🔴 Énorme DINGUERIE encore des États-Unis...
L'arbitre somalien Omar Artan 🇸🇴 s'est vu refuser son entrée aux États-Unis, alors qu'il est sensé officier pendant la Coupe du Monde ! 🙄
Malgré l'aide appuyée de l'ambassade somalienne de Nairobi, qui lui a fourni un PASSEPORT DIPLOMATIQUE, M. Artan a dû faire demi tour à son arrivée aux USA.
On parle d'une personne qui a été élue MEILLEUR ARBITRE AFRICAIN EN 2025 ! 🤦♂️
(@Romain_Molina)
Questo video fa tristezza, indipendentemente da come la si pensi sulla situazione internazionale, sul mondo, sulla politica. La tenerezza di un uomo che spera, illudendosi, che la sua presenza sia in qualche modo un segno, e la violenza, quella sì fascista, di chi gli impedisce fisicamente di essere, di starci, di partecipare.
E, in una giornata così, perde l'umanità.
Papa Leone XIV: "Non ho intenzione di entrare in un dibattito con #Trump".
Anche perché come diceva George Bernard Shaw 'Ho imparato tanto tempo fa a non fare la lotta con i maiali. Ti sporchi tutto, e soprattutto ai maiali piace'.
Sono quattro anni che spiego che dopo Magneti Marelli, Comau, Iveco e lo svuotamento delle fabbriche italiane, Elkann avrebbe venduto i giornali che gli sono ottimamente serviti per “coprirsi a sinistra”. La risposta de @LaStampa è stata non farmi più un’intervista per anni. Speriamo che la nuova proprietà sia più libera e meno condizionata.
@Whatsername__93@gmrcmrg Succede sempre, il prezzo della benzina va con quello del petrolio, indipendentemente da quando è stato estratto. Tra tre mesi pagheremo la benzina sul prezzo del petrolio di allora, non di oggi
🧵Sapevate che l’ICE ha oggi un budget superiore alle forze armate di interi paesi?
Che non risponde a un sistema giudiziario indipendente?
Che sta costruendo un sistema carcerario parallelo?
E può arrestare persone senza identificarsi e detenerle per mesi senza udienza?
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Durante la partita di campionato tra Napoli Women U17 e Don Guanella maschile U14 (nella prima parte di stagione, le giovanili della femminile napoletana giocano contro le selezioni maschili per carenza di avversarie) si è verificato un fatto increscioso. Le ragazze sono state vittime di insulti omofobi, sessisti e sessuali da parte degli avversari, dal vivo e successivamente sui social network. Messaggi pesantissimi: «tornate a fare le ballerine», «le avete prese, pu**ane», «vogliamo i vostri reggiseni».
Un episodio incommentabile, da condannare, a cui il Napoli Women (la cui prima squadra milita in Serie A Women) ha voluto rispondere con i fatti: «Denunciamo pubblicamente quanto accaduto. Non per alimentare rabbia, ma per assumere una responsabilità che riguarda tutti. Perché se i ragazzi di oggi parlano così, significa che noi adulti – società, allenatori, famiglie, istituzioni – non stiamo facendo abbastanza.
Il Napoli Women, però, non vuole limitarsi a condannare. Noi crediamo nella possibilità di crescere, di imparare, di cambiare. E crediamo che il compito dello sport sia anche questo.
Per questo invitiamo ufficialmente la società, i suoi tecnici e i ragazzi coinvolti a trascorrere una giornata con noi presso un centro antiviolenza e antidiscriminazione, per un momento formativo sul rispetto, sulla parità di genere, sulle parole che feriscono e su quelle che costruiscono. Non per punire. Non per umiliare.
Ma per offrire un’occasione vera di consapevolezza.
Perché i bambini e i ragazzi di oggi non diventino gli uomini violenti di domani. Perché il calcio possa essere un luogo sicuro e inclusivo. Perché le nostre ragazze – e tutte le ragazze – sappiano che intorno a loro esiste una comunità pronta a proteggerle, sostenerle e credere in loro.
Alle nostre ragazze vogliamo dire una cosa chiara: non siete sole. Il Napoli Women sarà sempre un luogo in cui il talento viene rispettato, la dignità viene protetta e la voce di ogni giovane atleta viene ascoltata. Trasformiamo questo episodio vergognoso in un punto di svolta.
Non per alimentare conflitti, ma per costruire – insieme – un modo diverso di stare in campo, e fuori dal campo».
#cronachedispogliatoio
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In questa foto c'è il campetto di via Dezza a Milano.
Da 8 anni c'è una mamma che ogni giorno si ferma per lasciare sulla rete dietro il canestro un girasole: simboleggia la solarità di quel figlio di 15 anni che ha perso nel 2017 a causa di un malore che lo ha colpito proprio su quel campo, mentre faceva quello che amava di più: giocare a basket.
Da un po' di tempo c'è qualcuno che strappa puntualmente i girasoli, e allora la mamma ha deciso di scrivere un messaggio toccante per cercare di spiegare il motivo di quel gesto: "Non strapparmi. Non mi sono più rialzato dopo essere caduto su questo campo. Questo girasole mi ricorda. Grazie, Alessandro".
La risposta non è tardata ad arrivare: "Se tutti mettono un fiore per ogni morto, Milano sarebbe una pattumiera".
