This is absolutely fascinating. That's the salary level for entry-level workers in Xinjiang right now.
We just saw this hiring ad 👇 in front of an ice cream shop in Yining:
- 5k to 10k monthly salary ($750 to $1,500)
- Free accommodation
- Free food
Not a bad package, even better than France! The so-called "SMIC" (base salary) in France is roughly $1,500 a month but you obviously don't get free accommodation or food with that, and it's the bunch of people's monthly expenses. And, of course, everything is much cheaper in China than in France.
So we're literally at a stage where an entry-level ice cream shop worker in Xinjiang has better purchasing power than a minimum wage worker in France.
Quando un prodotto esce dalla fabbrica con qualche difetto, l’acquirente può effettuare il reso e, se questo non gli viene riconosciuto, può intentare una causa contro l’azienda produttrice.
Esattamente allo stesso modo, per iBuoni, deve funzionare la maternità; con il piccolo particolare che la “fabbrica” è una donna, la “merce” è una vita umana e il “reso” è un omicidio.
Insomma, gettato ogni velo di ipocrisia, questo è la maternità surrogata: nient’altro se non una vile mercificazione della vita umana.
As punishment for my factual journalism, I was subjected to political harassment by the Trump administration upon my return from Iran.
This Israeli-influenced criminal cartel is clearly threatened by my reporting from Tehran, where I showed the massive crowds of mourners and ferocious public backlash to the assassination of [Ayatollah Ali] Khamenei, exposed US and Israeli war crimes against civilians from the ground, and conducted candid interviews with officials, negotiators and influential Iranians.
The seizure of my devices was a clear act of intimidation aimed at deterring me and others from doing further critical reporting from Iran, which is likely why my interrogators from CPB demanded to know if I would be returning to Tehran to report any time soon.
Un ulteriore tassello si aggiunge a comporre il quadro completo del programma ideologico del neofondato partito del prode generale Vannacci "Futuro nazionale": l'antislamismo radicale. In una epifania catodica su la7, un esponente del partito del generale ha dichiarato che siamo in guerra e che detta guerra riguarda l'invasione islamica ai danni dell'Italia. Da ciò si evince, in maniera ancor più netta, come il partito del prode generale sia essenzialmente organico all'ordine dominante: non soltanto per il suo liberismo, per il suo atlantismo e per il suo mantenimento della demenziale dicotomia di destra e sinistra, ma anche per il suo anti-islamismo programmatico. Come abbiamo mostrato nel nostro studio "La fine del Cristianesimo", siamo nel bel mezzo di una guerra alla religione dichiarata dalla civiltà del nulla del capitalismo finanziario, il quale mira ad annientare ogni religione della trascendenza per produrre il nichilismo integrale degli ultimi uomini che non credono più in nulla e che dunque possono essere integralmente colonizzati dalla forma valore di scambio. Le religioni della trascendenza, tanto il cristianesimo quanto l'islam, restano un baluardo di resistenza contro il nulla della civiltà merciforme. Nel concreto quadro dei rapporti di forza oggi dominanti, islam e cristianesimo non sono nemici ma, al contrario, benemerite forme di resistenza spirituale al dilagare del nulla coessenziale al capitalismo senza frontiere. La malinconiale contrapposizione tra islamici e cristiani, difesa tra l'altro dal partito del prode generale, risulta in tutto e per tutto funzionale al sistema capitalistico e alla sua collaudata pratica del comandare dividendo e, segnatamente, contrapponendo islamici e cristiani in vista dell'annientamento tanto dell'islam quanto del cristianesimo. Sicché, per Futuro nazionale, la guerra in cui siamo non riguarda il sistema finanziario e l'imperialismo americanocentrico, ma l'islam, ossia una delle poche forze residue che contrastano tanto il sistema finanziario quanto l'imperialismo. Lo ribadiamo per l'ennesima volta: il partito del generale non rappresenta l'opposizione al sistema dominante, ma un suo prodotto quintessenziale.
🇺🇸🇺🇦🇷🇺‼️🚨 LINDSEY GRAHAM'S TIMELINE
Last 48 hours:
1) Visits Ukrainian drone factories
2) Russia strikes drone factories
3) Graham “dies suddenly”
It could, of course, be a sudden heart attack right after returning home, but it could also be that he was struck in a drone factory by Russia.
Could someone in the administration have sent him there to get rid of him, knowing of the strike?
It seems odd.
Was it an internal US coup, Russian strike, or just a sudden heart attack?
🇷🇺🚀💥 Nel post sotto, l'attacco Iskander-M di ieri notte che potrebbe avere causato la morte per "malore improvviso" del senatore russofobo americano Lindsay Graham in visita a Kiev.
The popular thinking in NATO is that bringing the war to Russia will force Russia to capitulate. This is based on the false assumption that Russia is fighting an "unprovoked" imperial war. Moscow considers itself to be fighting a defensive war against a NATO determined to use Ukrainians to destroy Russia. From Russia's perspective, a ceasefire is not peace as NATO countries would then send in their troops and military hardware. NATO in Ukraine is considered an existential threat, and the only possible response now for Russia is escalation that may take us to nuclear war. This should be obvious. Sadly, our freedom of speech is in free fall and our populations have been indoctrinated to squeal "Russian propaganda" whenever an argument deviates from NATO-approved narratives
🇺🇸Marco Rubio in MARCH: "Goal of the war is to change the regime."
