Imbarazzante non è chiedere ai figli di contribuire se possono permetterselo. Imbarazzante è avere la possibilità di aiutare la propria famiglia e scegliere comunque di non farlo.
Per le #imprese ridurre i costi dell’energia è una necessità che motiva il crescente ricorso ai contratti d’acquisto di elettricità rinnovabile a lungo termine.
Per la #PubblicaAmministrazione acquistare energia elettrica rinnovabile a prezzi stabili e competitivi dovrebbe essere obbligatorio, perché vorrebbe dire tagliare i costi e rendere la spesa pubblica per l’energia più efficiente e coerente con i target nazionali di decarbonizzazione.
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La causa del più grande #blackout europeo degli ultimi due decenni è ancora sotto indagine. Da subito, è apparsa evidente l’inutilità di cercare colpe nelle tecnologie e nella transizione energetica.
È come se quando siamo passati dai cavalli alle automobili avessimo rinunciato a farlo per le prime difficoltà incontrate.
In un articolo pubblicato sul #FinancialTimes e scritto da @RachelMillardAS@JamieSmythF e @ian_c_johnston, si ricorda che i nostri sistemi energetici sono stati concepiti per un'era di generazione centralizzata. Ma il mondo elettrico emergente è distribuito, digitale e adattivo. E non è un problema da risolvere, è un paradigma che deve essere ripensato.
Aumentare le interconnessioni delle reti e la capacità di stoccaggio dell'energia elettrica è una necessità in Europa come nel resto del mondo, dove i blackout sono stati vissuti come leve propulsive per accelerare la modernizzazione delle infrastrutture energetiche.
La Cina, di gran lunga il più grande mercato energetico del mondo, è nel mezzo di un massiccio aggiornamento del suo sistema elettrico.
L’India, dopo che nel 2012 ha subito la più grande interruzione di corrente verificatasi a livello globale, ha lavorato per aggiornare la sua rete di trasmissione nazionale e bilanciare il sistema distribuendo energia tra le regioni, e ora ha la più grande rete unificata al mondo.
Senza polemiche e con spirito costruttivo: sarebbe meglio evitare di andare avanti guardando nello specchietto retrovisore con la nostalgia dei vecchi paradigmi. Non solo ci perdiamo grandi opportunità, ma rischiamo soprattutto di andare a sbattere.
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Muoiono in Italia per #inquinamentoatmosferico circa 60.000 persone all’anno, abbiamo il record di vittime a livello europeo https://t.co/WA3Lo9NuBF
verso…
Circa 3.100 vittime all’anno da #incidentistradali https://t.co/TejJXixJ75
1.100 morti sul #lavoro all’anno https://t.co/hqlhKF6pn7
La decarbonizzazione è una necessità, se non si dimenticano i 60.000 morti, oltre agli effetti (in vite umane e in danni economici) del cambiamento climatico, se invece si dimenticano allora certo che non c’è differenza tra l’energia prodotta dal sole, dall’acqua, dal vento o dal gas e dal carbone…
Lo conferma anche @istat_it, la #sostenibilità è un volano per la crescita delle #imprese.
Esiste una relazione positiva tra sostenibilità e #produttività: maggiore è l’impegno green (soprattutto se concreto e orientato a risultati ambientali misurabili come l’impiego di #rinnovabili ed efficienza), maggiore tende ad essere la produttività
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@gazzettanothanx @MarioGuglielmi Mi raccomando tutti allo stadio a dare soldi ad una società inerme e peggio delle puttane. CI STATE TOGLIENDO ANCHE LA PASSIONE FIGLI DI PUTTANA