Il TGR CALABRIA si spaccia per un organo di informazione questa pagina vuole esserne il controllo costante . Ma dal 13 marzo 26 non si hanno più notizie
Da 22 giorni Domenico "Nico" Centrone, documentarista pugliese, e Dina Alberizia sono trattenuti in Libia. L'appello della sorella di Domenico, Maria Rosaria Centrone. Erano nella missione della Global Sumud Convoy.
Se qualcuno non avesse voglia di vedere #FranciaSenegal su #Rai2 c'è il festival dell'orrore...
Incredibile il @tg2rai che per far comprendere l'uso sessista delle telecamere dell'#ATM a Milano, manda riprese dal basso di una mezza dozzina di ragazze in minigonna
Il buon @giuliocavalli si è fatto un bel giro sui trasporti in #Sicilia . Non resta che invitarlo a farsi una bella risalita in #Calabria attraverso i 450 km da #Reggio Calabria a Taranto della famigerata #SS106
Per andare in treno da Trapani a Messina, in Sicilia, servono dalle 7 ore e mezzaalle 9 ore e mezza, con due o tre cambi e appena 4 corse al giorno. Sulla carta è un viaggio dentro la stessa regione, in pratica è una traversata. E’ la Sicilia del 2026: la Palermo-Agrigento è sospesa dal 15 maggio al 30 settembre per i cantieri, un intervento da 85 milioni di euro con 250 tra operai e tecnici al lavoro, treni cancellati e bus sostitutivi proprio nei mesi in cui l’isola si riempie di turisti.
Il resto è storia vecchia, anzi vecchissima. La Trapani-Palermo via Milo è chiusa dal febbraio 2013 per una frana, e la fine dei lavori oggi viene ipotizzata per il 2028, dopo tredici anni di annunci e rinvii. La Caltagirone-Gela è ferma dall’8 maggio 2011, quando crollò un viadotto. Quindici anni di autobus. «Il problema è l’immobilismo», ha detto a Collettiva Domenico Maimone, coordinatore delle attività ferroviarie della Filt Cgil Sicilia, descrivendo una rete di oltre 1.300 chilometri ancora in larga parte a binario unico, dove per realizzare i lavori si è dovuto scegliere chi penalizzare tra pendolari e turisti. La scelta è caduta sull’estate, perché gli abbonati garantiscono i ricavi da settembre a giugno, e così il disagio è finito addosso a chi arriva in vacanza e a chi in vacanza proprio non può andarci. E i lavoratori delle tratte chiuse, racconta il sindacalista, si sono arrangiati: chi ha bruciato le ferie arretrate, chi è passato al part-time, chi ha accettato la trasferta.
Un’estate di bus sostitutivi
Solo che il problema ha smesso da tempo di essere siciliano. Per l’estate sono state annunciate 8 interruzioni programmate sulle linee principali, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno: l’alta velocità Firenze-Roma si ferma dal 10 al 28 agosto, la Milano-Venezia dal 2 al 16 agosto con allungamenti fino a 90 minuti, la Milano-Bologna dal 10 al 17 agosto, e la Milano-Genova resta chiusa dal 20 luglio al 28 agosto per i lavori sul ponte sul Po. Dal 2023 le interruzioni programmate sulla rete sono cresciute del 115 per cento, e il Codacons ricorda che questa è la terza estate consecutiva passata tra deviazioni, bus e treni soppressi, chiedendo almeno una riduzione delle tariffe sulle tratte colpite. Del resto i pendolari sanno già come va a finire: sulla Palermo-Agrigento, dopo i lavori estivi del 2024, il comitato dei pendolari aveva contato in meno di cinque mesi 83 treni soppressi e oltre 14 mila minuti di ritardo.
I cantieri, certo, servono: il Pnrr ha scadenze rigide e l’infrastruttura paga decenni di manutenzione mancata. Eppure chi governa i trasporti italiani da quasi quattro anni ha scelto di raccontare un’altra storia, e di metterci pure la faccia.
Il ministro del ponte
Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, ha un dossier solo: il ponte sullo Stretto. Un’opera lievitata dai 3,9 miliardi della prima progettazione del 2006agli attuali 13,5 miliardi, con la Corte dei conti che nell’autunno 2025 ha negato il visto alla delibera di approvazione e un nuovo voto del Cipess atteso entro fine giugno, mentre l’entrata in esercizio è già slittata al 2034. Il governo ha addirittura spostato 2,8 miliardi dal ponte a Rfi per puntellare i conti dei cantieri ferroviari, un travaso che il ministro ha salutato con “grande soddisfazione”. Lui, da parte sua, ha smesso di dare date: «prima voglio vedere la carta e poi partono i lavori», dice. E intanto, sul Ponte, è arrivata la Procura.
Il quadro è chiaro, senza troppe analisi: la propaganda corre verso un’opera che esiste solo nei rendering, mentre chi parte da Agrigento sale su un autobus, chi abita a Niscemi aspetta un treno dal 2011 e chi va da Trapani a Messina mette in conto nove ore. Il ministro promette il 2034. I siciliani, intanto, devono attraversare l’estate del 2026.
