Lo dico da qui. Dal palco della Festa de l’Unità a #ReggioEmilia: sono molto appassionato dell'agenda di governo e oggi le opposizioni non hanno un'agenda di governo. Perché? Perché un’agenda di governo non è dire che si confermano i tagli del cuneo fiscale, si mettono i soldi sulla #sanità, si mettono i soldi sulla #scuola, si mettono i soldi sulle #pensioni; perché questa è l'agenda che la Meloni faceva quando era all'opposizione ed è una presa per i fondelli dei cittadini italiani. Lo sapete voi e lo so io. Possiamo farlo? Assolutamente sì.
La domanda che però vi pongo è: questo corrisponde alla cultura di governo che io penso di avere e che anche voi avete rappresentato?
Se il dibattito politico fosse una cosa seria, sulle parole di Giorgetti ieri alla Camera in risposta al question time di @ItaliaViva sulle pensioni si aprirebbe una riflessione nuova e molto seria.
Il Ministro dell’Economia - dicendolo per la prima volta nella sede della sovranità popolare - ha affermato che “nessun sistema pensionistico è sostenibile con l’attuale demografia italiana”.
In altre parole Giorgetti, facendo un bagno di realtà encomiabile, ha smontato in pochi secondi non solo uno dei pilastri delle promesse elettorali della sua maggioranza, ma anche l’architrave del costituendo “campo largo”: vale a dire la promessa di acquistare consenso politico manovrando in senso espansivo la spesa pensionistica. Il capitolo più corposo del nostro bilancio pubblico, che conta più di 300 miliardi di euro.
La stessa demografia che Giorgetti giustamente richiama come causa dell’insostenibilità del sistema, infatti, è allo stesso tempo il motivo per cui con le pensioni in Italia si vincono spesso le elezioni, a destra e a sinistra: promettendo alle decine di milioni di pensionati o di quasi-pensionati importi più alti e uscite anticipate.
Il ministro dell’Economia si è incaricato ieri di dire che la realtà è un’altra.
Vedremo se si farà finta di niente o se inizierà un percorso che porterà le forze politiche a gestire in modo diverso le campagne elettorali e, in generale, la loro “narrazione” verso l’opinione pubblica.
Ps. Ad oggi un partito - e di dimensioni sufficienti ad incidere - che sposi in tutto e per tutto l’affermazione di Giorgetti non c’è. Forse servirebbe.
🚨🇺🇸 Nella notte italiana, Joe #Biden ha convocato la stampa alla Casa Bianca per commentare la storica decisione della Corte Suprema di sancire per Donald #Trump l'immunità penale in relazione agli atti commessi nelle ultime ore della sua presidenza. Si è trattato di dichiarazioni molto forti e ben portate anche dal punto di vista comunicativo.
Ho tradotto per voi il suo intervento:
"Buonasera. La presidenza è la carica più potente del mondo. È una carica che non solo mette alla prova il tuo giudizio, ma forse, cosa ancora più importante, è una carica che può mettere alla prova il tuo carattere, perché non solo affronterai momenti in cui dovrai avere il coraggio di esercitare tutto il potere della presidenza, ma anche momenti in cui dovrai avere la saggezza di rispettare i limiti del potere della presidenza.
Questa nazione è stata fondata sul principio che in America non ci sono Re. Ognuno di noi è uguale davanti alla legge. Nessuno, nessuno, è al di sopra della legge, nemmeno il Presidente degli Stati Uniti. Con la decisione odierna della Corte Suprema sull'immunità presidenziale, le cose sono cambiate radicalmente. Per tutti, per tutti gli scopi pratici, la decisione di oggi significa quasi certamente che non ci sono praticamente limiti a ciò che un Presidente può fare. Questo è un principio fondamentalmente nuovo ed è un precedente pericoloso perché il potere della carica non sarà più limitato dalla legge, compresa la Corte Suprema degli Stati Uniti.
Gli unici limiti saranno autoimposti dal solo Presidente. La decisione odierna ha proseguito l'attacco della Corte negli ultimi anni a un'ampia gamma di principi legali consolidati da tempo nella nostra nazione, dall'eliminazione delle percentuali di voto e dei diritti civili all'eliminazione del diritto di scelta delle donne, fino alla decisione odierna che mina lo stato di diritto di questa nazione.
Quasi quattro anni fa, il mio predecessore ha inviato una folla violenta al Campidoglio degli Stati Uniti per impedire il trasferimento pacifico dei poteri. L'abbiamo visto tutti con i nostri occhi, eravamo seduti lì e abbiamo assistito a ciò che è accaduto quel giorno. Attacco alla polizia, saccheggio del Campidoglio, una folla che dava letteralmente la caccia alla Presidente della Camera Nancy Pelosi. Una forca eretta per impiccare il Vicepresidente Mike Pence. Credo sia giusto dire che si tratta di uno dei giorni più bui nella storia dell'America. Ora, l'uomo che ha mandato quella folla al Campidoglio rischia una potenziale condanna penale per quanto accaduto quel giorno. E il popolo americano merita di avere una risposta in tribunale prima delle prossime elezioni.
