@repubblica Quindi se è bianco si specifica mentre se non lo è si omette? Siete sempre più ridicoli e, soprattutto, state ottenendo l'effetto contrario.
Contenti voi...
@Arturo_Scotto Il vostro idolo Sanchez, si è appena calato le mutande dichiarando all'ultimo G7 che la Spagna rispetterà l'aumento del budget in spese militari NATO 😂
Chiamarla “spesa militare” è un errore concettuale che l’Italia paga da decenni. Gli USA l’hanno capito per primi: Internet, GPS, microprocessori, nuovi materiali non sono nati nei salotti filosofici, ma dalla ricerca militare. La Silicon Valley è un sottoprodotto di Arpanet, del primo milione di dollari investito nel 1966. Oggi quel programma si chiama DARPA e ha un budget di 5 miliardi di dollari nel 2026.
Nel 2024 il Pentagono ha chiesto 145 miliardi di dollari solo per la ricerca militare, una cifra pari a quanto l’Italia ha bruciato per il superbonus.
E che il modello funzioni anche qui, ce l’abbiamo sotto gli occhi.
Leonardo ha chiuso il 2025 con ordini per 23,8 miliardi di euro (+13,5%), ricavi a 19,5 miliardi (+9,8%) e utile industriale a 1,75 miliardi (+14,9%). Ma il dato che conta davvero è un altro: la spesa in ricerca e sviluppo ha toccato i 3 miliardi di euro, in crescita del 20%, pari al 15% dei ricavi. Non è un’azienda che campa di sussidi: è un’azienda che reinveste in tecnologia più di quanto faccia gran parte dell’industria civile italiana. E lo fa attraverso progetti di ricerca collaborativa che alimentano un intero ecosistema, non solo un bilancio.
L’Europa, e l’Italia, i cervelli li ha, università, competenze, capitale umano. Quello che non ha mai avuto è il coraggio di trasformarli in potenza industriale attraverso la difesa. Ha preferito il lusso ideologico del pacifismo a costo zero, scaricando la propria sicurezza sull’ombrello americano e la propria innovazione sull’attesa che arrivasse da altrove.
Il riarmo, se non viene sprecato in burocrazia e appalti clientelari, può fare quello che trent’anni di programmi quadro europei non sono riusciti a fare: creare imprese vere, dare ai giovani ingegneri un motivo per restare, distribuire ricerca sul territorio invece di concentrarla in due poli. Leonardo lo dimostra su scala nazionale; l’Europa può farlo su scala continentale, se smette di trattare la difesa come un tabù morale invece che come una leva industriale.
La dipendenza tecnologica è debolezza travestita da virtù. L’Europa ha un’ultima occasione per smettere di consumare l’innovazione altrui e cominciare a produrre la propria.
@CarloCalenda@GiZollino È finito a fare il professore in una democrazia liberale perché le democrazie liberali occidentali, hanno permesso che docenti dichiaratamente marxisti, indottrinassero gli studenti, senza mai avere il coraggio di opporsi a tale deriva suicida...