Siamo chiamati a celebrare l’Eucaristia sull’altare del Signore, ma anche nella quotidianità, dove è possibile vivere ogni cosa come offerta e rendimento di grazie. #UdienzaGenerale
John Milton nel suo capolavoro “Il Paradiso perduto”, ci ricorda che non basta vivere, bisogna «vivere bene». Il dono del tempo per l'uomo non è neutro: sta a noi decidere quale sigillo imprimervi, se quello dell'amore o dell'odio, del bene o del male, del vero o del falso.
Dobbiamo resistere alla mercificazione di bisogni umani essenziali. Acqua, cibo e assistenza sanitaria non possono essere subordinati a considerazioni di mercato o a interessi geopolitici. L’accesso a cibo adeguato è un diritto umano fondamentale radicato nella dignità di ogni persona. Rispondere a questo bisogno non serve solo ad alleviare la sofferenza, ma anche ad affrontare le cause sottostanti di instabilità geopolitica. Di fatto, la sicurezza alimentare è una componente essenziale della sicurezza globale e integrale. https://t.co/FWznMPkaCl
Al telegiornale ascolto la notizia dell'incidente di questa mattina all'alba: un 19enne neopatentato che guida, con un tasso alcolemico molto alto, nove in un'auto che pu�� portarne cinque, nessuno che ha la cintura.
Finiti in un canale, tre 17enni morti.
Tantissime ambulanze, auto mediche, elisoccorso, forze dell'ordine, vigili del fuoco.
Ti chiedi: perché?
Vorrei stringere tra le mani la testa di questi ragazzi, che a volte la testa non l'usano, e piangere insieme con loro.
In questa foto c’è tutta la famiglia di un giocatore che ieri sera ha coronato il secondo sogno più grande della sua vita.
La famiglia, per Ousmane Diop, ha un significato diverso per chi come noi è nato nella parte più fortunata del mondo.
Dal Senegal, uno dei tanti Paesi che l’Occidente ha colonizzato e sfruttato per la tratta degli schiavi, a soli 13 anni è partito da ragazzino, da solo, con l’obiettivo di diventare un giocatore di basket. In Friuli ha dormito per la prima volta in un letto da solo, ed è stato accolto da una famiglia italiana che si è occupata di lui.
“Tornerò in Senegal solo quando avrò i soldi per comprare una casa nuova ai miei genitori.”.
Ci ha messo quasi 10 anni.
Dai 13 ai 23 non ha visto sua mamma, suo papà e i suoi fratelli.
Dopo 10 anni quel bambino è tornato uomo. Un uomo diventato giocatore di Serie A, e che è riuscito a regalare una casa grande ai suoi genitori.
Ieri Ousmane Diop ha vinto lo Scudetto, il suo secondo sogno.
A centrocampo, uniti sotto la bandiera del Senegal, c’erano quasi tutti: la sua famiglia senegalese e quella che Ousmane ha sempre chiamato la sua famiglia italiana.
Una famiglia allargata che racchiude fratellanza, altruismo, inclusione, comunità, sostegno, amore.
Una immagine potete e al tempo stesso meravigliosa.
Nel #VangeloDiOggi (Mt 10,26-33) Gesù fa un accostamento tra ciò che ascoltiamo “all’orecchio”, cioè nel segreto del cuore, e ciò che siamo chiamati a proclamare a tutti, ricordandoci che l’annuncio del Vangelo è prima di tutto condivisione di un incontro personale con Lui, unico per ciascuno.
Vorrei rivolgere ancora una volta un appello a riflettere sulle conseguenze della guerra, e a prevenirle con intelligenza e responsabilità, perché tutto ciò non è frutto di un destino inevitabile, ma di libere scelte e quindi di responsabilità moralmente imputabili.
La storia dimostra come le trame della violenza e della prepotenza, del potere e del dominio, dei guadagni conseguiti senza giustizia e senza scrupoli, si ritorcono non solo contro chi le subisce, ma anche contro chi le persegue. Preghiamo Gesù, Signore della pace, e sollecitiamo le coscienze perché si ridestino il rispetto per l’umanità e un doveroso senso di civiltà! https://t.co/0wqNNAn045
Arrivano notizie dolorose sulla guerra in #Ucraina che continua ad allargarsi. Tante vittime innocenti, soccorritori uccisi, chiese e luoghi del patrimonio culturale devastati dalle fiamme. Sono vicino a quanti piangono i propri cari, ai feriti e a coloro che in mezzo alla violenza continuano a servire la vita con coraggio. #PreghiamoInsieme perché questa guerra finisca. Chiediamo al Signore di aprire vie di dialogo, di spegnere l’odio e di rendere possibile una #pace giusta e duratura.
Negli stadi americani il rito dei tifosi e dei calciatori asiatici che raccolgono i propri rifiuti. Non è solo forma, ma l'esempio di un popolo che sa abitare la vita con rispetto. Leggi il commento di Alberto Caprotti https://t.co/H3zzuiKsp0
In questo tempo, segnato in maniera così dura dalla violenza bellica e sociale, molti si interrogano su come sarà il mondo nel quale cresceranno i propri nipoti. Vi esorto, carissimi #NonnieAnziani, ad unirvi a me nel pregare con insistenza perché giunga presto la pace nel mondo intero. https://t.co/FnFFrI6RAS
Sacratissimo Cuore di Gesù.
"Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche" noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito.
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi.
Dio è amore; chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui".
(Prima lettera di Giovanni)
Dacci cuore, Signore, dacci amore, ché sennò la vita non serve a niente!
In un mondo dilaniato da guerre e divisioni, in una società sempre più frammentata e individualistica, vogliamo essere testimoni e profeti, di unità, di accoglienza, di concordia e di pace, anche a costo di sacrifici e rinunce. Vogliamo rispondere il nostro “sì”, pronti, dove necessario, a morire a noi stessi, a perderci per ritrovarci, a rinunciare a ciò che è superfluo per costruire su ciò che è essenziale e dura per sempre (Mt 16,24-26). #ViaggioApostolico
Quando le persone imparano a fermarsi, a dare valore alle cose importanti, ad apprezzare il tempo in modo nuovo e a riflettere sulla propria vita lasciandosi illuminare dal Vangelo, sviluppano anche un pensiero critico nei confronti di un sistema sociale che non pone la persona al centro e provoca situazioni di ingiustizia e di povertà esistenziali a diversi livelli. Ecco perché l’inquietudine fa paura, così come la scoperta dell’interiorità, della spiritualità e ancor più del Vangelo. #ViaggioApostolico
https://t.co/uNxAaX45Y0
La bontà, anche di pochi, può vincere la paura di molti. Siate, per tutti, come una Bibbia aperta: sui vostri volti e nella vostra vita si possa incontrare la Parola di Dio. L’amore, infatti, è la lingua che fa sentire tutti a casa. #ViaggioApostolico
Cara Costituzione, tu ci ricordi che non è possibile star bene da soli perché possiamo star bene solo assieme. Ognuno è da te chiamato a pensarsi, progettarsi e immaginarsi sempre insieme agli altri.
~ Card. Matteo Zuppi
Lettera alla Costituzione italiana
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Il Vangelo è ben più di un libro: è la persona stessa di Cristo, buona notizia per un’umanità confusa, illusa, delusa da molti mali. Egli sazia la nostra sete di giustizia e di verità e ci infonde il coraggio di perseverare nel bene e di metterci a servizio del prossimo, in prima persona.