Vannacci come Meloni, Grillo, Schlein ecc: inventati dal sistema per evitare il cambiamento
La società sembra, come al solito, non sapere che neanche Vannacci, che probabilmente avrà ‘successo’, farà niente di quel che dice, come non hanno fatto niente di quel che dicevano Meloni, Grillo e tutti gli altri che si sono succeduti. Perché il sistema li crea, li inventa, li elabora, affinché facciano deragliare le spinte al vero cambiamento sul binario morto della ‘rivoluzione per non cambiare’ che dura dal 1985. Personaggi che non possono far nulla perché per salvare la società bisogna fare cose fuori dalla loro portata e che richiedono il cambiamento culturale. Cose come realizzare una generale desecretazione; sconfiggere il signoraggio e il dominio sul mondo della cupola bancaria; realizzare una riconversione economica che ridimensioni i consumi perniciosi in quanto inutili. Fermo restando che anche cose più semplici, come fermare l’immigrazione, saranno una chimera finché l’occidente non affronterà quelle cause materiali ed emotive che trasformano le genti in fuga dai loro Paesi in un’onda irrefrenabile. Signoraggio, desecretazione, lotta ai club e alle massonerie deviate, riconversione economica, di cui infatti non a caso non dicono una parola. Per non parlare del cambiamento culturale, per realizzare il quale devi aver formulato una nuova cultura da proporre, perché le vecchie, buone o cattive che fossero, hanno già dato prova di sé. Alla prossima
#vannacci #meloni #grillo #schlein #signoraggio #avvmarra
L’unione fa la forza solo quando è tra positivi, altrimenti, più è grande il partito o il numero dei like più i ‘successi’ saranno sterili. Il tempo dei trionfi sta insomma per finire per il nulla, oggi imperante, sicché occorre aggregare i per ora pochi positivi e far vincere la positività nei negativi. Per riuscirci, bisogna insistere con le cose che possono davvero cambiare il mondo, quali la lotta per la desecretazione del sistema, la sconfitta del signoraggio per via giudiziaria, l’omologazione della scoperta del modo di formazione del pensiero e di quant’altro essa mi ha consentito di scoprire o di capire. Ovviamente bisogna essere perseveranti, perché il successo del positivo è più difficile di quello dell’inutile o del fintamente utile, dato che il sistema sostiene la pletora di politici e opinionisti che lotta per il deragliamento delle spinte sociali al vero cambiamento sul binario morto della rivoluzione per non cambiare. Gente specializzata su temi magari importanti, quali le guerre o la geopolitica, ma di cui è inutile parlare perché dipendono tutti dall’unica cosa di cui invece non parla mai nessuno, cioè il suddetto signoraggio, o più ancora, il cambiamento culturale. Bisogna insomma avere la forza di cominciare da zero dapprima aggregando i giusti e poi sforzandosi di rendere giusti gli ingiusti. Alla prossima (139aggregareipositivi)
#like #commenti #condivisioni #internet #avvmarra
La mia sentenza contro l’erratissima ordinanza in relazione a X (twitter)
A proposito del mio ricorso contro l’occultezza algoritmica e la discriminatorietà di X, scaricabile dall’https://t.co/mhTYsJ0dfk, sappiate che perderete senz’altro se farete causa contro i delitti dei poteri in danno dell’umanità. Ad esempio, il 13.5.2026, il Tribunale di Milano ha rigettato il mio ricorso contro X con un’ordinanza gravissima ed erratissima a prescindere dal mio ricorso, perché la magistratura dovrebbe agire da sé, in sede penale, contro i delitti che stanno distruggendo il mondo, anziché coprirli. Ma anche la magistratura, anzi, soprattutto la magistratura, è stato congegnata dall’origine in funzione degli interessi dei poteri, per cui nulla cambierà se prima il sistema non imploderà. Un’implosione che, se non credete nella catastrofe climatica, non potete ritenere che avverrà, perché solo la catastrofe climatica può causarla, cioè un rimedio peggiore del male. Quanto a me, farò l’unica cosa che posso: in La scoperta antologica, l’ultimo dei miei libri, racconterò tutto compresi i nomi di tutti affinché, come il nome dell’Efialte che tradì Leonida e gli spartani alle Termopili, anche i loro nomi saranno condannati a vivere per sempre. Alla prossima
#twitter #algoritmo #magistratura # tribunale #burocrazia #alfonsoluigimarra
L’infedeltà sessuale quale strumento di asservimento della società
