Non volevo lasciare Twitter per non darla vinta ai violenti ma dopo i recenti fatti ci sto ripensando. Credo che ridurrò progressivamente la mia attività qui. Intanto sono su Bluesky @valery18.bsky.social
🔵#Milano Davide Simone Cavallo, 23 anni, accoltellato nel 2025. È rimasto invalido. L’esecutore, ventenne, è stato condannato a 20 anni. 10 mesi per il complice. La vittima ha abbracciato i due imputati “Non voglio odiare”. Intervista TGR Rai.
Today, Meta is firing thousands of workers to replace them with AI.
If Mark Zuckerberg is willing to lay off 10% of his own employees, what do you think his AI will do to the average American worker?
Il Quirinale non fa distinguo tipo quelli che hanno fatto alcuni in TV e altrove: tipo "se la sono cercata, sapevano a cosa sarebbero andati incontro" oppure "volevano solo creare il caso per giovarsene in termini di comunicazione".
Il Presidente Mattarella condanna il "trattamento incivile" e il "fermo illegale", nonché il "livello infimo", e tanto basta.
A commento del video sugli attivisti della Flotilla trattenuti in Israele, il Presidente Mattarella ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.
Una donna di 94 anni è stata trovata morta sotto le macerie di un edificio colpito da un attacco russo a Sumy. È sopravvissuta ai nazisti del XX secolo per essere ammazzata dalle bombe di quelli del XXI
Il comandante #Libia davanti alla Corte dell'Aja. #Al-Buti con #Almasri ha spadroneggiato. Torture a #migranti e silenzi dei nostri governi.
Il procedimento è importante: per le vittime, per il diritto internazionale e per il giornalismo
@nelloscavo
https://t.co/uWA911UuKt
Lo storico russo Yuri Pivovarov, aprile 2026:
"Non conosco nulla nella storia militare della Russia di più disonorevole della guerra attuale. È una Grande Guerra Patriottica del popolo ucraino contro un invasore.
Sfortunatamente, gli invasori siamo noi."
Matilda De Angelis meravigliosa "il ns Paese vive un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba arrivare a questa metaforica morte per accorgersi della bellezza o umiliare una categoria per accorgersi che esiste"
#DaviddiDonatello#David71#MatildaDeAngelis
Quando abbiamo scritto ad Alex Zanardi non sapevamo se ci avrebbe risposto.
Era il 2018, stavamo chiudendo il mio libro “Abbiamo toccato le stelle” e il mio editor Alessandro Gelso mi ha chiesto: “Riccardo, ma cosa ne dici se mandiamo a Zanardi la sua storia su di lui per dirci cosa ne pensa? E gli chiediamo se ci scrive una frase per la fascetta di copertina”.
Io mi sono un po’ angosciato.
Avevo scritto la storia di Zanardi senza considerare che lui potesse mai leggerla direttamente.
Ho temuto di aver sbagliato qualcosa, soprattutto nella parte che raccontava del suo terribile incidente automobilistico, di non aver usato le parole giuste, di essere magari stato inopportuno o inesatto o supponente su qualche punto.
Inoltre poteva reagire male: chi era questo sconosciuto che si arrogava il diritto di narrare di lui in un libro per ragazzi quando già esistevano libri suoi in cui parlava di sé?
Però ho accettato di mandargliela.
“Sarà difficile che ci risponda, però proviamo” ha chiosato Alessandro.
Nel giro di un paio di giorni il file Word è tornato indietro.
Aprendolo c’erano tutti gli interventi di Zanardi segnati in rosso con le parti in cui proponeva una modifica.
Con mia grande sorpresa non aveva toccato quasi nulla dell’incidente, invece era intervenuto su alcune parti tecniche automobilistiche ma soprattutto aveva specificato ancora meglio il ruolo che lui riteneva di aver avuto nel cambiare la percezione degli atleti con disabilità, nel permettere di guardarli come grandi atleti, prima di tutto.
