@stanzaselvaggia Rimango sempre basita davanti a chi predica bene e razzola male🥺 il papà di Alberto è morto di una malattia autoimmune provocata dal troppo dolore. Anche questo post è doloroso e istiga odio al contrario.
@GiorgiaMeloni Mentre il mondo sta auto distruggendosi tra guerre , invasioni , delinquenza , ingiustizie sanitarie , barbarie e cementificazione abusive , femminicidi sempre più aberranti e senza colpevoli.. ci si commuove per gli sport invernali.
L’immigrato islamico che in Austria, a #Villach, ha ucciso a coltellate 1 ragazzino di 14 anni e ferito altri 4.
Ride, contento, poco prima dell’arresto, perché ha appena tolto la vita a un ragazzino. Lui ride.
Puro odio, pura malvagità.
Il dito indice alzato, per chi non lo sapesse, viene utilizzato dai jihadisti, fa parte della dichiarazione di fede islamica, o Shahada, afferma che “allah è l'unico dio e maometto è il suo messaggero.”
ESPULSIONI DI MASSA.
@SaP011 Questo mi sembrava di averlo visto sulla OPEN ARMS per la quale SALVINI è stato mandato a processo dalla SINISTRA MERDA con l'accusa di sequestro di persona
Questi MORTI li deve avere sulla coscienza la SINISTRA, come fanno a dormire la notte? Hanno una coscienza?
E anche quest
@londontipton_e È terribile anche questo stalkerizzare parenti e amici per interviste imbarazzanti che denunciano solo un voyeurismo del dolore. Vorrei tornare a quando i processi e le indagini si facevano solo nelle sedi competenti.
“lui ha fatto una cosa” lui ha ucciso ammazzato una ragazza perché non accettava l’idea di non averla. forse proprio oggi non era il caso di far parlare il fratello di un assassino forse proprio oggi si sarebbe dovuto dare voce ad altri o no?? che schifo
Francesca Ghio, consigliera comunale dei Verdi a Genova, oggi pomeriggio si è alzata in piedi, ha preso la parola durante il dibattito sulla violenza di genere e ha raccontato per la prima volta pubblicamente la sua storia di vittima di violenza sessuale ripetuta, a 12 anni, da parte del “vostro bravo ragazzo della Genova bene”.
Non esiste risposta più forte, dura, coraggiosa a Meloni, Salvini, Valditara, ai negazionisti di genere, agli sciacalli, a tutti quelli che si rifiutano di chiamare le cose col proprio nome.
Da leggere tutta d’un fiato.
“Avevo 12 anni, vivevo nel cuore della Genova Bene, avevo appena iniziato la seconda media.
Avevo 12 anni quando sono stata violentata fisicamente e psicologicamente tra le mura di casa mia, ripetutamente, per mesi e mesi, da un uomo di cui mi fidavo, da un uomo che nessuno avrebbe pensato potesse essere un mostro, un dirigente genovese, il vostro bravo ragazzo.
Lui mi diceva di stare zitta e che dovevo essere il nostro segreto, dovevo giurargli di non raccontare niente a nessuno mentre sottostavo alle sue torture, il dominio dell'uomo, del padre, la mia mente e il mio corpo sotto la sua autorità, l'emblema del patriarcato.
Ma altro io non potevo fare, perché nessuno mi ha mai detto che potevo parlarne, nessuno mi ha mai chiesto perché ero diventata introversa all'improvviso, eppure non sono mai stata una bambina silenziosa.
(…) Per un pezzo di vita mi sono rassegnata fino a credere che me lo ero meritata, me la sono cercata, non so bene come, ma non avevo alternativa. Sono arrivata a colpevolizzarmi al punto di ferirmi fisicamente, mi sono coperta le cicatrici sulle braccia per anni, nessuno mi ha mai chiesto perché tenessi sempre le maniche lunghe, ma il dolore era l'unica emozione che mi faceva provare ancora qualcosa.
Non ho mai denunciato quell'uomo, non sapevo neanche che cosa fosse una denuncia a 12 anni. A scuola studiavamo Napoleone Bonaparte, nessuno parlava di emozioni, consenso, sessualità, sostegno alla fragilità. Nel mondo degli adulti non c'era un singolo volto in cui potevo trovare rifugio e protezione.
Quando ho provato a parlarne, anni dopo, mi sono sentita giudicata, iniziavo il discorso e notavo disgusto, ma poi dicevo sto scherzando, chiudevo velocemente il discorso. Ho iniziato a fumare a 13 anni, non mi piaceva fumare, ma mi consolava l'idea che qualcosa bruciasse dentro di me. Quel dolore andava soffocato in qualche modo, nessuno voleva ascoltarlo e io non avevo gli strumenti per capirlo.
Mi guardo indietro oggi e a distanza di decenni nulla è cambiato, gli uomini continuano a violentare nel silenzio complice di una società che non dà gli strumenti, che non vuole fermarsi a capire, che ritiene più facile e dignitoso nascondere il problema piuttosto che ammettere che questo cortocircuito è responsabilità del profondo vuoto che le istituzioni scelgono di non colmare.
(…) Il 25 novembre è passato, ci vediamo l'anno prossimo con la conta dei numeri che sull'elenco dei morti, dei cadaveri, chi nel silenzio muore dentro, vittima due volte dello stupratore e della società che guarda dall'altra parte.
L'unica differenza è che non staremo più zitte, della mia fi** farò una bandiera che brillerà nella notte.”
Grazie Francesca per il tuo coraggio e la tua forza.
Tosa
#Paris2024 perché in un momento in cui si doveva celebrare lo sport , l’unione dei popoli e delle varie culture, si è sentita l’esigenza di offendere miliardi di persone? Era davvero necessario? Che tristezza e che squallore…
@AndreaPagani_@andreadelogu Sono passata attraverso psico macellai che hanno peggiorato la mia situazione. Fino a quando ho trovato "quella giusta" . Bisogna avere una sintonia anche con loro. Altrimenti si fanno danni..