"IMBAVAGLIATO DALLA RAI CON IL PRETESTO DI PUTIN".
Mark Innaro, intervistato da Daniela Ranieri va a ruota libera. Un'intervista che fa a pezzi censure e propaganda. Del resto, quando due giornalisti seri e coraggiosi dialogano, non può andare diversamente:
"Man mano che gli spazi di manovra si restringevano ho chiesto di essere trasferito, non volevo essere pagato per essere costretto a non far nulla, non dai russi, ma dagli italiani.
D.R: Casualmente, pochi giorni prima avevi spiegato una cartina durante il Tg2 Post che rappresentava l’allargamento della Nato a Est, quel che Papa Francesco chiamò “l’abbaiare della Nato alle porte della Russia”.
M.I: Se io devo fare il corrispondente, devo quindi “corrispondere” il modo in cui la vedono e la vivono quelli del Paese in cui mi trovo...
Ebbi due volte la possibilità di intervistare il ministro degli Esteri russo Lavrov: tutte e due le volte mi fu negato. Ottenni dal ministero della Difesa russo la possibilità di andare nel Donbass occupato (o liberato, dipende dai punti di vista), con l’esercito russo, come giornalista embedded: mi fu risposto dall’allora Ad della Rai Carlo Fuortes che la Rai non manda giornalisti emdedded con una delle parti in conflitto. Poi altri colleghi Rai sono andati embedded in Ucraina; Stefania Battistini andò embedded per il Tg1 nella regione di Kursk, in territorio russo, durante il tentativo di sfondamento da parte ucraina.
Io mangio pane e Russia da quando avevo 18 anni. Non ho mai sentito parlare di carri armati russi che dovrebbero arrivare a Lisbona. La Russia è un Paese di 17 milioni di chilometri quadrati, 11 fusi orari, e solo 145 milioni di abitanti. Come si può ragionevolmente pensare che un Paese che a stento riesce a gestire uno spazio gigantesco e risorse naturali enormi possa auspicare di occupare pezzi di un continente di 500 milioni di abitanti? La stessa cosa vale per l’Ucraina. Il problema è la neutralità dell’Ucraina e il suo non-ingresso nella Nato. Putin lo disse già nel 2007, alla Conferenza per la Sicurezza in Europa a Monaco.
Mi sembra una lettura assolutamente fuorviante (Paragone di Mattarella della Russia al Terzo Reich). L’Unione Sovietica ha pagato un prezzo altissimo, 26 milioni di vittime, nella lotta contro il nazismo. Le sorti della Seconda guerra mondiale si sono invertite grazie alla strenua resistenza a Stalingrado e a Leningrado e alla battaglia di Kursk, la più grande battaglia di carri armati della storia. Se non ci fosse stata l’Unione Sovietica, l’Europa occidentale non sarebbe stata liberata dagli anglo-americani."
La conclusione dell'intervista è da ciliegina sulla torta. Daniela Ranieri chiede testualmente:
"Che speranza ha l’Europa?"
Mark Innaro: "Avremmo dovuto includere la Russia, creando le premesse per una nuova architettura di sicurezza all’interno dell’Europa. Abbiamo molto più in comune con i russi che con molti altri Paesi."
Sipario!
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@matteosalvinimi Vergogna
Ti sei proprio venduto tutto
Non è rimasto niente di te
Quello che eri si è perso nelle stanze del potere
Se vuoi la verità è molto semplice da trovare
Vergognati
La strage dell’ospedale di Gaza lascia sgomenti. Un pensiero e una preghiera per le vittime e i feriti.
Qualcuno ha commentato in modo affrettato, ma stanno emergendo dati, in forma di video, intercettazioni e analisi di geolocalizzazione, che evidenziano il ruolo di Hamas.
È doveroso accertare le responsabilità. Storicamente i terroristi islamici non si sono mai fatti scrupoli, e purtroppo a pagare il prezzo di questo orrore sono anche civili innocenti.
@NicolaPorro Rispondo a chi a chiesto quanto prende l’ospedale dallo Stato per i malati Covid 19:
- 3.233 € al giorno per degenza covid - 9.345 € al giorno per degenza in terapia intensiva covid -
Naturalmente più la tariffa normale#@@tutto pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2021