Non solo lo slogan «fate l’amore non fate la guerra» e le concezioni pseudo pacifistiche ad esso legate non hanno mai fatto cessare nessuna guerra, compresa quella del Vietnam, all’inizio della quale fu lanciato nei primi anni ‘60 e che infatti durò fino alla caduta di Saigon, nel 1975, ma, al contrario, quello slogan è la radice culturale delle guerre. Questo perché era ed è rivolto a tutt’altri fini, ovvero a dare a intendere, per fini consumistici, che la sessualità sia neutra, perché la libera sessualità e il sessismo sono componenti chiave del consumismo, che è poi la radice, tra l’altro, dell’insaziabilità economica e delle visioni di predominio perverso che generano le guerre. Concezioni disastrose che hanno richiesto la mistificazione delle valenze della sessualità dato che essa, ben lungi dall’essere neutra, è lo strumento per addivenire all’emozionale profondo dell’altro, ovvero la prima e la fondamentale delle forme del linguaggio, per cui ogni società è lo specchio delle forme di sessualità che pratica. Dialogicità sessuale che il consumismo ha avuto la necessità di svilire perché avrebbe avviato nella coppia quel confronto che poi dalla coppia si sarebbe esteso alla famiglia e alla società e avrebbe innescato un continuo cambiamento. Un subdolo obiettivo raggiunto realizzando la genitalizzazione della sessualità, ovvero facendo in modo che non andasse oltre i genitali. Discorso con i quali non intendo certo suggerire la repressione della sessualità, che implica altrettanto gravi sofferenze e conseguenze negative, ma la sua valorizzazione impedendo che essa, da strumento della dialogicità, si trasformi in strumento per incidere nell’emozionale profondo dell’altro salvaguardando il proprio. Cose che richiedono, per cominciare, che ogni vero contratto di coppia debba basarsi, come qualunque altro contratto, sull’affidamento, che in assenza della fedeltà sessuale non è concepibile perché ogni deroga equivale all’apertura di ‘dialoghi’ con altri, che minano la certezza dell’affidamento reciproco. Alla prossima
#sesso #sessualità #infedeltà #coppia #consumismo #guerra
Definizione di intelligenza
Anche i cani sono intelligenti e amano? No, sono un cinofilo appassionato, ma non è così. I cani infatti saranno intelligenti solo quando saranno capaci, guardandoti negli occhi, di capire se hai fame e di decidere se dividere con te la scodella. Quanto poi all’amare, sono solo partecipativi, ovvero capaci sì di ‘amarti’ magari fino a morirne, ma solo e sempre per quello che serve a loro, come del resto molti esseri umani, perché solo l’intelligenza rende capaci di ciò che si può definire correttamente amore. Per cui iniziamo dallo stabilire cos’è l’intelligenza. Perché, sembra incredibile, ma nonostante i miliardi che tanti cervelloni spendono per l’intelligenza artificiale e il gran parlare che se ne fa, salvo me che, mi si scusi per l’immodestia, lo so e lo scrivo dal 1985, non solo nessuno sa cos’è l’intelligenza, me nessuno vuol saperlo, dato che saperlo condurrebbe ad altre consapevolezze inerenti al modo di formazione del pensiero, e questo produrrebbe enormi cambiamenti positivi, ma che, specie i poteri, non vogliono, perché modificherebbero i rapporti di forza sociale. Per accertare che nessuno sa cosa sia l’intelligenza basta osservare che quel ovviamente a me ostile compendio della ‘scienza’ di regime che è Wikipedia scrive che l’intelligenza sarebbe «la capacità di un agente di affrontare e risolvere con successo situazioni e problemi nuovi o sconosciuti» e che essa «tradizionalmente attribuita alle sole specie animali, viene oggi da alcuni attribuita, in misura minore, anche alle piante». Tutte sciocchezze perché essa non ha niente a che fare con le capacità indicate da wikipedia e non può che essere esclusivamente dell’uomo per il semplice fatto che non è altro che una categoria morale (la massima), assimilabile all’altruismo, che rese uomini gli ominidi che la intuirono un paio di milioni di anni fa, e che consiste nella capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Anche se poi l’umanità imparò subito a subordinarla ai fini della furberia inventando lo strategismo e condannandosi così all’inciviltà e alla sofferenza. Perché la furberia, che partecipa della natura della cretinaggine, consiste invece nella capacità di svilupparsi a scapito altrui. Intelligenza che è la sola forma emotiva che consenta l’amore perché l’amore richiede appunto, per essere vero, la volontà di svilupparsi attraverso lo sviluppo dell’altro. Analisi per la quale occorre approfondire altre cose, quali la detta furberia e la morale, che saranno oggetto di successivi video. Alla prossima
#intelligenza #ai #intelligenzaartificiale #psicanalisi #psichiatria #avvmarra
Premetto che niente di quanto affermo ha niente a che fare con il quantismo, che è una pura stupidaggine assurta al rango di ‘scienza’ riconosciuta addirittura nel mondo perché questa è l’era delle sciocchezze. Ciò detto, quanto all’inesistenza del nulla, osserviamo semplicemente che, quale che sia il numero di parti in cui si frazioni un’entità infinitesimale, non si potrà mai giungere a un’entità di grandezza nulla, altrimenti non sarebbe possibile ripercorrere il cammino all’indietro. Sennonché, siccome percepiamo il nulla come assenza di ogni tipo di entità, anziché come assenza di entità da noi percepibili, si è consolidata in noi un’infondata ‘consapevolezza del nulla’ divenuta, lungo il cammino l’evoluzione, una delle componenti fondamentali delle forme del conoscere che compongono la nostra cultura. Alla prossima
#fisica #nulla #scienza #avvmarra #alfonsoluigimarra
Da cosa è costituita l’intima essenza della realtà?
