Immaginate sedersi sulla prestigiosa panchina del Baskonia, nel campionato più importante e migliore d'Europa come quello spagnolo.
Immaginate, a metà stagione, esser messo in discussione col sostituto già contattato dalla dirigenza.
Immaginate che tutto ciò accada alla vigilia della coppa del Re.
Immaginate, nonostante tutto, battere il Barcellona in semifinale, il Real in finale, e far rivincere la coppa del Re al Baskonia, da outsider, 17 anni dopo l'ultima volta.
Immaginate diventare l'idolo dei Paesi Baschi, con i tifosi che hanno come unico coro dedicato ai componenti della squadra, quello dedicato al coach.
Immaginate alla vigilia dei playoff avere tutti i giocatori più forti che si sono già accasati da un'altra parte per la stagione successiva e lo spogliatoio di fatto spaccato.
Immagine, in questo clima, essere eliminati ai quarti di finale dei playoff.
Immaginate piangere da solo a centrocampo due ore dopo la fine della partita per il rammarico di veder sfumato in quel modo il lavoro di un anno.
Immaginate sapere a giugno che il coach che era stato contattato già a febbraio, è ad un passo dalla firma.
Immaginate una squadra come il Barcellona che vuole affidargli la panchina: un sogno per qualsiasi giovane allenatore.
Immaginate non poter firmare per il Barcellona perchè la dirigenza del Baskonia fa una richiesta economica assurda per liberarlo dal contratto.
Immaginate essere nella situazione in cui sai di venire cacciato dalla tua squadra ma di non poter firmare per un'altra squadra che invece di vuole.
Immaginate la dirigenza del Baskonia che all'ultimo momento cambia idea e decide di proseguire con te rispettando il contratto.
Immaginate un ulteriore taglio al budget, col Baskonia relegato ad avere uno dei budget minori in assoluto in Eurolega.
Immaginate questa stagione, appena iniziata, dopo un solo mese di partite, essere primo in classifica in campionato con 3 vittorie e 0 sconfitte, e ultimo in Eurolega (assieme a Milano e Maccabi) con 1 vittoria e 4 sconfitte.
Immaginate essere esonerati.
Immaginate un popolo basco in rivolta perchè, pur nelle difficoltà, pur con diverse problematiche in tutti questi mesi, ha colto il valore del lavoro di quell'allenatore e soprattutto la passione e l'impegno che mette ogni giorno.
Il mestiere dell'allenatore è da sempre il più complicato in assoluto nel mondo del basket.
Gli allenatori sono soli.
Gli allenatori pagano spesso per tutti.
Gli allenatori sono spesso vittime della frenesia di vincere tutto e subito, anche soltanto dopo un mese di partite.
Resterà questa immagine: un allenatore italiano, uno dei pochi, in grado di vincere un trofeo importante in Spagna. In grado di far scendere in piazza decine di migliaia di baschi per festeggiare uno storico trofeo. In grado di portare avanti il proprio lavoro nonostante tutto e tutti.
Buena suerte, Paolo Galbiati.
"Ciao ragazzi, mi chiamo Federico e io e un mio amico oltre ad essere grandi appassionati di basket lo siamo anche di carte da gioco: collezioniamo carte Pokémon, One Piece e Dragon Ball. Alcune settimane fa abbiamo messo in vendita delle carte su una piattaforma online mondiale e veniamo subito contattati da un certo 'Facundo Campazzo di Madrid', che alla fine compra le nostre carte.
Onestamente, come capita spesso su internet, pensavamo fosse un normale sconosciuto col nickname di un personaggio famoso.
Per toglierci il dubbio glielo chiediamo.
Lui ci risponde che è lui.
Ma noi non gli crediamo.
...
Alcuni giorni fa ci contatta di nuovo per sapere se è ancora in vendita un altro nostro box di carte, aggiungendo che in caso affermativo sarebbe stato a Milano questo mercoledì per giocare contro l'Olimpia in Eurolega.
Iniziamo a pensare che forse sia realmente lui.
I dubbi spariscono quando ci invia due biglietti per la partita scrivendoci: 'Siete miei ospiti, avrei piacere di conoscervi! E mi raccomando non dimenticatevi le carte!!!' ...
Ed eccoci qua, ieri sera, due italiani qualunque assieme ad uno dei giocatori più forti d'Europa, che assieme formano un terzetto di nerd malati per le carte da gioco".
Signore e signori siamo di fronte ad un genio assoluto.
Un eroe contemporaneo che gioca a basket in Eurolega non per la fama, neanche per la gloria, e nemmeno per vincere trofei: lo fa solo per poter girare l'Europa e non pagare i costi di spedizione delle carte che compra online.
Ti si ama @facucampazzo ❤️
@Basketacazzo Sarò eccessivo ma io dopo le difese fatte al contrario di quanto serviva da Wright su Tavares e Jones lascerei in tribuna Moses e porterei Diop e Booker
Podio Generale della lega TwitterBasket su @buzzercallgame 🏀
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@HikenNoFede2 Stella rossa voglio il pandemonio a fine partita per la terza sconfitta in casa di fila ahahha.
La nostra vedo già Faried in doppia doppia da 20-15