Sportivi non da compiangere, ma da ammirare e celebrare.
Esseri umani che sono risorse per la società.
Questo cambiamento, partito dallo sport, ha contribuito anche a intervenire sulla percezione generale delle persone disabili.
E c’era anche una sua frase da mettere in fascetta.
“Siate curiosi e appassionati. E siatelo oggi, perché la vita può essere bellissima ma anche imprevedibile”.
Zanardi mi aveva donato la correzione del testo e la frase e quindi anche la visibilità che quella frase con il suo nome poteva portare, senza chiedere alcun compenso.
Un lettore attento, che leggesse il libro tutto d'un fiato "sentirebbe" che quel racconto è leggermente diverso dagli altri, proprio perchè è come se fosse scritto a quattro mani.
Per questo quando a scuola i ragazzi mi chiedono “Ma lei ha conosciuto qualcuno dei personaggi che racconta?” mi permetto di dire di aver sfiorato la conoscenza di Alex Zanardi e, in quel minuscolo contatto, di aver riconosciuto la persona che ammiravo in televisione, nelle imprese sportive e nelle interviste.
In questi anni ho sognato, un giorno, di poter scrivere un seguito a quella mio storia che raccontasse un nuovo ritorno del campione.
Non è andata così.
Perché, davvero, come mi ha scritto lui, la vita può essere imprevedibile.
Ciononostante porto con me questo ricordo prezioso e le parole che scelsi come titolo per la storia, quelle che lui disse per spiegare come era andato avanti dopo il suo terribile incidente.
“Ho guardato la metà che è rimasta”.
Nei momenti più difficili della mia vita sono state un faro luminoso.
Ecco, io non sono credente, purtroppo penso che la vita sia tutta qui e ora.
Però credo nell’esempio, l’unica cosa che forse possiamo davvero dare e lasciare di noi.
Nel caso di Zanardi l’esempio è stato grande e resterà, oltre i confini angusti della vita e di questi nostri fragili corpi umani.
#AlexZanardi
Auto, corse, ori: addio ad Alex Zanardi, l'ironman dalle mille sfide. Bolognese classe '66: due incidenti devastanti e una storia di resilienza sportiva. #ANSA https://t.co/4WZRDneVH0
Pope Leo to Employees of the Italian Episcopal Conference: “The Church exists in order to proclaim Christ, building bridges, forging bonds, offering welcome and help to those who are in need of support, a listening ear, and love.” https://t.co/zykLRBUn9k
Questa azione da molti applaudita è una pericolosa sciocchezza
Molti astici nei ristoranti non sono mediterranei; se sopravvivono possono compiere stragi di biodiversità ben maggiori dei pescatori
Inoltre lo shock repentino e l'habitat inadatto non sono per nulla un "salvataggio"
Chissà se come per il criminale #Almasri il ministro Nordio risponderà che “considerato il complesso carteggio”… e che magari chissà c’erano problemi di traduzione etc etc….
Oggi è gettonata la tesi secondo cui essere una direttrice d'orchestra giovane e bella impedirebbe di lavorare in Italia: tra un mese Marie Jacquot, anche lei classe 1990, debutterà sul podio della Filarmonica della Scala. Leggete il suo CV e capirete la differenza.
La responsabilità istituzionale del procedimento di richiesta di grazia è del ministro della Giustizia: è il ministro che riceve l’istruttoria svolta dagli uffici giudiziari competenti, valuta il fascicolo e formula il proprio parere sulla domanda di grazia.
Il Quirinale non svolge accertamenti diretti, non ha poteri ispettivi.
Quindi, dev’essere Nordio a chiarire se ci sono state omissioni o forzature nella concessione della grazia a Minetti. Di certo, ancora una volta il ministro ha messo in imbarazzo il Capo dello Stato. Forse la grazia sarebbe stata comunque concessa, ma la necessità di un supplemento di indagine rende palese che l’istruttoria non è stata ineccepibile.