Dopo che, nel 1985, nel capitolo sulla fisica di La storia di Giovanni e Margherita, avevo definito i concetti di tempo, spazio, limite, infinito, non sono riuscito, per circa 15 anni, a capire se le entità minime di cui è composta la realtà allo stadio infinitesimale sono fatte di materia percepibile attraverso la sua energia o di mera energia che, in virtù delle varie modalità di aggregazione, dà luogo ai vari tipi di materia. Questo perché le mie tesi sono di tipo autodimostrativo, nel senso di ovvie e dimostrate dalle parole stesse con le quali le formulo, e non trovavo argomenti logici che dimostrassero l’una o l’altra tesi. Finché un giorno, pensando al semplicissimo fatto che non c’è modo di dimostrare se un contenitore da un litro con mezzo litro di liquido dentro è mezzo pieno o mezzo vuoto, perché è entrambe le cose, mi sono reso conto che l’intima essenza della realtà è nel dualismo/contraddizione/contraddittorietà. D’altra parte la realtà non sarebbe concepibile senza il dualismo\contrapposizione\contraddittorietà perché la forma e la sostanza che le entità assumono istante per istante è appunto il risultato, in continua evoluzione, dell’eterna mediazione tra le forze che dentro e fuori di esse si scontrano. Il che significa che il dualismo\contrapposizione\contraddittorietà non è il limite della ricerca, ma il suo punto di arrivo. Sarebbe però errato abbandonarsi all’idea che, non esistendo la verità assoluta, nulla valga la pena, perché siamo esseri relativi, per cui ciò che, nel rapporto di forza sia sociale che universale, si afferma come vero va vissuto in quanto tale, non avendo rilievo che non sia poi vero in assoluto o che non sia vero altrove o in diverse circostanze. Alla prossima
fisica# scienza# filosofia# quantismo# atomo# quark#
Gli scoperchiatori di pentole già scoperte..
Che intendo per scoperchiatori di pentole già scoperchiate? Intendo i moralisti, quelli che, come Travaglio, Di Battista, Orsini eccetera parlano di tutto, ma giammai direbbero una parola su ciò da cui tutto il male discende: il signoraggio primario e secondario, sul quale sono muti perché sanno che il modo per fermare i cattivi è tagliargli i viveri e il loro ruolo è invece sostenerli subdolamente. Sanno cioè bene che BCE, Federal Reserve, BlackRock, Vanguard e tutti gli altri i quali dettano le regole che gli garantiscono il redditizio dono della visibilità imploderanno il giorno dopo che la magistratura italiana avrà aperto il processo contro il signoraggio. Ma la magistratura è essa pure un vile scoperchiatore di pentole già scoperte, per cui occorrerebbe la spinta popolare. Ecco allora che la cupola manda in campo gli scoperchiatori con l’incarico di distogliere l’opinione pubblica. Scoperchiatori che parlano spesso di cose molto serie, ma sempre stando bene attenti che attengano all’ordine degli effetti e non delle cause, perché parlare di cose che attengono all’ordine degli effetti non produce alcun cambiamento. Scoperchiatori che sono tutti persone che ‘tengono famiglia’. Né gli importa che li contesti, perché, a causa della vigente, errata concezione di democrazia e libertà, tutti dicono di tutto, per cui, se li contesti, ti mettono nelle statistiche, cioè nell’inevitabile percentuale di quelli ai quale non piacciono. Ma il guaio è che, se la società non si accorge dei loro trucchi, in non molto completeremo il cammino verso la rovina. Alla prossima
#travaglio #dibattista #orsini #bce #signoraggio #banche
Ecco perché fanno credere ai lavoratori che pagano le imposte.