🇺🇸Marco Rubio in APRIL: "Goal of the war is to stop 🇮🇷 Iran from making nukes."
🇺🇸Marco Rubio in JULY: "Goal of the war is to return everything 'back to the way it was,' including the Strait of Hormuz." 🤣
Americans have elected a bunch of clowns
KytyPS5 v0.0.2 is a major step for PS5 emulation on Windows, adding a new shader recompiler, better graphics, audio and video support, plus more games reaching gameplay. Early, but real progress. #PS5#Emulation https://t.co/aJeu9R0UWO
@xicon19911@sailorearth82@TadhgHickey This video is so obviously done by the IDF, who do they think would fall for this?🤣 Chasing Jews to the end of the world? Come on....
Pochi giorni addietro, Donald Trump, l'imperatore a stelle e strisce, aveva fatto una delle sue tante sfuriate contro la Nato, lamentando soprattutto i costi esosi per Washington. Aveva anche minacciato la possibile uscita degli Stati Uniti d'America dal Patto Atlantico, sostenendo che è inaccettabile che la civiltà del dollaro si sobbarchi i costi maggiori del progetto. E adesso, con una delle sue usuali strambate, il bizzoso codino biondo che fa impazzire il mondo fa retromarcia e dice che gli Stati Uniti d'America rimarranno nella Nato. Quod erat demonstrandum! Era evidente da subito che gli Stati Uniti d'America non avrebbero abbandonato la Nato, non foss'altro che per il fatto che essa nacque nel 1949 con il duplice obiettivo di garantire la permanenza dell'Europa sotto il comando di Washington e di propiziare l'imperialismo a stelle e strisce nel mondo intero. In antitesi con la narrazione mendace che celebra la Nato come strumento difensivo, essa svolge stabilmente una funzione imperialistica di aggressione di tutti i governi che, per una ragione o per un'altra, risultino disallineati rispetto al Washington consensus. Poiché la Nato è il braccio armato dell'imperialismo statunitense, è ovvio che Washington abbia tutto l'interesse a mantenerla in vita. Come è egualmente ovvio che la civiltà del dollaro non abbia alcuna intenzione di ritirare le sue truppe dall'Europa, nonostante le dichiarazioni contraddittorie di Trump, sempre più simile al miles gloriosus di plautina memoria. Con buona pace dei tanti capita insanabilia, la contraddizione principale, sullo scacchiere internazionale, resta la presenza dell'imperialismo di Washington e di Israele, rispetto al quale la Russia e la Cina, ma poi anche gli altri stati disallineati, svolgono - per usare il lessico della teologia politica - una benemerita funzione catecontica, cioè contenitiva e frenante.
In alcuni suoi recenti interventi, Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l'attuale presidente della civiltà del dollaro, si è esibito in alcune gaffes degne di nota. Egli ha parlato disinvoltamente di una inesistente "Repubblica islamica del Giappone" e si è rivolto al guitto di Kiev, Zelensky, attore Nato, appellandolo Putin. Queste gaffes, di per sé, potrebbero anche strappare una risata, ma risultano irresistibilmente tragiche, se solo si pensa al fatto che Trump è l'uomo più potente dell'Occidente, il politico da cui dipendono le sorti del quadrante occidentale e forse, almeno in parte, del mondo intero. Provate a comparare la postura tragicomica di Trump con quella seria e qualificata di Putin o di Xi Jinping: come direbbe Odifreddi, parafrasando Amleto, c'è del marcio in occidente. Tant'è che, già da tempo, proponiamo di qualificarlo con il neologismo di uccidente, con ciò alludendo alla pulsione pantoclasta e autodistruttiva di una civiltà, la nostra, che sembra essersi inesorabilmente avviata al tramonto. Il tramonto dell'Occidente di cui scriveva Spengler si sta rapidamente consumando sotto i nostri occhi. Il lemma uccidente, lungi dell'essere un divertissement letterario, condensa in maniera immediata l'ontologia fondamentale dell'odierno Occidente, per il quale ogni ente è niente e come tale deve essere considerato e trattato: su questo tema, Heidegger e Severino hanno scritto le cose ad oggi più importanti, adombrando con precisione chirurgica la "follia dell'Occidente" (Severino). Il tramonto dell'Occidente appare tanto più evidente, oltretutto, se si considera la graduale emersione di un mondo multipolare, sottratto al controllo di Washington e articolato nella forma di una unione di tutti quei governi del pianeta che, per una ragione o per un'altra, sono addivenuti all'esigenza di unirsi per resistere insieme alla anglobalizzazione, ossia all'americanizzazione forzata del mondo intero. In questo senso, la figura tragicomica di Donald Trump cristallizza perfettamente in un uomo solo la parabola del tramonto della nostra civiltà: un tramonto tragico, certo, ma anche irresistibilmente comico.
✨🇨🇳Xi Jinping:Integrity and self-discipline are the bottom line for Communists in public office. Those who choose to pursue a career in politics must be able to endure a simple life and stay firm in their life choices. If you want to be an official, do not seek wealth; if you want to be wealthy, do not become an official. One should take up public office with a clear mind and unwavering resolve. Do not treat public office as a shortcut to satisfy endless greed or gain unlimited personal benefits, otherwise you will be doomed sooner or later.