Che strano e inquietante giorno oggi. Cento anni dopo la marcia su Roma, una donna sopravvissuta ad #Auschwitz tiene la presidenza del Senato della Repubblica Italiana per poi cederla ad un uomo che di secondo nome fa Benito ...
Postmigration stressors as precarious reception conditions are important predictors of Complex PTSD with important implications regarding reception policies and the prevention of trauma-related mental disorders in migrants and refugees. @MEDUonlus@APA https://t.co/k8x7RMi6jP
MEDU con un web report torna a testimoniare e denunciare le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri della #PianadiGioiaTauro - per il web report clicca qui https://t.co/4hbhD7CpoE - per il comunicato https://t.co/jUadIiM54B
Fathallah,31 anni è morto dopo aver cercato di varcare a piedi le Alpi. Ullah,15 anni, è morto travolto da un treno, lungo le rotaie tra Salbertrand a Oulx.Non sono la montagna e neppure i treni responsabili di queste morti, ma la frontiera. Vedi rapporto https://t.co/OA3qKxeLa3
MARGINI. Rapporto di @MEDUonlus su migranti e rifugiati negli insediamenti precari a Roma durante la pandemia. Non sono popolazioni hard-to-reach (difficili da raggiungere), bensì sono gli ultimi ad essere stati raggiunti dalle priorità delle Istituzioni https://t.co/WtUuBeb9xw
Lunedì 17gennaio ore 10.00 insieme al nostro partner @UNHCRItalia presenteremo “MARGINI. Rapporto sulle condizioni socio-sanitarie delle persone migranti e rifugiate che vivono in condizioni di precarietà nella città di Roma” Segui la diretta su FB e YT👉 https://t.co/l0O3CaW79M
Piana di Gioia Tauro. Ennesima tragedia sfiorata con il rogo del 31 dicembre nella tendopoli di San Ferdinando dove vivono centinaia di lavoratori migranti per la stagione agrumicola. MEDU torna a chiedere interventi immediati a tutela dei braccianti.
https://t.co/unhAbNRPLE
Tra pandemia e crisi climatica ancora più critiche quest'anno le condizioni dei braccianti della Piana di Gioia Tauro. MEDU chiede alle istituzioni urgenti interventi a tutela dei lavoratori migranti impiegati nella raccolta di arance e clementine
https://t.co/mTP9YfBSqa
Among the #migrants arrived in #Italy by sea from 1 Jan to 30 Sep,20979 have departed from Libya,16658 from Tunisia
🔴25285 is the impressive number of those intercepted by the Libyan Coast Guard and returned to Libya,where they'll risk to face,once again, human rights violations
Il rapporto ONU sulla #Libia appena pubblicato conferma per filo e per segno quanto denuncia @MEDUonlus da anni. Violenze brutali su migranti e rifugiati "indicative di crimini contro l'umanità". Una fabbrica della tortura finanziata da Italia e UE.
https://t.co/6TjWokpADd
Da domani il Centro Psychè di MEDU a Roma si chiamerà CENTRO PSYCHE’ “FRANCESCA UNEDDU” in onore della nostra collega scomparsa. Da domani cercheremo di portare la forza e la bellezza di Francesca in tutte le nostre attività quotidiane.
https://t.co/awFeMZWF8E
@MEDUonlus denounces the atrocities endured by migrants inside detention centers in Libya. The migrants survived several months of detention and torture at the holding center of Al Harsha in Libya in the city of Al-Zawija, close to Tripoli. https://t.co/bO3DHaHm9y
Funziona così. L'Italia finanzia la Guardia costiera libica che riporta i migranti nei centri di detenzione in #Libia Siano essi prigioni ufficiali o centri in mano a bande criminali, il destino è la tortura sistematica. Siamo d'accordo con tutto questo?
https://t.co/onCtMaUgz0
"Tu che sei più debole, un impedimento burocratico ti seppellirà." Per capire i mali dell’Italia di oggi (di sempre?) leggere “ZONE ROSSE, LAVORO NERO”, rapporto di @MEDUonlus sullo sfruttamento dei braccianti stranieri nella Piana di Gioia Tauro, Calabria
https://t.co/KdswUSqvZ2
A #Firenze la comunità somala ha subito l’ennesimo sgombero, questa volta in via Baracca.
Negato l’accesso agli operatori di @MEDUonlus : l'organizzazione denuncia l'assenza di mediazione e 86 persone rimaste in strada senza casa
@DarioNardella che dice?
https://t.co/j2L1bUzSqU
Un pensiero per Musa Balde, vittima, prima di una bestiale aggressione xenofoba, e poi dell'indifferenza dello Stato che lo ha lasciato morire a 23 anni nel CPR di Torino. Forse era passato dall'inferno libico. Forse sperava in un'accoglienza più civile in Italia. Si sbagliava.
Era proprio il caso di ringraziare? La #Libia, Presidente #Draghi, non è un porto sicuro ma è ancora “La fabbrica della tortura” per #migranti e rifugiati. Per favore, meno realpolitk & più di misure “umane, equilibrate, efficaci” come lei stesso dice. https://t.co/VHNzt8hHPd
A @Rvaticanaitalia ho raccontato le ferite visibili e invisibili che i medici di @MEDUonlus cercano di lenire. I migranti che dalla Libia attraversano il Mediterraneo hanno visto "tutti i mali del mondo". Trovare soluzioni, non bloccare le navi delle ONG !
https://t.co/4Fri24za3L