Nessun documentario può illudersi di avere più forza di un processo penale conclusosi con sentenza definitiva, giusta o ingiusta che essa sia. Ciò non fa certo venire meno il diritto del condannato Bossetti di proclamare vita natural durante la propria innocenza. Quindi, ognuno si farà la sua opinione, e finisce lì. Però, in un processo nel quale PM e Polizia Giudiziaria vengono indagati (a Venezia) per frode processuale, qualche risposta in più abbiamo il diritto di averla. Come è potuto accadere che un filmato, frutto di un montaggio, sia stato a lungo consapevolmente presentato dagli inquirenti come la prova di Bossetti che quella sera cerca compulsivamente la preda? E perché si è nascosto a lungo alla difesa la disponibilità di campioni comparativi di DNA, per poi addirittura consentirne il deterioramento? Che fine ha fatto il procedimento veneziano, ed eventualmente, con quali argomentazioni è stato archiviato?
Giovanni Falcone diceva e scriveva: «Chi come me richiede che giudice e pm siano due figure strutturalmente differenziate nelle competenze e nella carriera viene bollato come nemico dell’indipendenza».
Le elezioni americane di novembre si avvicinano e i mercati restituiscono l’immagine di un Paese che cresce a ritmi sostenuti, ma in realtà l’America non è mai stata così indebitata.
L’american dream è finito? Ne parliamo nella nuova puntata di #BlackBox: https://t.co/7FCWzzFqsy