In questo mese ci siamo rimboccatɜ le maniche e siamo andatɜ ad aiutare e a portare solidarietà. Ma non siamo angeli, ed è tempo che i responsabili di quanto accaduto paghino per le proprie scelte irresponsabili.
6/8
In particolare, rifiutiamo due grandi opere:
🚫 Il rigassificatore di Ravenna, simbolo della dipendenza dal fossile, tra le principali cause del cambiamento climatico;
🚫 L'allargamento del Passante di Mezzo a Bologna (dove sabato scorso abbiamo svolto un'azione diretta).
5/8
La ricostruzione dei territori deve essere improntata al raggiungimento di Giustizia Climatica e Sociale. Bisogna fermare le cause che peggiorano la crisi climatica, fermare il consumo di suolo, ricostruire socialmente i territori".
4/8
Dopo le false lacrime, la classe dirigente inneggia ad una "ricostruzione come prima".
Ma la "normalità" che vogliono ripristinare è proprio la causa per la quale l'alluvione di maggio hanno avuto effetti tanto devastanti sulla collettività.
Dobbiamo fermare tutto questo!
3/8
Quanto accaduto nelle aree alluvionate non è né maltempo né un evento isolato: è frutto di un mix di #CrisiClimatica e di #MalTerritorio, una gestione inadeguata di risorse e strutture, basata su sfruttamento dei territori in un logica di profitto preferito alle vite umane.
2/8
Ad un mese dall'alluvione che ha devastato i territori dell'Emilia-Romagna, è stata organizzata per domani, sabato 17 giugno, una grande marcia popolare a Bologna, per riunirci in quantɜ più possibili e richiedere alle istituzioni un cambiamento nella gestione del territorio.
1/8
Il governo della Regione persegue ormai da anni nell’opera di cementificazione, consumo di suolo, ampliamento delle arterie autostradali e piattaforme, incentivo al traffico privato, invece di contrastare il riscaldamento atmosferico… https://t.co/lxMrJbcQwr