“Sai certe volte penso di aver già provato tutti i sentimenti che potessi provare e che d'ora in poi non proverò più niente di nuovo, ma solo versioni inferiori di quello che ho già provato.”
Molto spesso mi comporto come ritengo giusto fare, non come vorrei. Ma d’altronde ognuno è uno scrittore mentre tesse l’arazzo rappresentante la narrativa creata attorno alla propria persona.
Ho sprecato tutto il mio tempo intento ad osservare che non sono sicuro di aver vissuto realmente un singolo giorno, forse per la consapevolezza che oggi (o ieri, o l’altro ieri e così via…) fosse IL giorno, ma per qualcun altro.
Sono un essere di passaggio, il fantasma delle vite altrui, un déjà vu nella memoria delle persone.
La cosa più triste è che ogni giorno me ne frega sempre di meno, ormai rassegnato ad un destino che so di non poter cambiare.
Perché alla fine dei conti di amici se ne possono avere un’infinità, ma la consapevolezza di essere scelti da un altro individuo fra tutti gli altri che abitano il pianeta è impagabile, non sono neanche lontanamente paragonabili le due sensazioni.
Possiamo smetterla per un momento di utililizzare la giustificazione dell’amicizia per sminuire il senso di solitudine di una persona? Certo, la socialità, il sentirsi parte di un gruppo rimane uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano, ma l’amore è un’altra cosa.
And all the happy songs they sound all wrong to me when I sing them, I look right through myself and I just can’t help but cringe.
laura les - u x me (back when i was living) https://t.co/9T2P1v2HFu
Una sera d’estate al Carroponte, 2014: La Rappresentante di Lista non se la cagava nessuno
Febbraio 2022: secondi dopo la prima serata di Sanremo
How time flies…