@sscnapoli Il mondo del calcio si adoperi, non a parole, con una colletta a favore dei 4 figli e della moglie di questo lavoratore
@ADeLaurentiis inizi lei, da signore qual'è, rinunciando al prossimo incasso in trasferta
Dries Mertens mostra ancora tutta la sua napoletanità: ospite al podcast di Obi Mikel, il belga ha raccontato come è nata l'idea di chiamare suo figlio Ciro 💙
La rivelazion è stupenda: "Mia moglie non volevo chiamarlo Ciro, ma io le ho detto: 'Diamogli questo nome e teniamoci questa bellissima storia con noi per sempre" 😍
Per sua stessa ammissione "una bellissima storia", di un legame speciale con una città che gli ha preso il cuore 🥹
#Mertens #SSCNapoli
Oggi a sfilare c'era anche lui. Senza clamore e in perfetto anonimato perchè, come tutti quelli che sfilavano, crede in un mondo migliore. È il Nobel Giorgio Parisi. Invece gli imbrattacarte preferiscono puntare sulla influencer.
Oggi nasce una grande alternativa all'Italia del riarmo, dei tagli alla sanità, alla scuola, alle imprese. Li fermeremo. Tutti insieme. È solo l'inizio.
Chiunque abbia fatto il tifo per sta roba o l'abbia semplicemente giustificata, non è degno di appartenere alla razza umana al pari di chi l'ha causata.
Questo discorso del Presidente della Campania, @VincenzoDeLuca , sarebbe da fare ascoltare in loop, per ore e ore, ai partecipanti alla piazza "interventista" di Michele Serra, a partire dai giornalisti con l’elmetto…
di lire in valuta estera presso una banca svizzera a sua scelta in cambio del ritiro del provvedimento
Anselmi rifiutò!
La mattina dopo rese pubblica il tentativo di corruz.Passarono pochi giorni e la sua auto saltò x aria. Tina Anselmi si salvò
NON CI SONO+ LE TINE DI UNA VOLTA
II Ciao percorreva più di 140 Km con un pieno (2,6 litri di miscela), quindi circa 50 km/l. Progettato dall'ing. Bruno Gaddi, aveva una cilindrata di 49 cc e una manutenzione praticamente irrisoria. Aveva i pedali se rimanevi a secco. È stato il ciclomotore più venduto al mondo e, calcoli alla mano, produceva meno di un quarto dei presunti gas serra di una bici elettrica attuale.
[adattato da “Mario GMaspirazioni” su Facebook]
Se siete nati tra il 1950 e il 1980 leggetela.. ☺️
1 – Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…
2 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
3 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…
4 - Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i più fortunati che avevano
strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari
scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con
cespugli, non con auto!
5 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo
cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….
6 – La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia
(si, anche con il papà).
7 – Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una
Denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
8 – Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…
9 – Non avevamo playstation, nintendo 64, x box, videogiochi , televisione via cavo con 99
Canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su
Internet … avevamo invece tanti amici.
10 – Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
11 – Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
12 – Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa: come abbiamo fatto a sopravvivere ?
SAI PERCHÉ L'ITALIA È DI INTERESSE MONDIALE E TUTTI VOGLIONO ANDARE IN ITALIA?
- L'Italia occupa lo 0,5% della Terra e lì vive lo 0,83% dell'umanità.
- Le condizioni bioclimatiche sono uniche al mondo, permettendo alla penisola di essere la PRIMA nazione al mondo per biodiversità.
7.000 verdure diverse, seguito dal Brasile con 3.000;
58.000 specie di animali, seguita dalla Cina con 20.000;
1.800 viti spontanee, seguita dalla Francia con 200.
997 varietà di mele, nel mondo se ne contano 1227;
140 varietà di grano, seguono gli Stati Uniti con 6;
- L'Italia possiede il 70% del patrimonio artistico e umano, il restante 30% è diffuso nel resto del pianeta.
Siamo praticamente in un giardino dell'Eden, ma pochi italiani lo apprezzano e lo rispettano come tale.