@J_Bardella stopper l'immigration sera très difficile, le gouvernement Meloni n'y réussit pas .. en revanche tout le reste oui : remettre la France en ordre, appliquer les lois, être intraitable avec les individus violents !!!
Se hai 13 o 14 anni e alle 2 di notte, col tuo marsupio Gucci, la Polizia ti blocca mentre spacchi vetrine e rubi, il tuo problema non è “il Governo”, “la Meloni” o il “futuro incerto”; il tuo problema sono i tuoi genitori.
18 anni fa andava in onda la prima puntata di #TuttiPazziPerAmore, una serie ancora oggi fresca, innovativa e modernissima che coniuga la commedia romantica con la grande tradizione del musical.
Poco fa si è tenuta la cerimonia di premiazione, all’Auditorium Parco della Musica.
Voilà ce que de Gaulle disait en mai 1968 :
« Comment voulez-vous dialoguer avec des enragés qui veulent tout foutre en l’air ? Le seul ton à prendre, quand il y a des émeutes dans la rue, c’est le ton du commandement. À la fin des fins, l’État a une prérogative, celle d’abattre ceux qui veulent l’abattre. Vous faites les sommations, vous tirez en l’air, une fois, deux fois et, si ça ne suffit pas, vous tirez dans les jambes. Il faut d’abord rétablir l’ordre. C’est une affaire de rapport de forces.
De Gaulle n’était pas d’extrême droite, il était d’extrême France.
À bon entendeur.👂👌🫡
Chi devasta e colpisce i Carabinieri non è un giovane rivoluzionario ma un delinquente. Manifestare contro il caro vita è un diritto civile, mandare all’ospedale un poliziotto è roba da teppisti. Chi butta bombe carte in piazza del Duomo a Milano non è contro il Governo: è contro le Istituzioni. Noi sappiamo benissimo da che parte stare: contro i violenti, ora e sempre
@matteorenzi
In Sicilia ormai il problema non è arrivare in orario. È arrivare.
Catania è chiusa da giorni per la cenere dell’Etna, con migliaia di passeggeri a terra e disagi che si scaricano sugli altri aeroporti, a cominciare da Palermo.
Naturalmente l’Etna non è colpa di Meloni, Salvini o Schifani.
L’Etna fa il vulcano.
Il problema è che ogni volta noi facciamo gli stupiti.
Erutta, Fontanarossa chiude e migliaia di persone cominciano a cercare disperatamente un’alternativa che spesso non esiste.
Uno potrebbe prendere l’autostrada.
Potrebbe.
Il ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini ha appena dato un ultimatum alla Regione e al Consorzio autostrade siciliane sulla Messina-Catania e sulla Messina-Palermo: guardrail inadeguati, gallerie degradate o al buio, viadotti da sistemare, segnaletica carente. Servono 32,5 milioni soltanto per tamponare le emergenze. Per sistemarle davvero servono miliardi.
E se non si interviene si rischia persino la chiusura.
Insomma Salvini, quello del Ponte, minaccia di chiudere le autostrade che portano al Ponte.
Non è una battuta. È il piano dei trasporti.
Rimane la statale.
Ma sulla Palermo-Agrigento arrivano i trattori degli agricoltori, che protestano perché il gasolio, secondo gli organizzatori, ha raggiunto punte di 2,40 euro al litro.
In Sicilia ormai costa pure protestare: prima di bloccare la strada devi poterti permettere il pieno.
Aereo no. Autostrada forse. Statale con i trattori.
Per fortuna c’è il Ponte.
Cioè, non c’è.
Però ne parliamo moltissimo.
Meloni lo vuole. Salvini lo annuncia. Schifani lo sostiene. Conosciamo la lunghezza, le torri, i tempi di percorrenza, i cantieri che dovrebbero aprire e quelli che avrebbero già dovuto aprire.
Manca soltanto il Ponte. Non si vede nemmeno col binocolo.
In compenso, per costruirlo sono state impegnate risorse siciliane e nazionali che servirebbero come il pane per rimettere in sesto le infrastrutture che abbiamo già. Quelle vere, non quelle dei rendering.
Perché la Sicilia reale continua a fare i conti con strade dissestate, autostrade malmesse, ferrovie insufficienti e aeroporti che, alla prima emergenza, non hanno un sistema di alternative all’altezza.
È un’idea di sviluppo piuttosto originale.
Non riusciamo a garantire ai siciliani di arrivare da Palermo a Messina, però stiamo pensando a come farli arrivare da Messina a Villa San Giovanni.
Il Ponte, effettivamente, un vantaggio ce l’ha.
Non ha buche, non ha gallerie al buio, non ha guardrail da sostituire e non rischia di essere chiuso dal ministero di Salvini.
Non essendoci, è probabilmente l’infrastruttura che funziona meglio in Sicilia.
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