I lavoratori si vedono trattenere le imposte e i contributi e gli si fa credere di essere loro a pagarli, ma è ovvio che a pagarli sono i loro datori di lavoro, dai cui bilanci escono le retribuzioni lorde, parte delle quali vengono depredate dallo Stato per le dette imposte e contributi. Ed è ovvio anche che l’unica fonte di reddito dello Stato sono le imposte dirette delle partite IVA – quelle che non evadono – perché lo Stato non ha altre fonti di redditto, salvo i profitti di qualche rara azienda pubblica attiva. In sostanza le imposte e contributi sugli stipendi sono delle tasse che lo Stato fa pagare alle partite IVA su quanto esse pagano ai loro dipendenti. Il che significa che anche tutto quant’altro i dipendenti pagano, usando le loro retribuzioni, per imposte indirette e tasse ha la stessa provenienza. Perché allora il sistema si sforza tanto di far credere ai lavoratori che loro pagano i tributi e sono anzi gli unici a pagarli? Semplice, perché i tributi sono illeciti perché servono solo a rastrellare il denaro inverato per comprare dalla BCE il denaro da inverare che lo Stato dovrebbe produrre da sé a costo zero, ovvero a pagare alla banche sia centrali che commerciali quel mega pizzo altrimenti detto signoraggio, per cui, per confondere le acque, mettono in conflitto i lavoratori dipendenti con quelli autonomi. È un gioco molto semplice, e del resto dico da molto tempo che il signoraggio è una cosa più difficile da credere che da capire, sicché è se mai difficile capire i motivi di tipo psichiatrico per i quali la società continua a subirlo consapevolmente, perché ne sono perfettamente al corrente l’intera magistratura, avvocatura, politica, informazione e tutta la fascia minimamente informata della collettività. Alla prossima
#tasse #signoraggio #BCE #tributi #IVA
Da bambino ero cattolico perché lo era la mia famiglia. Per coerenza cominciai allora a pensare che, se la vita è un attimo e ciò che conta è l’eternità, era stupido non votarmi all’ascetismo per fare di tutto per conquistarla. Sennonché, a prescindere che non avevo alcuna vocazione all’ascetismo, iniziai un’analisi che mi condusse all’ateismo a partire dalla ipotesi che due malviventi, entrati in una chiesa, la profanino, uccidano i fedeli, rubino i paramenti, ma che, nel fuggire, uno, inciampi e muoia finendo dritto all’inferno, mentre l’altro incontri poco dopo una pia donna che lo converta e finisca quindi al purgatorio e poi al paradiso. Una situazione che mi sembrava di grave ingiustizia, per cui, a furia di pensarci, giunsi, senza rendermi conto che si trattava di una cosa di straordinaria rilevanza, alla formulazione della legge della causalità necessaria. Legge in virtù della quale ogni cosa è, in quell’ambito temporale e spaziale, l’unico effetto possibile di un numero imponderabile di cause interrelate. Per cui non esiste alcun libero arbitrio, perché anche la volontà è l’unico effetto possibile di un numero imponderabile di cause interrelate. Volontà che essa pure, come ogni altra cosa, una volta formatasi, diviene a sua volta un’autonoma causa che interagisce nel gioco delle altre. Una libertà quindi relativa che conduce a una relativa responsabilità, come quella che implica il carcere, ma non certo a una responsabilità assoluta come quella che implica l’inferno. Alla Prossima
#ateismo #cattolicesimo #religione #inferno #paradiso #purgatorio
INFLAZIONE FRUTTO DEL SIGNORAGGIO, NON DI QUANTO SI ASSERISCE
Il concetto di inflazione impostoci dal sistema attraverso i suoi pseudo tecnici è falso e fraudolento perché l’inflazione non è frutto di nulla di quanto si asserisce, bensì del signoraggio bancario, cioè del fatto che il denaro non è prodotto dallo Stato. Questo perché chiunque produca denaro ma non sia lo Stato è un falsario, che si tratti della BCE o del Totò del famoso film, e la produzione del denaro a opera di un falsario determina l’aumento della massa monetaria, ma non della ricchezza reale. Detto altrimenti, se fosse lo Stato a produrre il denaro, lo renderebbe vero, lo invererebbe coprendolo ogni volta con ciò che riceve in cambio quando lo eroga, in ipotesi una strada, un edificio, o anche una prestazione lavorativa, e ciò determinerebbe una crescita parallela della ricchezza reale e del denaro. Quando invece il denaro lo produce un falsario, nel nostro caso la BCE, salta il passaggio dell’inveramento perché come primo passaggio lo attribuisce a se stessa per poi, solo dopo essersene appropriata, ‘venderlo’ (in effetti è più uno sconto) in cambio dei buoni del tesoro. Con il risultato che, così facendo, causa l’aumento della massa monetaria attribuendo quella che via via crea a sé, ma senza che aumenti la ricchezza reale. Per cui ogni volta che produce denaro incrementa quella sproporzione tra massa monetaria e ricchezza reale che il sistema definisce inflazione. Il vero mistero è come mai nessuno si ribelli. Ma tant’è.. Alla prossima
