"Se non vendi chiudi ma non è giusto che campi con i soldi delle tasse degli italiani"
Basta pagarli per mentirci
Per chiedere l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali.
#BastaSoldiAiGiornali
Firma https://t.co/tUTg5O3gCh…
“sono Annette Picci la mamma di Chiara Calabrò la ragazza della foto. È uscita stamattina in bicicletta una Mountain bike da donna senza parafanghi di colore nera e rosa. Il cellulare risulta spento dalle 14, chiunque l'avesse vista mi contatti.
Cesano Boscone (MI)
23 anni
CONDIVIDETE IL PIÙ POSSIBILE PER CORTESIA 🙏
"Buongiorno a tutti.
Dalle 21:30 di ieri sera sabato 22 febbraio mia figlia Celoni Gaia non si trova più . Era in città a Lucca.
Ad oggi ancora nessuna notizia.
UN PAPÀ DISPERATO.
GRAZIE INFINITE.
CELONI FABIO".
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Criminali e spacciatori che scappano o inquinano le prove perché con le nuove riforme del Governo vanno avvertiti prima dell'arresto; tribunali con personale precario e carente; attacchi continui contro i magistrati che indagano politici e potenti da parte di un Governo che interviene per fare solo danni, ad esempio creando disagi e paralisi nei tribunali con una app che non funziona e fa saltare la partenza del processo penale telematico.
Le proteste che oggi un po’ in tutta Italia si sono svolte contro il ministro Nordio non ci sorprendono. Non ci meraviglia affatto la protesta plateale ma composta dei magistrati che denunciano un attacco all'indipendenza e all'autonomia del potere giudiziario. Un Governo che davvero vuole una giustizia giusta, rapida ed efficiente investe su personale, strutture, dotazioni informatiche. Ma non è questo l’obiettivo del Governo a cui non interessa la tutela dei diritti dei cittadini, la sicurezza e la certezza della pena.
Il Governo è tutto proteso, Nordio in testa, per realizzare il disegno di Licio Gelli e Berlusconi, operando la separazione delle carriere dei magistrati. E così i PM, diventati superpoliziotti, potranno più facilmente essere condizionati dal potere politico, e avremo una giustizia che sarà molto attenta a garantire politici e potenti che non vogliono neppure essere indagati. Una giustizia che però sarà inflessibile contro i comuni cittadini, contro chi manifesta il dissenso politico, che oppone resistenza anche solo passiva, contro i giornalisti con la schiena dritta.
Grideremo forte in faccia a questo Governo: “La legge è uguale per tutti”.
ECCO IL TAGLIA-STIPENDI!
Un bel taglia-stipendi per i cittadini, mentre per gli stipendi di Ministri e sottosegretari c'è un bel fondo da mezzo milione. Ecco il vero volto di questo Governo! Secondo le simulazioni di alcuni quotidiani e sindacati a perderci nel 2025 sono i lavoratori con redditi fra i 10mila e 35 mila euro: oltre a non avere 1 euro in più di stipendio, rispetto al 2024 vedranno le loro buste paga sforbiciate fra i 5 e i 100 euro quest’anno. Stamattina leggiamo che mancheranno all’appello fino a 1200 euro netti per chi ha redditi fra gli 8500 e i 9000 euro l’anno. Pensate che disastro per tutte queste famiglie con redditi molto bassi. Tutto a causa dei pasticci e delle scelte di chi non riesce nemmeno a confermare le misure dei precedenti Governi sul cuneo fiscale (fra cui il Conte II): ci hanno messo lo zampino e hanno fatto danni. Tagli in busta paga, zero misure contro il carovita, una miseria da 1,8 euro sulle pensioni minime. Che fine hanno fatto i 1000 euro con un click?
E se vi dicessimo che nella commissione per la verifica dell'impatto ambientale del ponte c’è un condannato per violazione delle norme ambientali?
Segui #Report ora in diretta su #Rai3👇
https://t.co/ncB8yhNcVj
Messaggio per Giorgia Meloni:
Save The Children, non il M5S, ci dice che in Italia duecentomila bambini tra 0 e 5 anni di età vivono in povertà alimentare, ovvero in famiglie che non riescono a garantire almeno un pasto proteico ogni due giorni.
Pensate se un tecnico scoprisse una fogna rotta nel vostro quartiere e la segnalasse prima che possa far danni seri alla salute di tutti i cittadini. Lo ringraziereste, vero?
