Сьогодні в Сенаті Італії за сприяння сенатора Філіппо Сенсі @nomfup відбулася презентації італійського видання книги Артема Чапая «Звичайні люди не носять кулеметів». Подяка йому за цю важливу ініціативу, за незмінну підтримку України та за слова солідарності, висловлені сьогодні після чергового масованого російського удару по Києву та Київській області, який забрав життя щонайменше 15 людей.
Назва книги влучно передає те, що сьогодні відчувають мільйони українців. Українці не обирали цю війну. Вони хочуть жити, працювати, виховувати дітей, писати книги, будувати своє майбутнє. Але коли країну атакують, а саме право на її існування ставлять під сумнів, захист власного дому і свободи перестає бути вибором між війною і миром. Це стає вибором на користь свободи, суверенітету та майбутнього власної держави.
Саме такий вибір щодня роблять українці. Саме тому книга Артема Чапая — значно більше, ніж особиста історія. Це особиста історія кожного українця і кожної українки. Вона допомагає зрозуміти, чому Україна продовжує боротися і чинити опір жорстокій російській агресії.
Коли сьогодні подекуди чуєш питання, чим Україна готова поступитися заради миру, варто нарешті усвідомити, що це питання про відмову Європи від власної безпеки, а отже і майбутнього. Сьогодні Україна є основою майбутньої геополітичної безпеки і суверенітету всього європейського континенту. І саме сьогодні Україні потрібне невідкладне прискорення виробництва всіх антибалістичних засобів, що Європа зробити може. Заради геополітичної безпеки і збереження життів українців.
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Oggi, presso il Senato della Repubblica Italiana, su iniziativa del senatore Filippo Sensi, si è svolta la presentazione dell’edizione italiana del libro di Artem Chapeye La gente normale non va in giro armata.
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al senatore Sensi @nomfup per questa importante iniziativa, per il suo costante sostegno all’Ucraina e per le parole di solidarietà pronunciate oggi, all’indomani dell’ennesimo massiccio attacco russo contro Kyiv e la regione di Kyiv, che ha provocato la morte di almeno 15 persone.
Il titolo del libro esprime con straordinaria efficacia ciò che milioni di ucraini vivono ogni giorno. Gli ucraini non hanno scelto questa guerra. Desiderano vivere, lavorare, crescere i propri figli, scrivere libri, costruire il proprio futuro. Ma quando un Paese viene aggredito e il suo stesso diritto a esistere viene messo in discussione, difendere la propria casa e la propria libertà non è più una scelta tra guerra e pace. Diventa una scelta in favore della libertà, della sovranità e del futuro del proprio Stato.
È questa la scelta che il popolo ucraino compie ogni giorno. Ed è per questo che il libro di Artem Chapeye è molto più di una testimonianza personale: è il racconto della storia di ogni cittadino e di ogni cittadina dell’Ucraina. Un’opera che aiuta a comprendere le ragioni per cui l’Ucraina continua a combattere e a resistere alla brutale aggressione russa.
Quando oggi si sente ancora domandare a quali concessioni l’Ucraina dovrebbe acconsentire in nome della pace, è giunto il momento di comprendere che tale interrogativo riguarda, in realtà, la disponibilità dell’Europa a rinunciare alla propria sicurezza e, quindi, al proprio futuro.
Oggi l’Ucraina costituisce uno dei pilastri della futura sicurezza geopolitica e della sovranità dell’intero continente europeo. Per questo motivo è urgente accelerare la produzione di tutti i sistemi di difesa aerea e antimissile che l’Europa è in grado di realizzare. È una necessità che riguarda non solo la sicurezza geopolitica dell’Europa, ma anche la salvaguardia della vita di migliaia di cittadini ucraini.
@stebaraz Andarmene da dove? Lei è iscritto al Pd? (Che se poi riuscisse a distinguere tra ruoli istituzionali e tutto il resto sarebbe già una grande cos’è. Ma più che cattiverie lei non scrive)
Mi spiace che la professoressa Urbinati abbia deciso di dare spettacolo di scarsa sorellanza. Ci si confronta, anche aspramente, sulle idee e con le idee, non provando a screditare e offendere chi non la pensa come noi. Solidarietà a @pinapic
@fabcet@pinapic Io non ho sbattuto fuori nessuno. Non frigno perché fortunatamente so usare un vocabolario. E per le urne: pensavo fossimo alleati. Evidentemente non vuole vincere. Quanta arroganza, mamma mia.
@fabcet@pinapic Ah ecco, lei ha una sua interpretazione del pd che secondo lei non dovrebbe fare quello per cui è nato: un grande partito di centrosx, plurale, capace di parlare a più mondi possibili. io non le vengo a dire chi può o non può stare nel suo partito. Il suo commento è fuori luogo
@fabcet@pinapic Io non ho capito cosa c’entrano le offese con le posizioni politiche. Aggiungo: non mi faccio certo dire da lei dove devo andare. Il pd è casa mia. E non ho mai sbattuto fuori nessuno o chiesto a qualcuno di andarsene.
51 months since the full-scale invasion began.
Amid the horrific attacks by the rashists on Kyiv, which more closely resemble death throes.
Amid the valiant and heroic efforts of the Ukrainian Security and Defense Forces.
Amid the telling silence of some of our partners.
But Ukraine will stand firm.
Moscow will fall, just as all evil pseudo-empires have fallen.
And those who remained silent will forever be branded with the mark of shame, cowardice, and indifference.
Do not remain silent.
The choice is yours alone.
51 months since the full-scale invasion began.
Amid the horrific attacks by the rashists on Kyiv, which more closely resemble death throes.
Amid the valiant and heroic efforts of the Ukrainian Security and Defense Forces.
Amid the telling silence of some of our partners.
But Ukraine will stand firm.
Moscow will fall, just as all evil pseudo-empires have fallen.
And those who remained silent will forever be branded with the mark of shame, cowardice, and indifference.
Do not remain silent.
The choice is yours alone.