Vi racconto un aneddoto particolare, su Baresi. Ne avrei tantissimi, ma scelgo questo. Io lo vedevo una ventina di volte all'anno, allo stadio o a Casa Milan. Lo vedevo e andavo a salutarlo: "Capitano!". Lui sorrideva, ma era molto schivo. Se gli chiedevo qualcosa, nei limiti del possibile, era sempre disponibile. Gli mandavo tre quattro messaggi all'anno, gli auguri di Natale, di Pasqua, di Compleanno... poco altro. Lui rispondeva sempre: "Grazie" e magari aggiungeva una emoticon o una frase gentile.
Una volta, nella lounge di Emirates, mi vede arrivare con Boldi e vedo che si "agita" un po'. Cerco di capire perché. Mi dice: "Ti ricordi quella scena in cui salgo sul taxi e lui maltratta una signora per far salire me?".
"Sì".
"Sai che mi agito ancora adesso, se ci penso? Dover girare un film, per me, non era mica banale. Le telecamere, tutte quelle cose... Io sono timido...".
Mi aveva colpito quell'aspetto, così umano, di una persona enorme, amata da tutti, che resterà per sempre nei cuori di milioni di persone. Eppure così schivo, così gentile, così umano. Meraviglioso Franco. Ti voglio bene. ❤️🖤❤️🖤❤️
La differenza tra gli interisti e i milanisti è questa. Voi vi siete infilati a palazzo, lo gestite e lo manipolate. Ma i ragazzi, i bambini, i futuri fenomeni, i Palestra, hanno il cuore rossonero. Potete vincerne altri 20, sarete sempre la palla destra dell’Ac Milan.
Il non essere dentro il contesto italiano porterà a non essere addentro ai giochi di scambi e plusvalenze fittizie per alzare il valore di un giocatore a bilancio abbassandone di rimando l’esborso economico? Probabile, per non dire certo. Ma è davvero un male?
@Yildizianismo così non perdono mai ragazzi... siamo alla frutta. La linea editoriale di cronache di spogliatoio è chiara, se prima poteva esserci qualche dubbio