La Presidente del Consiglio Meloni la fogna rotta ce l’ha nel suo partito, nelle sezioni giovanili, fra inni al nazifascismo e odiose discriminazioni. I giornalisti l'hanno scoperta mentre quei ragazzi stavano facendo carriera nel partito di Meloni. L’hanno scoperta non procurandosi carte riservate o partecipando a riunioni segrete. Ma semplicemente fingendosi interessati al dibattito politico che si svolgeva in queste riunioni di partito.
La Presidente del Consiglio dovrebbe ringraziare chi ha denunciato questo enorme problema e invece li attacca, come se il problema non fosse il tanfo ma chi solleva i tombini.
Il messaggio del Presidente del Consiglio è devastante.
Dovrebbe invece interrogarsi su come sia possibile che questi giovani antidemocratici si sentano a casa nelle sezioni del suo partito. Dovrebbe interrogarsi sul tasso di democraticità dei dirigenti che dovevano prevenire questi folli atteggiamenti e non l’hanno contrastati. Dovrebbe adoperarsi perché tutto questo non avvenga più.
Viva il giornalismo d’inchiesta!
Questa sera andremo in Giappone, dove hanno trovato il modo per limitare l'inquinamento atmosferico degli allevamenti. Torneremo poi sui casi #Santanchè e #Sgarbi. Infine andremo in Lombardia per verificare come sono stati spesi i fondi del "Piano Marshall". Alle 20.55 su #Rai3
🔹Al governo Meloni fanno finta di non capire che gli agricoltori protestano anche per le loro politiche sciagurate.
Francesco Silvestri
@FraSilvestriM5S
Guardate cosa hanno fatto nella legge di bilancio:
#Agricoltura
Un'italiana in catene. Legata mani e piedi in Ungheria, detenuta dopo alcuni scontri con i neonazisti di quasi un anno fa. Giorgia Meloni, non ci interessa che Orban sia un suo caro amico, bisogna agire con la massima determinazione e alzare la voce. Gli amici e alleati politici vengono dopo gli italiani, i loro diritti, la loro dignità. Bisogna mettere fine a questa vergogna, ora.
Le donne San tengono in piedi questi gruppi: allevano i bambini, li allattano, li guidano nella ricerca di risorse. È come stare su una barca: tutti lavorano assieme per permettere alla comunità di esistere. Qui siete di fronte a persone con una saggezza incredibile.
AVETE VISTO GIORGIA MELONI?
Un tedesco, un francese e un’italiana si ritrovano seduti al tavolo di un bar. Sembra l’inizio di una barzelletta. Ne girano tante costruite su questo schema. Di solito terminano con il nostro connazionale che - grazie a un colpo di ingegno o a una trovata furba - riesce ad avere la meglio sugli altri. Purtroppo non è andata così nella realtà. A quel tavolo si è consumato il fallimento europeo di Giorgia Meloni. Il suo sì al nuovo Patto di stabilità – secondo una stima dell'Istituto Bruegel, uno dei più autorevoli a livello europeo e mondiale – si traduce in oltre 12 miliardi di tagli l’anno per l’Italia. Tagli che ricadranno, è facile prevederlo, su sanità, scuola, lavoro e che comporteranno nuove tasse.
Un incredibile fallimento di fronte al quale Giorgia Meloni non ha avuto neanche il coraggio di metterci la faccia, di spendere una parola di spiegazione per i cittadini italiani. Ha annullato per due volte la conferenza stampa di fine anno perché influenzata e ha trovato solo il tempo per un video social con l’albero di Natale per farci gli auguri.
Degli auguri abbiamo sicuramente tanto bisogno, visto che oggi lo stesso Giorgetti ha dovuto ammettere che il Patto negoziato in Europa è peggiore della proposta iniziale della Commissione europea. Addirittura Mario Monti aveva suggerito a Meloni “cuor di leone” di farsi sentire in Europa e porre il veto dell’Italia. La Presidente del Consiglio ha però preferito chinare il capo e arrendersi al ritorno dell’austerità.
In campagna elettorale, parlando di Europa, Meloni aveva detto che con lei al Governo la pacchia a Bruxelles sarebbe sicuramente finita. In molti le hanno creduto. Oggi sono sicuramente loro i più delusi. Mai avrebbero immaginato che con lei al Governo la pacchia sarebbe finita per l’Italia.
Avevano creduto a un sano e verace patriottismo. Si sono ritrovati con un governo che alza la voce alle feste di partito ma quando mette il naso fuori dai confini si genuflette dappertutto.
Sono ormai diversi giorni che Giorgia Meloni non dice nulla sul Patto di stabilità e crescita, un accordo europeo che strozzerà l’economia italiana e porterà tagli fino a 10/15 miliardi l’anno.
A fronte di questo assordante silenzio, ho provato a immaginare come sarebbe stato il dialogo con lei.