Il popolo ha il diritto di sapere cosa è successo il 6 gennaio prima che gli venga chiesto di votare di nuovo quest'anno. Ora, a causa della decisione di oggi, questo è altamente, altamente improbabile, ed è un terribile disservizio per la gente di questa nazione. Quindi ora il popolo americano deve fare quello che i tribunali avrebbero dovuto fare ma non hanno fatto: il popolo americano deve esprimere un giudizio sul comportamento di Donald Trump.
Il popolo americano deve decidere se l'assalto di Donald Trump alla nostra democrazia, avvenuto il 6 gennaio, lo rende inadatto a ricoprire la carica più alta del Paese. Il popolo americano deve decidere se la violenza abrasiva di Trump per preservare il suo potere è accettabile. E, cosa forse più importante, il popolo americano deve decidere se vuole affidare ancora una volta la presidenza a Donald Trump, sapendo che ora sarà ancora più incoraggiato a fare quello che vuole quando vuole.
All'inizio della nostra nazione, fu il carattere di George Washington, il nostro primo Presidente, a definire la presidenza. Lui credeva che il potere fosse limitato, non assoluto, e che il potere risiedesse sempre nel popolo, sempre. Ora, più di 200 anni dopo, con la decisione odierna della Corte Suprema, ancora una volta dipenderà dal carattere degli uomini e delle donne che detengono la presidenza definire i limiti del potere della presidenza, perché la legge non lo farà più.
So che rispetterò i limiti dei poteri presidenziali che ho avuto per tre anni e mezzo. Ma qualsiasi Presidente, compreso Donald Trump, sarà ora libero di ignorare la legge. Concordo con il dissenso del giudice Sotomayor oggi. Lei, ecco cosa ha detto, ha detto: "In ogni uso del potere ufficiale, il Presidente è ora un re al di sopra della legge. Temendo per la nostra democrazia, dissento". Fine della citazione. Anche il popolo americano dovrebbe dissentire. Io dissento.
Che Dio vi benedica tutti e vi aiuti a preservare la nostra democrazia. Grazie e che Dio protegga le nostre truppe.
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Una spiegazione perfetta di @bgallavotti su cosa sia la normalità in natura. La normalità è la diversità, quella che permette a una specie (anche la nostra) di non estinguersi.
PS: anormale è andare orgogliosi della propria ignoranza.
Domenica sera, Termini. Una categoria che non accetta un mercato libero nè nuove licenze probabilmente prende l'aperitivo mentre i cittadini e i turisti aspettano. Un'ora di fila per i taxi nella capitale più disastrata del mondo
Non era mai accaduto.
Da circa 10 anni i figli stanno crescendo meno intelligenti dei genitori. Mai successo prima.
«Il Quoziente Intellettivo medio della popolazione mondiale sta diminuendo nell’ultimo ventennio. Memoria e capacità di apprendimento.
Una delle cause è l'impoverimento del linguaggio. (Non unica causa principale)
Diversi studi (citati a fondo del testo) dimostrano infatti la correlazione tra la diminuzione della conoscenza lessicale (e l'impoverimento della lingua) e la capacità di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.
Meno parole e meno verbi coniugati, meno capacità di ricordare e memorizzare il passato, implicano meno capacità di esprimere poi le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole. Quando ti mancano le parole per spiegarti e per avere ragione … capita di ricorrere alla violenza fisica
Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.
La storia è ricca di esempi e molti libri (1984, di George Orwell; Fahrenheit 451, di Ray Bradbury) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari abbiano sempre ostacolato il pensiero attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.
Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c'è pensiero senza parole.
Coloro che affermano la necessità di semplificare l'ortografia, sfrondare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.»
Christophe Clavé
Bibliografia e sitografia di riferimento
G. Antonelli, Il mondo visto dalle parole, Solferino, 2020
V. Venuti, Dalla parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura, in “Dirigere la scuola” (novembre 2020), Euroedizioni.
C. Spadaro, Le conseguenze delle parole, del 20/2/2019
A. Polselli, L’influenza delle parole, del 9/10/2020
G. Vecchiato, Relazione e cominicazione? Il potere delle parole, del 5/2/2016
M. Caratù, Il reciprocal teaching: da alunno a docente, nei lavori d’apprendimento reciproco, del 22/11/2020
Christophe Clavé, _Baisse diu QI, appauvrissement du language et ruine de la pensée,_www.agefi.com del 17/11/2019
L. Vygotsky, Pensiero e linguaggio, Laterza, 1990
A. Bandura, Autoefficacia: teoria e applicazioni, Erikson, 2000
I. Lagreca, Il ruolo delle emozioni nell’apprendimento.
https://t.co/F73Wy8l3fy
RIP @vibronet è stato un immenso piacere conoscerti di striscio e ascoltare le tue entusiastiche e competenti sessioni. Sono ancora incredulo e devastato dalla tristezza.
⛔️🇮🇹 Da inizio 2023 in Italia sono sbarcati 133.170 migranti.
La Ong Humanity1, finanziata anche dal Governo tedesco, ne ha sbarcati 753 (lo 0,6% del totale).
In totale, Ong battenti bandiera tedesca ne hanno sbarcati 2.720 (il 2% del totale).
Ma di cosa stiamo parlando?
Prima pagina di nove mesi fa e prima pagina di domani. La festa non era già finita a dicembre scorso?
Gli elettori di centro-destra sono presi in giro in modo indecoroso, e non se ne rendono conto, anzi.