Scuola sanità trasporti: il declino inesorabile di settori cruciali per la prosperità di un Paese, nell’indifferenza dei più. Un popolo di sonnambuli.
La riapertura delle scuole a settembre è "a rischio": l'allarme https://t.co/UYRJuBZAt2
Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva.
– È morta, è morta – gridarono le galline. – Facciamole il funerale.
Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato.
Fu un bellissimo funerale e i pulcini portavano i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.
La notizia volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraiò in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi.
Vennero le galline di quel paese e subito gridarono anche loro:
– È morta, è morta! Facciamole il funerale.
Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco.
Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentivano in Francia.
Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutto il corteo.
La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione, ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta. E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.
Gianni Rodari - Il funerale della volpe, da “Il libro degli errori” 1964
Nel 2011, l’anno successivo all’omicidio stradale di mio figlio Lorenzo, l’allora questore di Firenze disse che l’anno era andato bene in quanto gli omicidi si erano ridotti a 6 in tutta la provincia di Firenze. Peccato che avesse ignorato tutti gli omicidi sulla strada. Ricordo che quella dichiarazione mi fece molto male perché non considerava l’omicidio di mio figlio come un “omicidio vero”. Non aveva diritto a essere considerato un episodio di criminalità da combattere, ma un semplice omicidio colposo. Un fatto del destino, la sorte, la sfortuna. Che ci poteva fare lui quale responsabile della sicurezza nella provincia di Firenze? Niente.
Purtroppo non è cambiato molto da allora e ancora ai giorni odierni è sempre così. Nei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, presieduti dai prefetti, si parla di tutto tranne che di sicurezza stradale. Nell’ultimo dossier del Viminale pubblicato il 15 agosto, dove il Ministero dell’Interno fa il suo resoconto sulle attività di sicurezza e ordine pubblico ci sono capitoli per le spiagge sicure, atti intimidatori ai giornalisti e agli amministratori locali, ma non una parola sul tema della sicurezza stradale, prima causa di morte fra i giovani e prima causa assoluta di morte violenta in Italia.
Non mi stupisco. Provo solo un gran senso di fallimento nel non aver avuto la capacità di far comprendere che si tratta di un fenomeno anch’esso criminale e che va combattuto con la stessa forza e determinazione degli altri fenomeni criminali. Non si tratta di cattiva sorte ma di violazioni al codice della strada, spesso anche reati, che uccidono. Dispiace anche per la Polizia Stradale e le Polizie Municipali. Ho il piacere di conoscere tanti di loro. Uomini e donne che spesso fanno il loro mestiere con grande passione. La Polizia Stradale è primo corpo della Polizia di Stato per caduti in servizio. Meriterebbero maggiore visibilità e riconoscimenti.
Come lo meriterebbe Lorenzo e i tanti come lui che non sono morti di malattia, ma per un gesto criminale che lo Stato fa tanta fatica a riconoscere come tale. Non è stato un incidente. Maledetta parola!
p.s. nella foto della scena del crimine (per me non per la questura di allora) Lorenzo è in basso a sinistra, ho lasciato solo un lembo di lenzuolo
L'articolo di #AlainElkann è evidentemente un esperimento sociale, uno di quei giochetti di retorica che si facevano al liceo: "Può l'opinione pubblica, dopo un breve racconto di fantasia, parteggiare per dei maschilisti chiassosi ragazzotti figli di papà?"
Challenge accepted 👍🏻
Alain #Elkann ha fatto il capolavoro di autodemolire un’istanza legittima. I maleducati, sì, in #treno sono molesti. Ma Elkann ha costretto il lettore a scegliere tra la spocchia #radicalchic e i #lanzichenecchi . E il lettore non ha avuto dubbi…
🧵Perché i media invece di informare confondono? Un nota massima attribuita a Jonathan Foster recita: “Se qualcuno dice che piove e un altro che c’è bel tempo, non fai il tuo lavoro se li citi tutti e due, devi guardare fuori da quella finestra e vedere chi ha ragione”. 1/13
Naomi Johnson, novax americana, pubblica un messaggio strappalacrime sulla morte del povero figlio, un bambino di otto mesi a suo dire ucciso dalle vaccinazioni ricevute.
Viene arrestata qualche tempo dopo per omicidio del figlio, abusato e morto con decine di ossa fratturate.