Oggi fanno a gara a rinnegare il woke e le sue follie anti occidentali. Eppure bastava ascoltare Ratzinger più di 20 anni fa. Vi riproponiamo questo video, che non invecchia mai, per le vostre riflessioni! Buona domenica!
#woke#Occidente#Ratzinger
I quotidiani di questi giorni sono pieni di testi di intercettazioni e pezzi di ordinanze cautelari, nella loro forma testuale, tra virgolette.
Molte, moltissime di queste pubblicazioni sono vietate dalla legge. Lo sanno tutti, ma chi dovrebbe vigilare se ne infischia.
E il fatto che il protagonista sia il campione del processo mediatico, che sulle intercettazioni ha costruito la propria carriera, non mi trattiene dal rimarcarlo.
Perché le garanzie non possono valere a seconda di chi ne beneficia.
Difenderle per tutti, anche per chi le ha calpestate, è doveroso. Troppo facile, e soprattutto troppo comodo, sostenere che «gli sta bene», o restare in silenzio perché non la pensa come noi.
Ricordo bene, del resto, quando venne approvata, su mia proposta, la legge che vietava la pubblicazione testuale delle ordinanze cautelari, il trattamento che mi riservò Report: un suo inviato mi inseguì per strada, mentre Ranucci mi accusò di aver introdotto un «bavaglio».
Ebbene, quelle regole di civiltà, se non fossero sistematicamente violate, servirebbero proprio ad evitare la gogna mediatica ad indagini aperte, come in questo caso.
Troppi in politica sbandierano le garanzie per gli amici e le calpestano per gli avversari.
Noi no, le difendiamo anche quando è scomodo e impopolare.
Questo incontrollabile profluvio di intercettazioni relative alla vicenda #Ranucci-Lavitola, pubblicate senza un attimo di esitazione da chi ha sempre giustamente stigmatizzato i metodi informativi di Report o del Fatto Quotidiano, è innanzitutto la conferma della totale inefficacia dell’attuale divieto normativo. Servono sanzioni serie ed efficaci, altrimenti i divieti restano sulla carta, altro che “legge-bavaglio”! Secondo: per sconfiggere quegli inaccettabili modelli di informazione, occorrerebbe innanzitutto non appropriarsene appena torna comodo.
La politica internazionale ha sempre determinato in maniera decisiva la situazione dell’ Italia. Da Cavour che fa l’ unità grazie all’alleanza con Napoleone 3 a Mussolini che fa il tragico errore di entrare in guerra con i tedeschi a De Gasperi che sceglie l’alleanza atlantica fino ai giorni nostri con la scelta dell’Europa e del sostegno all’Ucraina. Dividersi su questo non è come dividersi su qualsiasi altra questione di politica interna ma questione decisiva.
I thought the day might come when the United States ceased to be the leader of the Free World and a deterrent to tyrants. When the U.S. abandoned the West, so to speak. I admit I did not see it coming from the Republican Party and the Right--CPAC, Heritage, etc. But here we are.
Ci sono tutte le condizioni per affrontare questo tema in modo libero, responsabile, consapevole, senza steccati ideologici, ma guardando a salute e volontà delle donne. Siamo pronti a farlo, anche lavorando su emendamenti, mi auguro bipartisan, alla prossima legge di bilancio
Sul @sole24ore del 14 agosto è stato pubblicato l'editoriale che abbiamo scritto Alberto @Forchielli ed io su NACHO (Not A Chance Hormuz Opens), il nuovo nomignolo appioppato a #Trump per la strategia fallimentare adottata nella #guerra contro l'#Iran
https://t.co/CyP3gORph2
Posso capire la difesa di un programma giornalistico di inchiesta libero e non condizionato dal governo e dalle forze politiche di maggioranza ( come era Report, anche se non sempre obiettivo e esente da faziosità). Non capisco però la difesa a oltranza di Sigfrido Ranucci. Ognuno di noi risponde delle sue amicizie non occasionali. Avere un rapporto continuativo di amicizia e frequentazione con un personaggio come Lavitola (mandante dell’attentato a Ranucci, quali che ne fossero le finalità, e responsabile tra l’altro della compravendita di senatori che causo’ la fine prematura del Governo Prodi II) dovrebbe bastare a giustificare la sostituzione di Ranucci con altro conduttore. Sbaglio?
Chi, come me, si è battuto per il referendum ricorda bene i testimonial che l'ANM esibì per sostenere il NO alla riforma.
E ricorda bene quando il più noto dei loro testimonial, Sigfrido Ranucci, venne acclamato in un'assemblea di magistrati.
Fu una battaglia impari. Mentre noi parlavamo del merito della riforma, loro ci accusavano di ogni nefandezza. Facevano sfilare queste icone della trasparenza, del rigore, della rettitudine morale, sostenendo che le nostre riforme fossero a protezione dei criminali, quando invece si fondavano su sacrosanti principi garantisti.
E garantisti lo siamo ancora oggi, anche e soprattutto con Sigfrido Ranucci.
A differenza dell' ANM, pronta a occuparsi di tutto, a dichiarare su tutto, a protestare su tutto, a solidarizzare su tutto, che oggi TACE imbarazzata, perché non sa che pesci pigliare.
Un messaggio congiunto per l’Europa - post di Giorgia Meloni
Insieme a Mette Frederiksen, Primo Ministro della Danimarca, condividiamo alcune riflessioni sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere ⤵️
“Cari tutti,
Siamo consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione. Proveniamo da posizioni politiche molto diverse e certamente non siamo d’accordo su tutto.
Siamo le uniche due donne a capo di un governo nell’UE. Una di noi guida un grande Paese del Sud; l’altra, un piccolo Paese del Nord. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa.
Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa.
Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini.
È particolarmente grave quando migranti illegali, privi del diritto di rimanere nelle nostre Nazioni, commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali.
Comprensibilmente, i cittadini europei si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici. Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. È nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità.
Insieme siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni.
E ora cosa possiamo fare di più? Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno.
Ma questo non basta. Il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa.
Entrambe siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo. Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo.
Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione.”