAZIONE MEDICA. NON CONFONDIAMO LA NUTRIZIONE CON GLI SLOGAN COMMERCIALI.
È UN REPARTO MARKETING.
Prof. @RoyDeVita
“A base vegetale.” Se leggete questa scritta su una confezione, il vostro cervello recepisce automaticamente un messaggio: è sano, è naturale, fa bene.
Vi stanno manipolando.
Sapete quali sono le sostanze
“a base vegetale” più famose al mondo? L’eroina, dal papavero.
La nicotina, dal tabacco.
La cocaina, dalle foglie di coca.
La stricnina da un albero.
La cicuta - quella che ha ucciso Socrate - è un’erba.
La ricina, classificata come agente di guerra biologica, arriva dal seme di una pianta.
L’oleandro, che decora i giardini di mezza Italia, contiene tossine capaci di causare arresto cardiaco in un bambino con una sola foglia.
La natura vegetale è una gigantesca, spietata industria chimica. Le piante non possono scappare dai predatori e si difendono producendo i veleni più letali conosciuti dall’uomo.
Ora guardiamo l’altra categoria.
Le cose fatte con gli animali: latte, uova, carne, burro, formaggio. Quello che vi dava da mangiare vostra nonna per farvi crescere sani.
Allora perché siamo cascati in questo inganno?
Perché l’industria alimentare ha capito che la parola “vegetale” pulisce la coscienza e spegne il cervello del consumatore. Vi vendono prodotti industriali ultra-processati, pieni di additivi, sale e stabilizzanti, ma siccome derivano dalle proteine dei piselli o della soia, vi fanno credere che stiate facendo un favore alle vostre arterie.
Un hamburger di carne ha tre ingredienti. Il Beyond Burger - il più venduto in Italia - ne ha esattamente venti. Leggete l’etichetta.
Sia chiaro: ognuno è libero di seguire la dieta che vuole, per motivi etici, religiosi o personali. Massima libertà.
Ma non confondiamo l’etica con la salute.
E soprattutto non confondiamo
la nutrizione con gli slogan commerciali.
Il cianuro è cento per cento vegetale, biologico e a chilometro zero. Ma non fa bene alla salute.
👇👇👇
GLI SPENGONO IL MICROFONO IN DIRETTA.
#UE#Europa#Ucraina#Russia#NATO
Sub. Ita 🇮🇹
L'europarlamentare Grzegorz Braun, osa alzarsi e dire una verità scomoda al Parlamento Europeo:
«Smettete di fingere di aiutare l’Ucraina. Prolungando questa guerra con armi e miliardi, state solo sacrificando altro sangue ucraino e distruggendo il futuro del continente.»
Il microfono viene spento all’istante. Parla nel vuoto, mentre la sua voce viene cancellata davanti a tutta Europa.
La presidente di turno, con arroganza da regime criminale, gli risponde che non può sostenere quella posizione, perché equivarrebbe a «fare il gioco della Russia», un Paese «senza libertà di espressione».
Il paradosso è mostruoso.
Ti spengono la parola.
Ti censurano in diretta.
E lo fanno nel nome della democrazia e della libertà di espressione.
È il livello di ipocrisia che solo un’istituzione ormai marcia fino al midollo può raggiungere.
Questa non è più l’Europa
dei popoli.
È un’oligarchia ideologica
che non tollera dissenso, esattamente come i regimi che dice di combattere.
Basta.
È ora di dire basta a questa Unione Europea autoritaria, bugiarda e suicida.
Italiani, svegliamoci.
👇🏻👇🏻👇🏻
@itsmeback_@musicma38255522 Non solo fragole. TUTTI i prodotti agricoli sono trattati con chimica. Tanto che qualche anno fa IMPOSERO l'addizionare di odori forti nei concimi così che la gente in campagna chiuda le finestre dopo lo spargimento. Perché PERICOLOSI. E poi li mangiamo....
