@welikeduel#propagandalive
Potete per favore rispondere voi a questo tweet? Conosco l'art 278 del codice penale ma non vorrei avessero introdotto per decreto il reato di "vilipendio del ministro dei trasporti della XIX legislatura della Repubblica Italiana"
@Superzebra47847@Donatella1910 IL presidente del consiglio NON HA FATTO NULLA PER LE DONNE ANZI
LE HA PENALIZZATE
Avete idea dei provvedimenti presi in qs 4 anni di fascio?
Mentre il ministro più indecente si appresta a festeggiare a #Bari son partite 2500 lettere
di licenziamento all'Ilva!
Prenderli a calci in culo è il minimo!
Ora ha il Rolex, gioielli Cartier, abiti firmati, viaggi e vacanze gratis, denti e faccia nuova, il villone con piscina. La maglietta ora è nera e gli italiani li ha portati alla povertà.
Tutto in soli 4 anni.
@GiorgiaMeloni il grande bluff della "donna, madre, cristiana"
“Grazie Bari, grazie Puglia”
Non c’era un cazzo di pugliese nel raggio di 50km, i soliti autobus di claque organizzata e uno spiegamento di forze dell’ordine provenienti da tutta Italia per bloccare manifestanti e il dissenso mentre gioggia se la cantava e se la suonava da sola.
Bari è stata la festa di un governo che non ha niente da festeggiare. Un autogol.
Cominciamo dal palco. Una scenografia da comizio di provincia per la donna che si crede la leader d’Europa. Il record appartiene a una coalizione intera, quattro anni pagati da tre partiti, e la celebrazione è diventata la sagra di Fratelli d’Italia, un’investitura personale con la bandiera di partito al posto di quella della Repubblica. Degli alleati si è vista appena l’ombra. Salvini e Tajani hanno pagato il conto e Meloni ha incassato la mancia. Serviva a questo, a mettere da parte voti con la sua faccia e nient’altro.
Poi ha parlato. È bastato che parlasse perché la festa le crollasse addosso.
Ha rivendicato 1.413 giorni a Palazzo Chigi, il governo più longevo della storia repubblicana. Con lo stesso microfono, pochi minuti dopo, ha ammesso che la discontinuità promessa ancora non si vede, che troppe risposte non sono arrivate, che quello che ha in mente per l’Italia è più di quello che ha fatto. Quattro anni con una maggioranza solida, un’opposizione in frantumi, un Parlamento ridotto a votificio, e il cambiamento è ancora sulla carta.
Ha festeggiato il tempo trascorso e nella stessa frase ha chiesto altro tempo. Al quarto anno di governo si parla dei risultati. Lei ha parlato da candidata, di nuovo, come nel 2022, come se in mezzo non ci fosse stato niente. Forse perché in mezzo non c’è stato niente.
La destra che doveva rifare l’Italia si è scoperta bravissima in una cosa sola, restare al potere. Sulla sanità, sui salari, sulla scuola, sul lavoro povero, precario o pagato una miseria, la risposta è sempre la stessa: la colpa è di quelli che c’erano prima, e la prossima volta faremo tutto.
Prima erano un’accusa, quelle frasi. Ora sono un’ammissione di fallimento pronunciata da chi ha avuto ogni mezzo per non fallire.
Questo governo sa durare, glielo concedo. Ha tenuto insieme gente che si detesta, ha conservato un consenso che nessuno gli dava. Durare e governare sono due mestieri diversi e a Bari Meloni ha mostrato di conoscerne uno solo. Chi festeggia i giorni contati come una conquista ha già spiegato di che pasta è fatta la sua conquista.
Il pezzo più sfacciato però è arrivato verso la fine. Si celebra il governo più stabile della storia repubblicana e nello stesso discorso si pretende una legge elettorale in nome della stabilità. Il messaggio è chiaro a chi vuole capirlo: la stabilità di oggi è frutto di un voto, quella di domani deve diventare un meccanismo. Un vantaggio politico contingente trasformato in una regola permanente, cucita addosso a chi il potere ce l’ha adesso. “Stabilità” è il vestito buono con cui la portano alle Camere. La bugia è lì, in una parola sola, davanti a tutti. Chi non la vede ha scelto di non vederla.
Un record di durata si festeggia in silenzio, con una foto a Palazzo Chigi. Portarlo su un palco ha mostrato a tutti quanto pesa poco.
Meloni voleva una serata per ricordare all’Italia quanto è rimasta. L’Italia ha visto una donna che dopo quattro anni ha ancora troppe promesse in mano.
Ma siamo proprio sicuri che l'8% degli italiani sposa in pieno le idee di questo qui?
Oppure almeno 4 milioni di italiani vorrebbero veramente ricreare un Regime dittatoriale fascista? Se così fosse è URGENTE provvedere prima che sia troppo tardi.
@BelpietroTweet Almeno un po' di coerenza! Dite sempre che i governi di sinistra sono lacrime e sangue.. Per salvare dal default. Al default ci avete sempre portato solo voi di dx, capre
Il vice ministro alla salute Gemmato di Fratelli d'Italia
che dovrebbe ridurre le liste di attesa ha il 10% di
quote in una clinica privata,la "Therapia srl".
Che paese fantastico🤣