Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Lo sport del diavolo ancora una volta ha colpito e a farne le spese, in questa occasione al Roland Garros, è stato Jannik #Sinner. Un vero peccato, perché obiettivamente sul 6-3 6-3 5-1 si trovava a un passo dalla vittoria, ma devo ammettere che il ragazzo qualche problema fisico se lo porta dietro da tempo. Houston, abbiamo un problema: dobbiamo dirlo chiaramente, ma solo lui, il suo team e i medici che lo seguono forse sanno come stanno veramente le cose. Da fuori posso supporre di tutto: dalla bulimia tennistica e lo stress da prestazione, al panico, il calore e l’umidità, per non parlare dell’impatto con la soglia del dolore che è una sensazione soggettiva influenzata da fattori organici e dai geni , ma da cui mi tengo alla larga perché è una materia di cui non sono competente.
Il sogno parigino finisce purtroppo così, ma questa è la dura legge degli sport singoli: se accusi problemi in campo non puoi chiedere il cambio e se non risolvi da solo la cosa, anche ribellandoti alla sconfitta, sei costretto ad alzare bandiera bianca. Lo puoi fare in due modi: ritirandoti come fanno quasi tutti o rimanendo in campo fino all’ultimo per rispetto verso te stesso, l’avversario e il pubblico. Sinner ha scelto la seconda via, dimostrando ancora una volta classe e signorilità: esce dal torneo nel solo modo in cui poteva succedere, ma anche lui è umano e questo forse ce lo avvicina ancora di più. Ci possono essere tante concause per questo malore: dalla programmazione, al troppo desiderio di vincere il torneo, un colpo di calore, la sensazione di non riuscire a respirare, non so. Credo che solo lui, il suo team e i medici che lo seguono sappiano la verità. Mi auguro che lo sappiano, in modo da trovare il modo, se non di risolvere la situazione, almeno di migliorarla. Io però obiettivamente non ne farei una tragedia: Sinner ha vinto cinque tornei di fila e io lo sapevo che nel momento in cui avesse perso una partita sarebbe successa la fine del mondo. Se si va a vedere, è capitato anche a suo favore: l’anno scorso ha vinto Wimbledon perché Dimitrov si è strappato la spalla e secondo me quella partita al 99% Jannik l’avrebbe persa. Nessuno è imbattibile e lui qui non è crollato al quinto set dopo 4 ore di partita, ma quando gli mancava un game per passare il turno. Magari superava il trauma e il malore, batteva Cerundolo, recuperava e la prossima partita l’avrebbe vinta tre set a zero. Anche la collocazione dell’orario di gioco, a mezzogiorno, non va presa come una mancanza di rispetto per il numero 1 al mondo. Mi spiego: gli slot in cui poter giocare sono quelli: le 12, le 16, le 19 o la sessione serale. Una volta te ne tocca uno, un’altra volta ti capita un altro orario. Al primo turno Sinner aveva giocato di sera perché sfidava un giocatore francese e volevano favorire il pubblico, questa volta non hanno avuto la stessa accortezza. Non è il caso di esagerare a gridare all’affronto perché nell’arco di un torneo, soprattutto sulle due settimane, capita a tutti di giocare a ogni orario. Qualcuno preferisce scendere in campo di giorno perché la sera vuole stare tranquillo, non gradisce finire a tarda notte per fare le interviste, i massaggi e il resto, qualcun altro invece ama il fresco della sera e la luce dei riflettori perché non riesce a ingranare a mezzogiorno per il caldo, ma tocca a tutti.
In fondo questo è il bello e il brutto del tennis: puoi vincere con i match point contro e puoi perdere con quelli a favore. Lo sport è questo, non mi sembra così difficile da capire: dispiace molto, moltissimo, ma la stagione continua, Wimbledon è alle porte. Ha perso Sinner, ma viva Sinner”
Javier Bardem on the fear of being blacklisted in Hollywood for supporting Palestine:
“The fear does exist, granted that one has to do things, even if you feel a bit scared or afraid. You have to be able to look at yourself in the mirror and look at yourself in the eyes, and that was my case. My mother taught me to be the way I am. There is no plan B, no alternative, and this entails consequences, which I'm fully ready to shoulder."
You'll find out why Martin Gore is the most underrated songwriters in British pop history,why Alan Wilder's departure in 1995 changed the band's sound in ways that still echo,the analysis Andy Fletcher deserves,the man without whom none of it would have existed... #DepecheMode
«Perdonar no significa negar el mal, sino impedir que genere más mal. No es decir que no haya pasado nada, sino hacer todo lo posible para que no sea el rencor el que decida el futuro».
- Papa León XIV
La Corte dei Conti boccia la nomina del ginecologo Marco Mattei, ex capo di gabinetto di Schillaci, nonché persona da sempre vicina alle sorelle Meloni.
Non avrebbe le competenze per le funzioni che dovrebbe svolgere in qualità di magistrato contabile.
L'aria è cambiata, mi sa.
In case anyone isn’t aware, Trump is demanding Zambia to hand over its mineral rights by end of day tomorrow or the U.S. gov’t will cut off the country’s access to the AIDS medications that are literally keeping its citizens alive.
Just thought y’all should know.
"La Magna Carta viene citata nelle sentenze della Corte Suprema come fondamento del principio secondo cui il potere esecutivo è soggetto a controlli e contrappesi."
Siamo al punto in cui un monarca deve ricordare agli USA come funziona una democrazia.
The Pope removed his shoes in a mosque and people are outraged?
That’s not compromise. That’s basic respect.
If you enter someone’s home or sacred space, you honor their customs. We expect it in our churches. Why pretend not to understand it anywhere else?
God’s heart is torn apart by wars, violence, injustice and lies. But our Father’s heart is not with the wicked, the arrogant, or the proud. God’s heart is with the little ones and the humble, and with them He builds up His Kingdom of love and peace day by day. Wherever there is love and service, God is there. #ApostolicJourney #Algeria