Secondo la procura di Roma, dare della “tr**a” a Ilaria Cucchi non è un reato. Sembra surreale. Purtroppo è vero. Il 14 dicembre scopriremo dove si discuterà il prossimo capitolo di questa ignobile saga. Spero solo che alla fine vinca la dignità e non gli haters di professione.
Stiamo dicendo a un pezzo di pianeta che le regole del diritto internazionale non valgono per tutti e che vendetta indiscriminata e punizione collettiva sono risposte legittime a un crimine perpetrato da pochi. Superata questa linea rossa, non c'è più ritorno. Vale tutto (4/4)
Il mondo sta assistendo a un massacro senza precedenti senza intervenire. Stiamo assistendo in diretta tv e social a un massacro di civili senza intervenire. Stiamo assistendo a un fiume di parole vuote, pochissime di condanna, e all'invio di altre armi a Israele. (3/4)
A Gaza i medici continuano a lavorare a mani nude mentre ricevono la notizia che la loro famiglia è stata uccisa.
A Gaza non c'è più cibo e acqua pulita a sufficienza né rifugi sicuri.
A Gaza sono scomparse dai registri amministrativi 47 intere famiglie. (2/4
A Gaza stanno utilizzando i carretti dei gelati come celle frigorifere.
A Gaza stanno scavando comuni perché non c'è modo di gestire un numero tanto enorme di persone uccise in un tempo così breve.
A Gaza da sabato muore un palestinese ogni 10 minuti
#Gaza#Palestina#Israele
"Buongiorno, vorrei segnalare quanto mi è accaduto qualche giorno fa.
Dopo essermi candidata presso il sito dell'azienda H501 come addetta biglietteria per siti culturali a Roma, sono stata contattata per un colloquio conoscitivo.
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Durante il colloquio mi è stato chiesto se, oltre alla biglietteria, avrei voluto occuparmi anche di assistenza museale, e soprattutto che si trattava di un lavoro intermittente come sostituta per ferie, malattia o maternità dei dipendenti di Zetema,
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società del Comune di Roma, (ndMr). Inoltre la mia sede di lavoro non sarebbe stata sempre la stessa ma avrei dovuto cambiare anche ogni giorno la sede spostandomi per i 13 musei del sistema di Roma Capitale, a seconda delle necessità.
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Il contratto offerto sarebbe stato quello di vigilanza e servizi fiduciari per una paga oraria di 6,5€ lordi con un netto di circa 6 €, a detta di chi mi ha fatto il colloquio. Inoltre le spese per i vari spostamenti e per la divisa di lavoro sarebbero state a mio carico.
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Non convinta da ciò che mi è stato detto, ho approfondito la questione della paga oraria scoprendo che al netto avrei guadagnato meno di 5 euro l'ora. Così una volta ricontattata per la firma del contratto, ho deciso di rifiutare il lavoro.
5/7
Grazie a te. Non lo capiamo neanche noi.
E non capiamo come il Comune di Roma possa accettare, da anni, di avere un'azienda in appalto che lavora in questa maniera in tutti i suoi musei.
7/7
Non capisco come si possa pensare di pagare una persona così poco e pretendere che sia tutto a carico del dipendente (sia le spese per gli spostamenti repentini sia quelle per la divisa di lavoro) senza fornire neanche un minimo indennizzo.
Grazie per l'attenzione."
6/7
Venerdì il Comitato Le Vele di #Scampia ha invaso e occupato il #Pantheon per manifestare contro i tagli dei progetti Pnrr per il quartiere. Una protesta di rara forza ed efficacia. 1/