A prescindere dalla non conoscenza della lingua italiana, a prescindere dalla vigliaccheria di chi ha risposto, senza farsi vedere, rovinando quel biglietto, a prescindere da tutto, quello che colpisce maggiormente è la mancanza di totale di umanità.
È l'abisso della crudeltà, è lo squallore umano, è l'inspiegabile assenza di empatia di fronte alla peggior tragedia che possa capitare ad una persona, è l'inspiegabile godimento nel distruggere, senza motivo, un girasole che rappresenta l'appiglio al quale è aggrappata una madre che cerca di sopravvivere alla perdita di un figlio.
Se questa signora ci sta leggendo, le vogliamo dire che per fortuna non siamo tutti così e per quel che può servire le esprimiamo profonda vicinanza.
Sarebbe bello se nei prossimi giorni tante persone potessero portare un girasole. Sarebbe anche bello che il girasole diventasse il simbolo di quel campo.
E sarebbe ancor più bello se tu, che hai causato tutto questo, ti rendessi conto che l'unica pattumiera di questa storia è quella che stai dimostrando di avere nell'anima.
(fonte notizia: @Corriere)
#NapoliAtalanta in attesa di palle decenti (questa resta una pecca), Hojlund agisce da regista avanzato, entrando in 2 gol su 3. Nella ripresa, a giochi fatti, gli orobici senza più nulla da perdere giocano il tutto per tutto. A parte 20' di relativa sofferenza, poco altro FINE
#NapoliAtalanta detto sia un male: Beukema così va meglio, mentre Rrahmani sembra ancora aver bisogno di tempo; sugli esterni, chi lo avrebbe detto?, il propositivo è Di Lorenzo, il guardingo Gutierrez; in mezzo Lobotka ritrova spazi e McTominay è la solita certezza; avanti /2
#NapoliAtalanta 3-1 (Neres 2, Lang, Scamacca). Due Neres, uno Lang: Conte riparte grazie ai due che più aveva ignorato finora, dimostrando di aver commesso qualche errore di valutazione ma anche, nel momento del dentro o fuori, onestà intellettuale. Si cambia modulo e non è/1
#BolognaNapoli 2-0 (Dallinga, Lucumi). #oggi niente analisi, solo una domanda: è il caso che alla ripresa dopo la sosta ci sia qualcun altro in panchina? Per me, decisamente #si!
Prima della partita contro l’#Eintracht, #AConte si era lanciato in una filippica che non si è capito quale destinatario avesse : “Il #Napoli che lotta per le prime posizioni dà fastidio” Ma a chi darebbe fastidio , se negli ultimi 9 campionati il #Napoli è arrivato due volte 1^, due volte 2^, due volte 3^, una volta 5^, una volta 7^e una volta 10^, con una percentuale del 66.6% di piazzamenti nelle prime tre ? Forse #Conte sta cercando un “nemico” per evitare che si parli del calcio che sta giocando la squadra campione d’Italia, che fatica a vincere e anche quando vince non convince nè diverte? Vedremo. Certo non è facile far digerire ai tifosi napoletani , abituati ad un #Napoli protagonista nel gioco, una idea di calcio più speculativa, a meno che non si vinca. A chi, come il sottoscritto, segue da anni il Napoli con attenzione e interesse, la squadra sembra aver perso la sua identità che gli faceva dominare il giuoco con il possesso palla e la tecnica individuale: oggi fatica a finalizzare-gli attaccanti segnano poco, appena due gol-e finora ha trovato punti pesanti grazie ai gol dei centrocampisti-#Anguissa e #DeBruyne 4. La mia personale sensazione è che gli azzurri siano come frenati, sempre troppo preoccupati delle iniziative degli avversari, e che questo limiti anche la costruzione offensiva. Mi sbaglierò, ma 1 sola vittoria nelle ultime 3 partite, contro avversari non di prima fascia, è un segnale da prendere in considerazione.
#NapoliEintracht ai subentrati Lang (meglio, ha portato un po' di verve) o Neres (peggio, non si è proprio visto). Dietro (Gutierrez il migliore) infatti abbiamo sì subito poco ma in mezzo abbiamo creato poco (Anguissa e McTominay, leggermente, meglio nella ripresa) ed
#NapoliFrancoforte fare il compitino (difendendo e capitalizzando al massimo in avanti), in Europa serve alzare l'asticella ed avere più coraggio: ragion per cui non si capisce perché inizialmente si sia preferito Elmas (buono l'impatto da ala ma l'uomo chi lo doveva saltare?) /2
#NapoliFrancoforte 0-0. Niente, non ci siamo. Discreti i primi 20' e gli ultimi 20'. Nel mezzo poco e tanta noia, per un pareggio per niente rubato dall'#Eintracht e che complica il cammino in #ChampionsLeague. Però obiettivamente, se in #SerieA spesso può bastare /1
Giorgio #Chiellini, uno dei protagonisti della cosiddetta “manovra stipendi” emersa nel corso dell’inchiesta sulla Juventus denominata “Prisma”, scriveva così ai compagni: “Vi arriverà nei prossimi giorni un foglio che vale tutto o niente” illustrando l’accordo-non consentito dal Codice Giustizia Sportiva-preso con la dirigenza della società.
Oggi è stato eletto consigliere federale della #FIGC