#signoraggio #inflazione #svalutazione #bce #avvmarra #alfonsoluigimarra
Trump pazzo? Nei primi due mesi di guerra all’Iran la borsa USA ha guadagnato 3.110 miliardi di $
Come si può pensare che il mondo cambi se più è grave la condotta delle élite più guadagnano? La guerra all’Iran, oltre ai miliardi che ha fruttato a Trump e famiglia, ha fruttato alla borsa USA un guadagno di 3.110 miliardi di dollari nei primi due mesi. Ormai c’è solo un rimedio all’abiezione dell’Occidente, ma è purtroppo peggiore del male, perché è la catastrofe climatica, che è l’unica forza che possa produrre il cambiamento culturale. Catastrofe negata da molti perché l’individuo ha una visione strumentale del suo sapere, per cui nega tutto quello che non gli piace e a cui non può porre rimedio ed elegge a verità solo quel che gli piace. È terribile dirlo, ma, per la salvezza dell’umanità, bisognerebbe che la prima settimana a 50 - 55 - 60 gradi che colpirà il pianeta si verificasse nelle zone dove si trovano i grandi centri di potere. Anche perché sono temperature che in Africa, in Asia, hanno già iniziato a verificarsi e hanno prodotto chissà quali stragi che vengono addirittura occultate e comunque quei popoli sono considerati dall’Occidente solo come un problema da eliminare o un qualcosa da sfruttare. Alla prossima
#trump #iran #palestina #netanyhau #guerra #usa
Il motivo per il quale siamo una società furba, mediocre e cretina è che fin da quando, 3.400 anni fa, gli ebrei crearono il monoteismo allo scopo di poter cosi affermare l’uguaglianza e la democrazia, valori che il paganesimo ignorava e ignora perché è di ispirazione naturalistica, e la natura è aristocratica, quei concetti di uguaglianza e di democrazia sono però viziati dall’odio sia per quella quota di diversità positiva e genialità che è in ognuno che per la vera genialità. Ciò non per gelosia, ma perché ricondurrebbe ad una società basata sull’impegno, e cultura di massa ha da sempre il suo cardine nel disimpegno. Dal che è derivato, lungo i millenni, lo sviluppo delle pulsioni basse e della cretinaggine, che non è un’inguaribile forma di insufficienza mentale, ma una guaribilissima devianza frutto del voler difendere idee indifendibili di sé, di altri, degli altri, della realtà. Un assetto intellettuale occidentale che, com’è ovvio, crea da sempre ogni genere di disastri che potranno cessare solo se avviene il cambio culturale basato sulla scoperta del modo di formazione del pensiero così come descritta in La storia di Giovanni e Margherita. Avverrà? Forse sì, ma non prima dell’attimo in cui l’attuale degenerazione dell’Occidentalesimo starà per causare l’estinzione dell’umanità. Alla prossima
#furbi #mediocri #occidente #società #uguaglianza #democrazia
ECCO COS'È IL TEMPO
Secondo Rubbia, che non è scienziato ma uno scienziato di regime, che è tutt’altra cosa, il tempo, in base alla teoria della relatività di Einstein, varia secondo la velocità. Cosa che, comunque la si interpreti, è una palese idiozia frutto del fatto che Rubbia, così come Einstein, non sa cos’è il tempo, ovvero non sa che, come ho spiegato estesamente 41 anni fa in La storia di Giovanni e Margherita, non esiste alcuna entità autonoma tempo, poiché il tempo è solo il numero di codice che attribuiamo alle forme della realtà che si succedono istante per istante lungo il cammino dello sviluppo per poterle distinguere le une dalle altre. Ad esempio, se diciamo: 1 gennaio 1800, ore 13, con questo ‘numero di codice’ abbiamo inteso identificare la forma che la realtà aveva in quella fase dello sviluppo. Ne deriva che, siccome lo scorrere del tempo non è che il succedersi delle forme infinite della realtà, non può che essere un’ovvia stupidaggine che si possa tornare alla forma avevamo anche solo 5 minuti fa o andare a quella che avremo tra cinque minuti. Tempo che corre nella stessa ‘direzione’ dello ‘scorrere della realtà’: la direzione dello sviluppo, che avviene attraverso la ricerca di forme di aggregazione sempre più omogenee. Per visualizzare quel che intendo è sufficiente immaginare di farci filmare per ‘un’ora’ di seguito mentre ci muoviamo e di dividere il film in mille fotogrammi al secondo. Fotogrammi che potremo poi distinguere solo se appunto li numereremo. Lo dicevano anche i greci, i latini, gli egiziani e i babilonesi? No, non solo lo ha detto proprio nessuno, ma questa definizione dimostra l’erroneità della teoria della relatività e dell’intera fisica moderna, che su essa si base. Il mondo sta andando a rotoli appunto perché, per cominciare, dalla psicanalisi alla fisica, sono errate le sue basi scientifiche. Alla prossima.
