#13luglio
Legalità, qualità del lavoro e contrasto al #dumping contrattuale: sottoscritto in #Puglia il Protocollo d'Intesa per il Terziario, Commercio e Turismo. Un modello da estendere a livello confederale e nazionale
LEGGI IL COMUNICATO: https://t.co/VNydOQqjr3
🎓 Consegnati gli attestati dei corsi per Baby Sitter e Colf promossi dalla Fisascat CISL Foggia.
Complimenti a tutte le corsiste! 💚
Le foto👉🏻https://t.co/3UX7ywO3YQ
#FisascatCisl#CISL#Foggia
Anche la #FisascatCISLFoggia🟢 ha preso parte all’Assemblea nazionale Fisascat CISL, svoltasi ieri a Roma, con una rappresentanza di delegate e delegati guidata dalla segreteria territoriale composta da #BiancaMangiarano e #MicheleScaramuzzo🧩 e dell'operatore #NicolaVergura
🟢 FPT Industrial Foggia: assemblea lavoratrici e lavoratori appalto pulizie promossa dalla #FISASCAT#CISL#Foggia.
Con il Segretario Generale #AntonioFarino e la RSU di cantiere, confronto su:
📑 Accordo di II livello
🔹 recupero TFR gestione uscente
🏗️ iniziative sindacali
🟢 Consiglio Generale #FISASCAT CISL Foggia.
Il segretario Generale #AntonioFarino: focus su scenario geopolitico, frammentazione del #terziario e contratti non rappresentativi. 📌 Spazio anche a contrattazione di secondo livello e #partecipazione.
#CISL#FISASCAT
#dumping contrattuale, il prof Raffaele Lagravinese @unibait: #Puglia quarta in Italia sulla diffusione del fenomeno, provincia di Lecce incidenza >12%. Per i lavoratori perdita annua di 8mila€, che raggiunge anche i 12mila200€ in situazioni estreme (dati Confcommercio ott25)
Presenti a Marghera per la manifestazione unitaria di #CgilCislUil per ribadire il nostro impegno ad un lavoro dignitoso, ben retribuito, contrattualizzato, a difesa di nuove tutele e nuovi diritti per l'occupazione che cambia
#PrimoMaggio#1M2026#lavorodignitoso
Sit-in Casa Sollievo della Sofferenza San Giovanni Rotondo - @CostantinoCisl “Solidali con la #Cisl#FP Foggia a tutela dei #diritti, della #dignità e del #lavoro encomiabile di tanti operatori della #sanità che offrono una #missione quotidiana nell’ospedale voluto da San Pio”
Corso Colf e Badanti indetto da #FisascatCislPuglia, proseguono le lezioni. Grande coinvolgimento da parte delle corsiste e dei corsisti e interconnessione con gli ospiti del Centro Anziani di Modugno
Leggi l'articolo ⤵️
https://t.co/tjWfHMQWlx
#25novembre
Bianca Mangiarano - Ref. Coord. di Genere #FisascatCislPuglia:NO a violenza di genere. Sostegno a donne che compiono un percorso di autodeterminazione,specie nel lavoro.Realizzazione professionale e indipendenza economica chiave per uscire da prigione della violenza
"A Napoli al ristorante ho ordinato "una braciola" e quando mi sono visto arrivare un involtino in umido ho chiesto al cameriere "ma io avevo chiesto una braciola..." e quello mi ha risposto "e questa cos'è?". Comunque l'ho mangiata ed era una meraviglia.
A Napoli alla cassa del bar ho visto una scatola di vetro piena di cioccolatini a forma di bacio Perugina, incartati nella carta stagnola uno per uno, ho chiesto "ma sono Baci?" e la signora mi ha risposto "certo che sono baci, li facciamo proprio noi!" ed erano buonissimi.