(il mio articolo per @LaNotiziaTweet)
https://t.co/sY3zUyxsEP
Un programma #Rai con ospiti che obbligatoriamente devono avere o il patentino di #sionisti o di #fascisti... #Monteleone sa come sbarcare il lunario dopo la cacciata da tutte le altre reti Tv . Prossima puntata una candidatura con FDI
Erri De Luca intervistato da Antonino Monteleone tra un Borgonovo, un Cerno e uno Storace su Gaza e i danni collaterali "quando i conflitti si svolgono nei centri urbani e vengono uccise persone indifese sono danni collaterali"
senza dire altro
#filorosso#ErriDeLuca#16giugno
La sfortunata giornalista cosentina Adele Grossi dovrà far coppia col più schierato a destra degli pseudo giornalisti italiani Antonino #Monteleone in rotta con tutte le TV italiane ma assunto da mamma #Rai . Si occuperanno di #Garlasco Al @TgrRaiCalabria sono entusiasti
L'interlocutore ha anche precisato che nel pisano 2 dei 20 km di collegamento per il nuovo ospedale sono costati 34 milioni e che ne servirebbero altri 166...
Qui qualche dubbio ci viene #presadiretta
#Presadiretta si è occupata del problema della manutenzione e costruzione delle strade occupandosi anche della ns famigerata #SS106 che nel 2007 dovrebbe essere completata nella provincia di Cosenza. A quel punto mancheranno solo 300 km nelle altre tre province
Tuttavia ad un certo punto l'attenzione è passata sul fronte pisano che a qualità forse è messo peggio ed eccoti la soluzione magica: togliere i 13 miliardi sul #Pontesullostretto e redistribuirli su tutto il territorio. #Presadiretta
@MinisteroSalute Non tutto quello che è verde luccica ma questa mappa dell'Italia sanitari anch'essa ben datata ci ricorda in che stato si trova il ns paese a livello statistico per quanto concerne il #registro dei #tumori. Una norma obbligatoria non rispettata
E in effetti da queste statistiche che oramai datano 2021 qualcosa che dimostra l'utilità dei registri l'abbiamo trovata. #Reggio Calabria ha meno tumori diagnosticati della media nazionale , ma non quelli di tipo tiroideo più alti in tutti e 4 le sottodivisioni della provincia
A #Reggio comune finito sotto i riflettori per la performance elettorale di #Cannizzaro il registro sembrerebbe esserci ma riporta ad una pagina di statistica o su questa che dimostra che qualcuno di buona volontà per farlo funzionare c'è
https://t.co/wx5HgDRnMi
@TgrRaiCalabria
A #Reggio comune finito sotto i riflettori per la performance elettorale di #Cannizzaro il registro sembrerebbe esserci ma riporta ad una pagina di statistica o su questa che dimostra che qualcuno di buona volontà per farlo funzionare c'è
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@TgrRaiCalabria
Oppure , ma la cosa dovrebbe interessare quasi tutte le sedi #RAI verificare se esiste un registro dei #tumori in #Calabria e che fine hanno fatto i tentativi a Reggio Calabria e quello in salsa rossoblù Cosenza-Crotone . Da #Catanzaro e #Vibo siamo fermi ai tempi del #Lombroso
Oppure , ma la cosa dovrebbe interessare quasi tutte le sedi #RAI verificare se esiste un registro dei #tumori in #Calabria e che fine hanno fatto i tentativi a Reggio Calabria e quello in salsa rossoblù Cosenza-Crotone . Da #Catanzaro e #Vibo siamo fermi ai tempi del #Lombroso
Oppure , ma la cosa dovrebbe interessare quasi tutte le sedi #RAI verificare se esiste un registro dei #tumori in #Calabria e che fine hanno fatto i tentativi a Reggio Calabria e quello in salsa rossoblù Cosenza-Crotone . Da #Catanzaro e #Vibo siamo fermi ai tempi del #Lombroso
Approfittiamo del fatto che la #Rai è in tendenza per ricordare che noi avevamo aperto un sito per contrastare la gestione localistica del @TgrRaiCalabria e loro dal 13 di marzo per tutta risposta non scrivono più quassù nonostante abbiano tante belle cose da raccontare
Ad esempio il @TgrRaiCalabria si potrebbe attivamente adoperare per capire quanta corruzione c'è nei 13,5 miliardi del #pontesullostretto se quest'ultima fosse davvero la soluzione meno costosa e se sullo stretto si opera in regime di concorrenza o monopolio #RAI
La signora @GiorgiaMeloni vorrebbe che tutti abbiano un patrimonio con una nuova riforma fiscale. Speriamo che non sia come quella sulle #accise sui carburanti che amplifica i costi dei #trasporti e delle merci amplificando inflazione e penalizzando tutto il #sud Italia