#tempo #rubbia #einstein #relatività #fisica #psicanalisi
Perché dico che la psicologa Ceccoli e i giudici che hanno disposto i criteri della perizia manifestano una palese ignoranza in ambito sia giuridico che psicanalitico? Perché non sanno neanche che la psicanalisi forense, diversamente da quella ordinaria, che può occuparsi di qualunque cosa le venga richiesto dal paziente o dal cliente, può occuparsi solo delle condotte patologiche, per cui diventa illegittima quando sia volta alla disamina psichica di bambini o adulti che non presentino dette caratteristiche patologiche. Se cioè, ad esempio, Tizio deambula scagliando sassi contro i passanti o urlandogli contro frasi inconsulte, è ovvio che, sedato che lo si sia, si potrà disporre l’indagine psicanalitica o psichiatrica ai vari fini di legge. Ma se invece il detto Tizio non ha condotte rientranti nell’ambito della patologicità è un grave illecito tipico solo delle dittature psicanalizzarlo in base ad esse in sede forense. Ciò perché si finirebbe per trarre conclusioni giuridicamente rilevanti da fatti giuridicamente irrilevanti, quali il gradire certe cose piuttosto che altre, strane o non strane che siano. Addirittura delittuosi, ripeto delittuosi, sono poi i cosiddetti ‘test proiettivi’, a cui anche in questo caso i genitori sono stati assoggettati. Test – osservate – disprezzati sia dalla scienza che dall’accademia ma vergognosamente usati nei tribunali solo perché funzionali a quella che in Psicologi, giudici & case famiglia (scaricabile gratis da https://t.co/7k5e4wUaMK o da https://t.co/Ar3g2VFrJy) ho definito centripecità delle case famiglia. Perché anche questa obbrobriosa vicenda è espressione di null’altro che di quella perniciosa concezione funzionale a far fatturare 3 - 4 miliardi di euro annuali alle case famiglia. Perché 3 bambini per una casa famiglia valgono circa 500 euro al giorno. Alla prossima
#famiglianelbosco #Nathan #psicanalisi #casafamiglia #ceccoli #trevaillon
Trump ricattato per i file Epstein? Non è questo il punto
Figurarsi cosa può importare alla cupola bancaria mondiale che tutto domina e decide se Trump e la moglie siano o no ricattabili perché hanno partecipato o no ai festini di Epstein e se può essere questo il motivo per il quale sta consentendo a lui e quell’altro psicopatico di Netanyhau di mettere a soqquadro il pianeta. Tanto più che detta cupola ha in mano tutta l’informazione e la rete sicché può, a piacimento, sia far esplodere che soffocare questa come ogni altra questione. Oltretutto siamo di fronte a due burattini deboli tanto economicamente quanto intellettualmente, legalmente e moralmente. Due burattini che il vero potere mondiale, se gli fosse convenuto, avrebbero spazzato via in un attimo e tiene invece in gioco per i suoi fini. Perché, premesso che la vera domanda è come mai il vero potere sta causando tutti questi disastri nel mondo, la risposta è che è in profonda crisi e sa che sta per essere travolto da un nuovo patto sociale, da una nuova cultura mondiale che implicherà profondi cambiamenti e lo spazzerà via unitamente ai suoi pupazzi. Per cui, secondo l’antichissima strategia del divide et impera, fa ovviamente di tutto per mettere in contrasto i popoli e i continenti. Alla prossima.