A Napoli sono entrato in una tavola calda, saranno state le quattro del pomeriggio, volevo prendere qualcosa da riportare a mio figlio prima di ripartire, ma avevano finito tutto. Ho chiesto "avete qualcosa di pronto?" il marito della cuoca mi ha risposto "e che problema c'è, glielo prontiamo". Poi è uscita la cuoca e mi ha detto "le faccio una frittata di maccheroni, qualche crocché e un po' di pasta cresciuta, vabbuò?!". Io le ho detto "ma quanto tempo ci vuole?" e lei ancora "e che fretta avete, vi sedete qui e vi fate compagnia con mio marito, vi bevete una birra intanto che aspettate"
E dopo una mezz'ora io conoscevo tutta la storia della famiglia, fino a quell'infame di uno dei cugini, che San Gennaro gli faccia uscire uno sbocco di sangue. Marcio. In compenso la roba era buonissima e m'è sembrato che si facessero pagare per farmi un favore, perché pareva mi volessero regalare tutto.
A Napoli ho mangiato una cosa che si chiama "genovese" e l'ho digerita dopo tre giorni, cioè no, a digerire l'ho digerita subito, è che dopo tre giorni ancora mi pareva di averne qualche pezzetto sulla barba per come mi sentivo avvolto dal profumo.
A Napoli mi hanno servito un caffè con la tazzina che mi scottava le labbra e non ho dovuto manco chiedere il bicchiere d'acqua, perché me l'hanno messo davanti direttamente insieme al caffè, però il barista non si fidava, aveva sentito l'accento romano e voleva vedere se l'acqua la bevevo prima o dopo il caffè, pareva che trattenesse il fiato per l'ansia. Quando ha visto che l'ho bevuta prima ha sorriso e io mi sono sentito come se avessi superato un esame all'università.
A Napoli sono andato a pranzo con due amici napoletani e hanno ordinato "pasta e patate" e poi momenti si scannano perché uno diceva "la provola ci vuole" e uno diceva "la provola non ci vuole" e io stavo zitto e temevo che alla fine mi menassero a me. Ma quando è arrivata la mia pizza con i friarielli hanno fatto pace e mi hanno fatto tutto un corso su come va preparata, in che punto del forno va messa perché si cuocia bene, come la ricotta debba fare da ripieno del cornicione, cose così. (La pizza era squisita e pure la loro pasta e patate, che per la cronaca la provola c'era).
A Napoli ho mangiato il casatiello e i ciccioli, una parmigiana di melanzane che quando ho chiesto "ma le melanzane come sono cotte?" mi volevano cacciare dal ristorante e farmi girare con un cartello attaccato al collo con scritto "ha chiesto come sono cotte le melanzane della parmigiana!". Ho scoperto che le ciambelle con lo zucchero le chiamano "graffe" e guai pure quelle se ti azzardi a dire "ma sono cotte al forno?". Ho scoperto che le sfogliatelle e le ricce sono due cose diverse, ma comunque se vuoi mangiare quelle più buone devi andare in un forno che sta a "vico Ferrovia" che se gli passi davanti non gli daresti una lira. Perché a Napoli quello che ti mangi conta più di dove lo mangi_. (Nota del Tartaro: non come a Milano che vabbè andiamo avanti).
A Napoli ho capito che mangiare è una religione, ha i suoi riti e le sue cerimonie, è un atto sacro e mangiare da soli è triste, e se stai al tavolo da solo il cameriere si preoccupa e ti viene a chiedere dieci volte "come va? come state?" e dopo viene pure la padrona del ristorante e poi pure suo marito e ti mandano pure i figli. Perché tante volte dovessi sentirti triste, non sia mai, come te lo gusti il mangiare?"
Marco Proietti Mancini
Al TG1 hanno dato la notizia della condanna di #Bidognetti per le minacce a #Saviano e #Capacchione, senza trasmettere il servizio con queste parole. Forse a #Meloni & C. dà fastidio che si dica che i boss non attaccano la politica, ma il giornalismo, proprio come fanno loro. 1/2
Decreto Sicurezza: Il Senatore Roberto Scarpinato impartisce una lezione di etica e morale alla pregiudicata Augusta Montaruli che se ne ricorderà per un bel pezzo... Ascoltate!