@bruno7904346378@SkyTG24 E continui pure, tanto se le succede qualcosa non dovrà correre lei ma i suoi famigliari. Nessuno impedisce niente a nessuno ma il buon senso, soprattutto ad una certa, dovrebbe arrivare 🙄
“Ce ne siamo accorti molto presto. È stata mia moglie a percepire delle anomalie nel comportamento di Dante. Io la consolavo, le dicevo che tutto si sarebbe normalizzato. Ma noi abbiamo due gemelli e le differenze, nel percorso di crescita, si vedevano nettamente. È stato difficile trovare qualcuno che sapesse farci una diagnosi chiara e che ci indirizzasse. Non esiste un numero di telefono a cui rivolgerti, un indirizzo dove andare. Ti rendi subito contro che l’autismo di un figlio si coniuga con la assoluta solitudine dei genitori. E questo vale per ogni tipo di disabilità.
Noi abbiamo visto che Dante aveva un’attenzione ossessiva per le trottole, anche lui girava su sé stesso e non finiva mai di farlo. Aveva attenzione per le cose e non per le persone. L’autismo può portare gravi difficoltà relazionali, anche ritardi mentali, motori, cognitivi.
Ora, però, Dante è consapevole. Ha fatto un lavoro impressionante, una fatica struggente. Per lui tutto è stato fatica: mettersi una maglietta, andare in bagno, parlare. Tutto gli è stato insegnato. Lui ha faticato tanto, ma noi ci siamo potuti permettere che fosse seguito. Ma chi non ha i soldi? Anche qui, proprio quando la mano pubblica dovrebbe riequilibrare le differenze, invece si accentuano le diseguaglianze sociali. Esistono associazioni, ma sono private. Non c’è nulla di pubblico che affronti il problema dell’autismo e sia vicino alle famiglie.
Sono 600 mila i casi registrati e chissà quanti sono sconosciuti perché nascosti dalla vergogna sociale. Un bambino ogni 75 dei nuovi nati è autistico. E non si sa perché. Ma se non si investe sulla ricerca non si saprà mai. E non si troveranno mai dei rimedi. Ragazzi e genitori rischiano così di sentirsi soli e di trasformarsi in un esercito di persone mute. Per questo è importante parlarne, non chiudersi, non nascondersi”.
Le parole di Elio sull' autismo di suo figlio Dante
Invece di pensare a un paradiso immaginario, di cui non abbiamo nemmeno la certezza, perché non renderci conto che il paradiso è già qui? Se solo imparassimo a riconoscerlo e a proteggerlo come merita.
🎥 • #TheOdyssey
«All the things you wanted to be and then
all the things you wished you never wished for.
It was a delicious itch you want to scratch
but you find it under the skin and can't reach it.
So the delicious itch becomes unbearable.
It told you what you most want is what you
most can't have and that the most you can't
have is what you already had and lost.
It was a song of all the promises I failed to keep.
And it told me I don't really want to go home.»
1998. Ricky Martin fa impazzire Piazzola sul Brenta (Padova) cantando "La copa de la vida", tra le colonne sonore del mondiale di calcio in Francia. Esibizione travolgente. Fiorello e Alessia Marcuzzi rompono il protocollo entrando in scena.
Per troppo tempo abbiamo finto che la Terra fosse una risorsa inesauribile.
Non è così.
Stiamo consumando e distruggendo il nostro unico pianeta come se ne avessimo un altro di riserva. Aspettiamo sempre la catastrofe per muoverci, ma quando il danno diventerà irreversibile, non ci sarà più tempo per rimediare.
Le grandi industrie vanno regolate e fermate, questo è chiaro. Però la vera svolta parte anche da noi, ogni piccola scelta quotidiana conta. Non serve essere perfetti, basta essere consapevoli.
Un gesto alla volta, milioni di gesti insieme possono ancora cambiare le cose.
Perché quando la natura non ci sarà più, non esisterà nessun “dopo”.
Cascate d'acqua a 4500 metri d'altezza dalla vetta del Cervino, lungo la parete nord, fotografate da Harry Lauber il 25 Giugno.
Non è caduta neve, ma pioggia, con lo 0 termico sopra i 4500 metri.
Ma tranquilli, ha sempre fatto caldo.
Se volete essere più sereni...
(e magari anche un filo più svegli)
Ascoltate un po' meno il frastuono dei TG e dei social - quel jukebox impazzito che passa sempre la Stessa canzone... solo con titoli diversi.
E aprite qualche libro in più.
Sì, lo so...
non vibra, non notifica, non urla "ULTIM'ORA!!!" ogni tre minuti.
Però - strano a dirsi -
fa pensare.
E ogni tanto...
fa pure capire.
È meno rumoroso, ma molto più pericoloso.
Leggere non vi renderà perfetti...
ma almeno un po' meno telecomandati.
E già quello, oggi, è rock.
#pensierodelgiorno #vascolive
Le prime foto rilasciate dall'equipaggio di Artemis II all'interno della Orion.
Mammamia.
Fermatevi un attimo.
Emozionatevi.
Guardate come la nostra casa brilla nel vuoto cosmico, fragile e preziosa.
Da lassù, ogni confine scompare.
Uno show di stelle!
Chissà se c'è casa di qualcuno li?
NGC 1672, una galassia a spirale barrata situata a 49 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione del Dorado, ripresa qui dal telescopio spaziale Hubble.
Come ogni galassia a spirale, il suo disco è pieno di miliardi di stelle brillanti che gli conferiscono una splendida luminosità. Lungo i suoi due grandi bracci, bolle di gas idrogeno sono fatte brillare di una sorprendente luce rossa dalla potente radiazione delle stelle di nuova formazione al loro interno.
Vicino al centro si trovano alcune stelle particolarmente spettacolari, di nuova formazione ed estremamente calde, sono incastonate in un anello di gas caldo ed emettono potenti raggi X. E proprio al centro si trova una fonte di raggi X ancora più brillante, un nucleo galattico attivo creato dal disco di accrescimento riscaldato attorno al buco nero supermassiccio e questo rende NGC 1672 una galassia di Seyfert.
Sentire Time suonata in live dal grande maestro Hans Zimmer non ha prezzo.
Riesce a trasmettere un senso immenso di destino, nostalgia e grandezza, come se il tempo stesso stesse prendendo vita.