#trump #melania #netanyhau #iran #ucraina #russia
Poiché nel fondo del barile qualcosa da grattare ancora c’è, le maggioranze, accecate da un conservatorismo sempre più delirante, continuano a sfuggire che la strategia di eleggere, a destra come a sinistra, nullità dopo nullità per garantirsi gli immobilismi potrebbe al limite essere adatta ai momenti in cui le cose vanno bene e sono facilmente governabili, ma l’immobilismo è pernicioso quando, come oggi, il mondo si trasforma ogni giorno di più in una bolgia. È come dire che mentre è comprensibile che non ci si curi dei buoni medici quando la salute è perfetta, diventa incomprensibile quando si sia affetti da gravi malattie o si abbia bisogno di urgenti interventi chirurgici. Dove sarebbero e chi sarebbero questi ‘buoni medici’, queste persone eccezionali che possono salvare la società? Ci sono eccome, ma è inutile chiedersi chi sono se prima non si decide di accettare di vederle e riconoscerle anziché osteggiarle quali nemici dell’ordine vigente. Bisognerebbe insomma che, qualora taluno sia diverso in senso positivo, anziché emarginarlo, silenziarlo e shadowbannarlo, lo si sostenesse. Alla prossima
#salis #schlein #meloni #trump #netanyhau #zelensky
Avreste mai immaginato che il mostro Epstein diceva la verità in tema di signoraggio mentre a tutt’oggi tacciono spudoratamente l’intera politica e informazione nonché tutti i moralisti di qualunque tipo, razza, specie e qualità, da Travaglio a Orsini a Di Battista a Ottolina TV a Pubble eccetera? Gente che, per conquistare spazi, pontifica su qualsivoglia delitto di chicchessia tacendo però mostruosamente sui soli due dai quale sa bene che tutti gli altri delitti discendono, cioè il signoraggio primario e il signoraggio secondario. Detto insomma che Epstein era un mostro, bisogna aggiungere che i modi di essere mostruosi sono infiniti, e quelli dei moralisti battono spesso ogni record. Diceva infatti Sainte Beauve: non tutti i delinquenti sono moralisti, ma non ho mai conosciuto un moralista che non fosse un delinquente. Ma, venendo a Epstein, sapete cosa diceva, nel video di cui al link che indico di seguito, della forma più grave di signoraggio, cioè il signoraggio secondario? Diceva in sintesi che grazie ad un incredibile trucco che va al di la di ogni immaginazione della gente comune, chiamato riserva frazionaria, se una banca ha un dollaro, ne presta 9 (in realtà molti di più). Trucchi, aggiungeva, che il mondo della finanza conosce, ma occulta alla gente. Delitti la cui emersione – se i suddetti moralisti li denunciassero, anziché coprirli – causerebbe l’apertura del discorso sulle cause del male anziché sugli effetti. Effetti di cui non fanno altro che parlare perché sanno di fare così un lavoro funzionale al regime, e quindi di essergli graditi, perché parlare degli effetti è inutile. Moralisti che inorridiscono solo in base a quanto gli conviene, ma sono muti come pesci su quanto potrebbe pregiudicare la loro subdola, furbesca, collusione di fondo con il regime. Per cui, senza addentrami nello sforzo di capire chi è più mostro, di sicuro posso però dire che, quanto alla gravità dei danni che causano, la gara tra i cattivi alla Epstein e i ‘buoni’ come loro è una gara in cui non è facile capire chi è più pernicioso. Alla prossima
#epstein #travaglio #orsini #dibattista #signoraggio #moralismo
Video di Epstein sul signoraggio: https://t.co/oxhwtMgJt3
Né i genocidi di Netanyhau né le criminali estemporaneità guerresche di Trump né la delittuosa pochezza della furbetta Meloni e dei figuri che la circondano, a partire da Crosetto, un mercante di armi pronto a tutto sotto mentite spoglie di ministro della difesa, né il cinismo feroce, scellerato, illegale delle cosiddette sinistre, potrebbero esistere se non si fosse consumata la ‘griglia’. Di che ‘griglia’ parlo? Parlo della griglia di quelle forme emotive come il senso dell’onore, della dignità, della verecondia, che servivano a intercettare l’altrui riprovazione e dolersene, vergognarsene. Una ‘griglia’ che ora, spero con molte eccezioni, nelle menti non c’è più. Una ‘griglia’ che, tengo a precisarlo perché non sono un difensore del passato, ha sempre prodotto moralismo più che moralità, ma c’era; e la cui consumazione è uno degli epicentri del dramma della ‘modernità’, sicché bisogna sforzarsi di iniziare a ripristinarla proprio lì dove si è consumata da più tempo, cioè nelle menti dei potenti, dei lobbisti, dei politici, dei burocrati, dei magistrati. Una ‘griglia’ che si è consumata da tempo perché, già nel 2006, usando non volentieri