N. 37 del Taccuino Latinoamericano @f_nastasi
🇨🇳 Sguardo da Pechino sulle mosse USA
🇨🇺 Cuba dossier centrale
🇨🇴🇲🇽 Equilibri politici in evoluzione
🇻🇪 Energia e riapertura
🌐 Cavo Cile–Cina
🇮🇹 Missioni IILA
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🗓 22 de enero de 2026 | 🕔 17:00 CET (12:00m 🇻🇪)
🇻🇪 La incertidumbre venezolana: una mirada desde adentro
👉Escenarios tras la captura de Maduro, rol de EE. UU., petróleo y desafíos de la oposición democrática.
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L'ultimo discorso di Salvador Allende, ma anche gli anni di Unidad popular e il golpe di Pinochet. Tutto in una puntata di Wikiradio, andata in onda il 15 settembre su @Radio3tweet
Si può riascoltare qui: https://t.co/tDIIRCIyqT
Da 100 giorni Javier Milei è il presidente dell'Argentina. In questo articolo provo a ricostruire la genesi di uno stile politico destinato far scuola oltre ai confini del paese australe.
https://t.co/py1DWyRm7Y
Il ministro della giustizia Nordio ha negato l'estradizione di Reverberi, un cappellano militare italo-argentino ricercato dalla giustizia argentina per reati commessi durante la dittatura del 1976-83. Sempre dal lato sbagliato della storia...
@JMilei eletto in Argentina arringa la folla al grido di "non ci sono soldi" la gente esulta e festeggia. Una versione al rovescio e in salsa latina del "se non hanno pane che mangino brioches". Ennesima riprova della dissociazione tra parole e realtà propria della postmodernità
Journée d'études
40 ans de démocratie en Argentine
Décembre 1983 - Décembre 2023
Vendredi 1er décembre 2023 de 14h00 à 20h00
@CampusCondorcet@Sorbonne_Nvelle
La destra liberista continua a raccontare la favola di un'Argentina ricca poi corrotta dal populismo. E' interessante notare che questa argomentazione adoperata da @FedericoRampini è la medesima che ha portato Milei alla Casa Rosada. https://t.co/iu9TF1xUs9
Come ha detto un grande storico il peronismo è l'araba fenice della politica argentina. Bisogna capire se e quando risorgerà, per ora il risultato del 19 è certamente un brutto colpo per la democrazia argentina. La mia riflessione per @formichenews https://t.co/Gl120mbj4N
Nella Buenos Aires bene, quella che scimmiotta la Parigi di fine Ottocento, quasi il 70% dei votanti ha scelto Milei. Mi viene in mente l'amara riflessione di Marc Bloch quando comprese che la borghesia francese preferiva l'occupazione nazista al governo delle sinistre.
In Argentina ha vinto l'ultradestra di Javier Milei. Il dato più sconcertante è vedere come "moderati" e "liberali" si siano affidati all'uomo forte pur di non far vincere un candidato peronista. Ennesima dimostrazione dell'estrema polarizzazione dell'Argentina