Concordo totalmente con ciò che oggi ha detto l’Amministratore Delegato dell’ENI, Claudio De Scalzi: l’Europa non può condannarsi al suicidio industriale e conseguentemente sociale e politico, per ostinarsi ideologicamente su scelte sbagliate, in questa fase economica-politica, come l’ETS.
Consentitemi di dire, da Ministro della Difesa, che la difesa delle conquiste sociali e delle democrazie europee é più garantita dalla tenuta tecnologia ed industriale delle nazioni o dalla conservazione della capacità di costruire e redistribuire ricchezza che non dalla crescita delle spese e degli investimenti nella Difesa.
Le Forze Armate difendono il benessere delle nazioni da aggressioni ostili esterne ma tocca alla Politica ed a scelte lungimiranti creare le condizione perché esista un benessere diffuso ed equamente distribuito. Una tassa come ETS oggi é ingiusta, assurda, insostenibile nella competizione internazionale e crea disuguaglianze perché cade indistintamente ed in egual misura su tutti i consumatori finali europei.
Ci saranno tempi migliori nei quali si potrà reintrodurre un nuovo meccanismo (magari universale perché abbia senso) per preservare l’ambiente ma oggi, con le tensioni in corso nel mondo, i blocchi dei chokepoint, l’inverno alle porte, la crisi inarrestabile e l’impietosa concorrenza asiatica, va eliminata. A meno che non si abbia l’obiettivo di distruggere l’Europa minandone la possibilità di costruire ricchezza competendo in condizioni di parità con il resto del mondo.
L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva.
Facciamo chiarezza.
.@SigfridoRanucci sta sperimentando sulla sua pelle il metodo di giornalismo che l’ha reso famoso in questo disgraziato paese. Chissà se capirà il male che ha fatto a tante persone.
El enfrentamiento con Italia es muy inteligente.
Dejamos entrar a más 70.000 personas ilegalmente solo por Ceuta y prohibimos la entrada a los italianos, país hermano que invierte y aporta a España.
Espectacular esto de dar la espalda a Occidente.
Questa mattina alla Camera si votavano le risoluzioni sulle comunicazioni del Governo in vista del prossimo Consiglio europeo. La maggioranza ha presentato un testo unitario. Le opposizioni, invece, una risoluzione diversa per ogni singolo partito.
È una fotografia piuttosto eloquente: quando si tratta di indicare una linea comune all'Italia, il nostro governo trova sempre una sintesi. Il cosiddetto "campo largo" no.
Se non riescono a mettersi d'accordo nemmeno su una risoluzione parlamentare, è difficile immaginare come potrebbero fare una legge di bilancio e governare insieme una Nazione.
Noi continueremo a interpretare i cambiamenti dello scenario internazionale e a promuovere soluzioni pragmatiche ed efficaci, difendendo gli interessi italiani. Mentre il campo largo, ridotto a un puzzle con pezzi di scatole diverse, riesce a dividersi anche quando dovrebbe unirsi.
Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa.
Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti.
In bocca al lupo a tutti.
P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani.
Dalle prime verifiche dell'Interpol non emergono elementi tali da comportare una modifica nel parere di grazia a Minetti, poi concessa da Mattarella. Un paese intero, Quirinale incluso, per settimane è andato dietro a una bufala
Nei giorni del viaggio di @GiorgiaMeloni nel Golfo mi ero dissociato dalle critiche di chi, nell’opposizione, lo aveva
giudicato un viaggio inutile e puramente propagandistico, anche perché mi sembrava giusto cercare di utilizzare i porti di imbarco di petrolio e gas esistenti nel Mar Rosso e nel Golfo di Oman e collegati con oleodotti ai giacimenti del Golfo. Non sapevo se fosse vero, ma ora l’analisi qui sotto offre molti elementi a suffragio di questa ipotesi: non so se tutti fondati….. ma basterebbe che lo fossero la metà 👇
Meloni ha ragione: il tasso di disoccupazione generale è ai minimi storici e il tasso di disoccupazione giovanile è al suo livello più basso.
https://t.co/rzOCm5Ugwt
Oggi la “redazione unica”, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi.
Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata.
Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni. Così come sanno benissimo che, in decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze.
Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze.
Ma a questi “professionisti dell’informazione” non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica.
Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede.
Il Decreto Sicurezza funziona.
Il fermo preventivo disposto per 91 soggetti dell’area anarchica, ritenuti pericolosi e arrivati a Roma per una manifestazione non autorizzata dalla Questura in memoria dei due anarchici morti il 19 marzo nell’esplosione di un ordigno che stavano confezionando, conferma quanto fosse necessaria questa norma.
Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra.
Serve, al contrario, a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione.
È in questa direzione che il Governo continuerà a muoversi: più strumenti per garantire sicurezza a tutti e più tutele per chi vuole manifestare pacificamente.
La propaganda del no ha cercato di seminare paura nella gente utilizzando falsità che non c’entrano niente con il referendum sulla giustizia e la separazione delle carriere. Altro che deriva illiberale…
Non farti fregare, rispondigli con un grande Sì ✅
"Voto sì al Referendum. In Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè. Questa narrazione è talmente insopportabile che pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l’amico di, il servo di…' e via dicendo".
Così Pierluigi Diaco si schiera pubblicamente, in una dichiarazione in esclusiva all'Adnkronos, per il sì nel referendum sul sistema giudiziario in programma domenica e lunedì.
"D’altronde - aggiunge Diaco - chi vota sì fa parte di uno schieramento largo e non ideologico ma chi, tra il mondo dello spettacolo e del giornalismo, dichiara di votare no è destinato a stare in quella eterna confort zone chiamata 'salvatori della patria'. È tutto così ridicolo", conclude.
“Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Le incredibili parole di Nicola Gratteri, procuratore di Napoli