le pur necessarie (perché esplicative) espressioni che seguono, scrissi il documento intitolato L’uomo di m. ‘naturale’ e la cultura stercoraria, pubblicato in Il problema è che fa schifo la gente, uno dei miei libri, per illustrare il degrado al quale eravamo giunti. Uomini e domme di m. sempre esistiti, ma ora divenuti ‘naturali’, nel senso che la loro condizione era divenuta a-drammatica, scevra della sofferenza che affliggeva le persone di m. del passato, anch’esse senza onore né dignità, ma drammaticamente consce della loro pochezza perché le dure reazioni della società non consentivano di dimenticarla per un istante. Al contrario di ora che, poiché gli uomini e le donne di m. ‘naturali’ sono funzionali al consumismo, sono apprezzati, se non acclamati. Un processo in cui era inevitabile che, man mano che la fame dei bisogni aumentava, ciascuno diventasse sempre più cinico, feroce, delinquente. Ecco così che, passando attraverso varie fasi, si è giunti alla selezione di sempre più individui che, spinti dai bisogni consumistici e dalla sete di denaro, sono sempre più pronti a delinquere con una velocità di pensiero e di azione che non possono avere in altro, perché sono figli della cultura del disimpegno, e non possono che essere, sì sempre più perniciosi, ma anche falliti. Alla prossima
#meloni #trump #netanyhau #crosetto #alfonsoluigimarra #avvmarra
La mia teoria sull’evoluzione è diversa e conduce a conclusioni molto diverse da quella di Darwin, secondo il quale essa è dominata dalla causalità e casualità, perché a mio avviso le cause e il caso sono a loro volta dominate, nel lungo periodo, da una molto maggior forza: le pulsioni, le volontà, le tendenze. Accade cioè che, quando un contesto ha in comune una pulsione, una volontà, una tendenza, gli individui che hanno una forma più adatta al suo esercizio, vincono su gli altri e determinano l’affermarsi di un contesto caratterizzato dalla forma vincente. Il che significa, ad esempio, che la mano è la somatizzazione, la trasformazione in materia, del desiderio di toccare, di prendere, ed è pertanto ‘sapiente’, perché la sua struttura è frutto dell’introitazione di un percorso esperienziale che dura dalla notte dei tempi. Ma, se la mano è sapiente, quanto lo sarà allora la mente? E perché se la mente è enormemente sapiente gli individui ne forniscono così modeste prove? Ebbene, la causa è la cultura perché la cultura non è quanti libri hai letto, ma il modo che gli individui, nel continuo rapporto di forza tra loro, mediano di dover avere in comune nel vedere, nel concepire la realtà. Con il risultato che, siccome ogni individuo, nell’eterno sedere anche lui intorno al tavolo della cultura, esige che le parti di essa che non gli convengano o piacciano vengano rimosse, finisce che, più sono gli individui che partecipano alla mediazione della cultura, più saranno le parti di essa che verranno rimosse. Per cui la cultura, originariamente enorme, a furia di tagli, verrà ridotta a una piccola, contraddittoria, persino volgare entità. Tanto più che la cultura della quale gli individui sono corredati è già densa di gravissimi errori e contraddizioni plurimillenari. Errori che discendono tutti dalla negazione, per fini disimpegno, sia della valore della scintilla di genialità e positività che è in ciascuno, sia della positività e genialità dei veri geni. Una dinamica nella quale gli individui, pur essendo in realtà tutti sapientissimi, si costringono l’un l’altro alla cretinaggine. Cretinaggine che però non è un’inguaribile forma di insufficienza mentale, ma una guaribilissima devianza nella quale si incorra quando si vogliano difendere idee indifendibili di sé, di altri, degli altri, della realtà. Per cui la società moderna, per guarire dalla cretinaggine, non dovrà fare altro che darsi atto della illusorietà delle visioni soprattutto di sé che ciascuno coltiva. Cretinaggine alla cui universale diffusione ha dato un decisivo contributo l’estremizzazione della libera assertività perché, mentre ad esempio fino a cento anni fa se taluno asseriva un’insulsaggine veniva come minimo bastonato, cosa senz’altro deprecabile, oggi, invece, cosa non meno deprecabile, più insulsaggini dici più rischi di avere successo perché le insulsaggini sono funzionali al consumismo. Con il risultato che, siccome peggio sei e meglio te la cavi, l’evoluzione ha da alcuni decenni iniziato a funzionare al contrario. Un percorso che, se non lo si interrompe, avrà ovviamente esiti esiziali. Alla prossima
#darwin #evoluzione #scienza #filosofia #alfonsoluigimarra #avvmarra