Salvini messo difronte alle sue sparate
- Ministro, perché questa boutade? Lei sa che non può candidare un condannato a più di 5 anni
+ Approfondiamo, c'è anche la grazia
- Agisce sulla pena, non sulla condanna
+ Valutiamo. Se è illegale non lo candidiamo
Crozza: "Ma vi sembra normale che la riforma della giustizia sia in mano a persone così? Io sono per la separazione delle carriere: o fai il politico o fai l'imputato" #fratellidiCrozza
Il rigore di Joao Mario e la mancata espulsione di Orban a Verona; lo step on foot di Gila su Conceicao; il rigore tolto a Vlahovic a Firenze; Lucumi su Openda a Bologna; Gila-Cabal; la simulazione di Bastoni. Etc.
Le porcate arbitrali contro la #Juve ormai non si contano più.
Da #Spalletti a #Gattuso, cambia il nome, non il disastro.
Contro la #Norvegia, Spalletti fu crocifisso: titoli sull’umiliazione, Italia gestita male, “serve un altro CT”. Oggi, con Gattuso, stessa Norvegia, stesso risultato. Ma il silenzio è assordante. Nessuno che osi dire: la colpa è di #Gravina. Nessuno che citi #Simonelli, #DeSiervo, o chi da 15 anni ha ridotto il calcio italiano a una caricatura.
Club che vivono di stenti, mentalità da anni ’90, zero visione, zero investimenti. Le altre leghe sfornano talenti, noi sforniamo alibi. Loro crescono, noi ci raccontiamo favole. E quando il fallimento è totale, si cerca il capro espiatorio: prima Spalletti, domani Gattuso. Ma mai chi ha distrutto tutto.
Chiedere scusa? Non basta. Dimettetevi. Andate a casa.
Gravina, Simonelli, De Siervo e compagnia incompetente: siete il problema, non la soluzione. Il calcio italiano non ha bisogno di nuove scuse. Ha bisogno di liberarsi di voi.
#ItaliaNorvegia