Elena Pero non cโรจ piรน. La sua voce, la voce del tennis, rimarrร per sempre.
Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. Lโultima volta che lโabbiamo ascoltata, noi come voi da casa, รจ stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta โ il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera.
In questi giorni disperati, lโunica consolazione รจ ricordare Elena proprio lรฌ, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo piรน leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la piรน brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sรฉ, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo.
Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per piรน di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiรน, dove รจ entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto โ unica a poterlo fare โ lโereditร piรน pesante. La sua voce รจ, e sempre sarร , un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volรฉe di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria lโessenzialitร del suo racconto - cosรฌ ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, allโeccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualitร di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, cosรฌ lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo cosรฌ attuale e cosรฌ esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze.
Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro.
Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei.
Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolรฒ Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di questโepoca dโoro del tennis italiano. Se nโรจ andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici.
Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo piรน gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te.
Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce
di Federico Ferri, direttore di Sky Sport