AI: 7 cose che il 99% delle persone non fa.
Abbiamo in tasca lo strumento più potente mai inventato. E il massimo che la maggior parte delle persone gli chiede è: "scrivimi una mail di presentazione."
Sette errori che vedo ogni giorno, costruendo una startup interamente con agenti AI:
1. Non dare il contesto.
L'AI non legge nel pensiero. Non serve un prompt più furbo, serve il fascicolo: chi sei, cosa fai, chi sono i tuoi clienti, il tuo tono di voce, cosa NON vuoi. Senza contesto, risposta generica per definizione.
2. Parlare troppo invece di lasciare che ti chieda.
Il bravo venditore è quasi silenzioso. Prova: "Prima di rispondermi, fammi tu le 5 domande di cui hai bisogno."
3. Non chiedere mai quali ipotesi ha fatto.
La risposta dipende dalle assunzioni di partenza. Spesso non ti piace il risultato perché l'AI è partita da ipotesi sbagliate. Prima correggi le ipotesi. Poi le risposte.
4. Fermarsi alla prima risposta.
La prima è quella di uno stagista che vuole essere assunto. La settima è quella di un consulente esperto. Insisti. Negala. "Sei sicuro? Esiste una soluzione migliore?" Il risultato cambia.
5. Non chiedere la soluzione più semplice.
Quando ti arriva il papiro di codici, MCP, estensioni, fermati: "Trovami la soluzione più elegante. Anche forzando." Spesso c'è.
6. Non usare la tecnica red team.
L'AI è bravissima a costruire ed è bravissima a demolire. Una cosa alla volta. Quando ha finito un progetto, dille: "Adesso sii il più critico possibile. Quali sono i tre buchi più grossi?" Lei non ha attaccamento emotivo a quello che ha scritto. Tu sì. Sfrutta il suo vantaggio.
7. Usare una sola AI.
A maggio 2026 dovrebbe essere obbligatorio usarne almeno due in parallelo. ChatGPT e Claude. Gemini e Grok. Non per cercare conferme, ma per avere due angoli diversi sullo stesso problema. Io ne uso 27.000 incrociate. Tu almeno due.
Promemoria finale: l'AI non è la fonte. È il ricercatore più bravo che hai mai avuto, ma resta un intermediario. La fonte vera è la fonte.
L'AI è bravissima a sembrare sicura.
E proprio per questo, noi umani dobbiamo essere il dubbio.
(Questo post l'ha scritto un'AI partendo da un video di Monty)
@candidoporzus Questa semplificazione è valida per gli investimenti finanziari, non per il lavoro dove entra in gioco almeno un’altra variabile molto più significativa: il valore aggiunto.
@Antonio98854326 Quanto guadagna un apprendista o un aiutante a Torino e quanto a Catanzaro��� quanto costa il fitto del locale, quanti scontrini saltano in Calabria? Il lavoro si paga, le tasse anche
@Mamox__ Duole difendere la Montaruli, ma le tabelline sono una sopravvivenza inutile della generazione dei boomer. P.s. oo sono boomer e laureato in matematica.