Marito e moglie di Nonantola, investiti per primi dal terrorista, volo di 10 metri, lui non si sa com'è messo, lei ha perso una gamba ed è ancora tra la vita e la morte. Si chiamano Esposito, imprenditori, 3 figli, nessuno ne parla, a Nonantola nessuna fiaccolata, prete o vescovo
"Mia sorella ha il femore rotto, il bacino spezzato in due, le costole sfondate, un polmone forato e il cuore lesionato: è in fin di vita"
Giovanni a #Fuoridalcoro su sua sorella ferita nell'attentato di #Modena
Il servizio di @serena_pizzi
@DarkCigars Senza contare che l'auto non è tua fino a fine finanziamento e che quasi tutte le concessionarie ti mettono un max di km da fare all'anno. Se sfori paghi un tot al km. Però a fine finanziamento puoi decidere se tenerla o cambiarla (e riprendere a pagare un finanziamento) 🤣
@peperitapatty75 Più che possibile.
Se vuoi debellarle senza "chimica" usa olio di neem anche se ci vuole un po'. Mia sorella ha preferito la chimica spendendo 50 euri, io 100ml circa 10 euri, 1 spruzzata ogni 2 gg e 10gg dopo, sparite. Ha un odore strano ma non è velenoso se il micio si lava.
Quelli di 50 anni, nati negli anni '70, quelli che erano analogici, quelli che andavano a scuola da soli già alla prima elementare, quelli che giocavano in strada, gli ultimi che hanno fatto la leva militare, quelli che prendevano botte dai genitori, quelli che sapevano già da bambini che maschio è maschio e femmina è femmina, quelli che sono troppo vecchi per farsi fregare dal potere e che sono ancora abbastanza giovani per opporsi, i non vaccinati per eccellenza, i multati, quelli a cui è stato promesso tutto e negato tutto, quelli quasi invisibili perché non devono mostrare nulla per sapere di essere forti.
Luca Signorelli non sta a guardare, soccorre la donna amputata, poi corre dietro all'assassino che gli da un fendente di coltello al cuore, lo evita, ne riceve un altro in testa ma alla fine lo blocca.
Generazione X, l'unica che potrebbe salvare il paese se solo ci fosse una guida adeguata a coordinarli.
SIC SEMPER TYRANNIS
TERZO MILLENNIO
✍🏻 Roberto Riccardi
Otto corpi a terra, ma tanto è solo un povero matto. La solita diagnosi. La psichiatria assolve, la politica ringrazia, il dibattito si chiude.
Siamo a Modena, cuore dell'Emilia, sabato pomeriggio. El Koudri, 31 anni, marocchino naturalizzato italiano, laureato in economia, ha lanciato la sua auto a cento all'ora sui marciapiedi del centro, per colpire più persone possibile. Sceso dall'auto, ha impugnato un lungo coltello e ha colpito chi provava ad aiutarlo.
Una donna di 55 anni ha perso entrambe le gambe. Quattro feriti versano in condizioni gravissime. Lo hanno fermato i passanti, non lo Stato. Quattro cittadini con il coraggio che le istituzioni non trovano da decenni.
E il primo riflesso dell'informazione italiana è stato cercare la sua cartella clinica. El Koudri era stato in cura psichiatrica. Non trovava lavoro. Si sentiva "bullizzato". Un laureato di 31 anni che usa il lessico dell'adolescenza per giustificare una strage. Con questa triade si pretende di chiudere il caso prima che qualcuno debba aprire il problema terrorismo.
El Koudri era laureato. Come erano laureati o integrati gli attentatori della metropolitana di Londra nel 2005: un insegnante di sostegno, un figlio di imprenditori, stimati nelle rispettive comunità. Cinquantadue morti. Il titolo di studio non è mai stato un vaccino contro la radicalizzazione. È un altro alibi che serve a non guardare dove fa male.
Perché lo "squilibrato" è il nuovo "caso isolato". La formula si è evoluta, adattata ai tempi. Se è matto non è terrorismo; se non è terrorismo non è un problema di integrazione; se non è un problema di integrazione la politica migratoria resta sacra e chi la interroga è un razzista.
Catena logica perfetta nella sua funzione: non cambiare nulla. Ma il gesto di El Koudri non è il gesto caotico di chi perde il controllo. È un protocollo: auto sulla folla ad alta velocità, massimo danno ai pedoni, fuga a piedi con arma bianca.
Lo psichiatra spiega il perché individuale. L'analista di sicurezza riconosce la firma collettiva. In Italia si preferisce lo psichiatra: costa meno alla coscienza.
Il catalogo europeo andrebbe letto per intero, una volta sola, in silenzio, da chi ancora parla di casi isolati. A Nizza nel 2016 un nordafricano con passaporto francese guidò un camion sulla Promenade des Anglais: 86 morti.
A Barcellona nel 2017 un furgone sulla Rambla: 16 morti, marocchini di seconda generazione cresciuti in Catalogna.
A Bruxelles le bombe in aeroporto e nella metropolitana: 32 morti, belgi nati da famiglie marocchine.
A Manchester un figlio di libici accolti come rifugiati si fece esplodere tra i ragazzini di un concerto: 22 morti.
A Solingen nell'agosto 2024 un siriano accoltellò tre persone a un festival.
A Magdeburgo, quattro mesi dopo, un saudita lanciò l'auto sulla folla del mercatino di Natale.
Tutti squilibrati? Tutti soli? Tutti lupi solitari che per pura coincidenza cacciano la stessa preda con lo stesso metodo?
Va detto con nettezza, prima che qualcuno provveda a confondere le acque: la stragrande maggioranza dei musulmani in Europa vive in pace, lavora, rispetta le leggi. Non è in discussione e chi sostiene il contrario mente.
Ciò che è in discussione e che nessuno vuole affrontare, è un problema strutturale di compatibilità tra una lettura letterale del testo coranico e i fondamenti della democrazia liberale.
Il cristianesimo ha attraversato la Riforma, l'Illuminismo, due secoli di secolarizzazione. L'islam dominante quel percorso non lo ha compiuto. Non è un giudizio morale: è un dato storico. E la storia presenta il conto, puntuale, da Nizza a Modena.
Da un lato il lupo solitario con il protocollo. Dall'altro le baby gang delle seconde generazioni che hanno fatto della violenza di strada un'identità: li chiamano maranza, come se un nome nuovo potesse rendere il fenomeno meno grave. Due sintomi, una sola causa.
Karl Popper scrisse che la tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. A sinistra lo citano contro ogni rigurgito fascista, e fanno bene. Ma lo si applichi anche al fondamentalismo islamico, oppure si ammetta che il paradosso di Popper è a uso ideologico esclusivo, buono per i convegni e inutile per i marciapiedi.
L'islam è la più grande confessione religiosa non cattolica presente in Italia a non avere firmato l'intesa prevista dall'articolo 8 della Costituzione. Valdesi, ebrei, buddhisti, induisti, ortodossi: tutti hanno accettato il patto con lo Stato. L'islam no.
Eppure opera con una libertà che chi ha firmato non si sogna: moschee abusive in garage e capannoni che nessuno chiude, spazi concessi da sindaci compiacenti, candidature nelle liste del PD per intercettare il voto comunitario.
Il paradosso è compiuto: l'unica religione che rifiuta le regole del gioco democratico è quella che gode della massima tolleranza. Il premio va a chi non firma.
Dopo Pearl Harbor gli americani internarono 120.000 persone di origine giapponese, due terzi cittadini a pieno titolo, ma possibili nemici o quinte colonne per provenienza. Non potevano più fidarsi e lo fecero per controllare ed evitare attentati. Fu lo stesso un'infamia, riconosciuta mezzo secolo dopo.
All’opposto, oggi l'Europa non riesce a sorvegliare un singolo musulmano con precedenti psichiatrici conclamati e segnali di allarme leggibili a chiunque non volesse girarsi dall'altra parte.
Tra l'internamento di massa e il nulla assoluto esiste uno spazio enorme. Si chiama prevenzione. Nessuno ha il coraggio anche solo di parlarne, figurarsi poi di occuparlo, perché significherebbe ammettere che il problema esiste.
Sabato pomeriggio, mentre una donna perdeva le gambe su un marciapiede del centro di Modena, i siti di informazione titolavano: "Auto sulla folla a Modena". Soggetto grammaticale: l'automobile. E l'autore: un italiano.
Perché i principali organi di informazione si sono affrettati a definirlo tale, come se il passaporto cancellasse tutto il resto.
Ma avere la cittadinanza non significa possedere un pezzo di carta. Significa avere fatto propria la cultura del Paese che la concede.
E il problema sta tutto qui. In una sinistra globalista che quella cultura non solo la rigetta, ma opera per diluirla e annullarla del tutto.
Fa pensare che il fatto sia accaduto nel cuore della regione più rossa d'Italia. Quella che ha inventato i tortellini halal, mantenendone il nome ma svuotandoli di ciò che li rende tortellini: il maiale. La stessa operazione compiuta sulla cittadinanza: si mantiene la parola, si cancella il contenuto.
Nella terra del tortellino la carne halal entra nelle mense scolastiche, nessuno si oppone a chi protesta contro i simboli della tradizione emiliana e il ramadan si festeggia in piazza. L'Emilia che predica integrazione ha integrato a senso unico: non lo straniero nella cultura italiana, ma l'Italia nella rinuncia a sé stessa.
Il giornalismo italiano è morto per overdose di conformismo, sepolto sotto il terrore di essere accusato di sciacallaggio da chi ha costruito carriere sulla rimozione della realtà.
Chi dice pane al pane e vino al vino viene messo alla gogna. Ma lo sciacallo non è chi nomina il problema. È chi lo copre di silenzio perché nominarlo potrebbe costare un invito in meno al salotto giusto.
Una donna a Modena non camminerà più. Le hanno strappato le gambe. A questo Paese stanno strappando la vista. E chi prova a restituirgliela viene chiamato razzista da chi non ha mai dovuto schivare un'auto sul marciapiede.
Dopo i fatti di #Modena, abbiamo diritto a cinque cose.
1) Immediata abolizione dello ius soli. Chi nasce in Italia da genitori stranieri non sarà mai italiano.
2) Immediata revoca dei permessi di soggiorno a tutti i soggetti di matrice afroislamica presenti sul territorio.
3) Ricerca e cattura di tali soggetti e loro espulsione dall'Italia.
4) Blocco armato di ogni cosa che si muova nel mar Mediterraneo.
5) Se tutto ciò comporta l'uscita dall'Europa, uscita dall'Europa.
Se questi bastardi ci fanno la guerra, devono capire che hanno già perso.
.@GiorgiaMeloni, the entire town of Modena has been rocked by Islam today.
By a Moslem migrant who decided he would run people over with a car and stab people who tried to stop them.
People are dead. This is because of Islam and migration. Period. If this migrant was not allowed into Italy, this attack wouldn’t have happened.
People wouldn’t be dead. The woman whose legs were ripped off of her body by the impact would have her legs.
Islam did this. Migration did this.
Forget what the EU says. You are the leader of Italy. Ban this ideology and begin deporting people immediately. Whatever consequences must be faced, face them.
We are going to lose Italy if you don’t. I understand the limitations you have because of the EU and I fully respect that… but it’s entirely irrelevant. Either you move now while you have a mandate to do so or watch as we see the Italian people live as the French, Spanish, Belgian and British are living.
Islam is not compatible with Italy in the least. There is no “freedom of religion” clause in the constitution of Italy that requires the Islamic faith to be able to practice.
Go scorched earth, Giorgia. I know it’s in you. The time is now. There are millions of red-blooded Italians ready to stand up and take on this fight. Let’s go! Say the word!
Nato in Italia, cresciuto, istruito e persino laureato a spese nostre. Eppure, il 31enne di origine marocchina ripaga Modena falciando i pedoni in centro e accoltellando i passanti. Questo è il fallimento totale dell'integrazione e del modello progressista. #Modena#sicurezza