Alla festa di @ItaliaViva ad ascoltare un'ora e mezzo di un @matteorenzi scatenatissimo e determinato! Evviva la buona Politica fatta di idee, concretezza e tanta passione.
Siena presente.
Carlo, il tuo collega di Azione era presente alla seduta. si è alzato dopo aver ricevuto una telefonata di un dirigente di Azione.
Ed è sparito. Se fosse rimasto la destra avrebbe perso.
Tu hai salvato la Meloni, tu hai salvato Delmastro. Perché non inizi a dire la verità ogni tanto?
I No Tav che hanno assalito i cantieri e bruciato due camionette dei carabinieri sono dei criminali che devono pagare. Solidarietà alle forze dell’ordine, ai viaggiatori costretti a disagi vergognosi e ai cittadini della Val di Susa
Volevo farvi presente che la sicurezza dei cittadini per strada -specialmente delle donne- è un tema redistributivo cruciale, dato che i ricchi e i benestanti possono minimizzare privatamente il problema.
Po 20 latach małżeństwa muszę w końcu powiedzieć to głośno...
Z moją żoną nie łączy mnie już nic.
Poznaliśmy się na egzaminie na filozofię ponad 20 lat temu. Byliśmy młodzi i głupi, nie słuchając rozsądnych opinii szybko wzięliśmy ślub.
A potem życie zrobiło swoje i dziś żyjemy w dwóch różnych światach.
Ona: dzieci, szkoła, dydaktyka, nauka, góry, natura, koty, dramaty.
Ja: firmy, fundusze, inwestycje, biznes, miasto, beton, psy, komedie.
Ona: kreatywna, empatyczna, marzycielska.
Ja: analityczny, rzeczowy, osadzony w faktach.
Zero wspólnych pasji.
Zero wspólnych zainteresowań.
Nie śmieszą nas te same rolki na Instagramie.
Każdy terapeuta ze śniadaniowej telewizji wystawiłby naszemu małżeństwu akt zgonu. Znajomi pewnie się zastanawiają, kiedy ogłoszę rozwód.
No to ogłaszam...
Kocham tę kobietę bardziej niż 20 lat temu!
I kiedy wieczorem opowiada mi o rzeczach, które kompletnie mnie nie interesują, słucham jej z przyjemnością, której nie tłumaczy żaden poradnik.
Bo przez te 20 lat zrozumiałem coś, co przeczy wszystkiemu, co wciskają nam media.
Wspólne pasje to nie budulec związku. To dekoracja. Ludzie po latach idą różnymi drogami, w różnym tempie i to nie jest awaria. Tak wygląda życie.
Prawdziwy budulec jest inny. Chcesz dla drugiej osoby lepiej niż dla siebie. Jej potrzeby stawiasz nad swoje. Wolisz dawać, niż brać. Jeśli tego nie ma, nie uratują was nawet identyczne playlisty.
Więc jeśli twoja druga połówka to twoje przeciwieństwo, przestań to naprawiać. Może właśnie tam mieszka wasz sekret.
Nie musicie kochać tych samych rzeczy.
Wystarczą te same wartości, ten sam kierunek, szacunek do różnic i troska o drugą połowę większa niż o siebie.
I na koniec coś, co zrozumiałem dopiero niedawno...
Przez 20 lat moja żona każdego dnia miała powody, żeby wybrać inaczej. Innego człowieka, inne życie, inny świat; bliższy jej gór niż mojego betonu.
Mimo to każdego dnia wybierała to samo... mnie.
Miłość to nie jest coś, co się czuje. To coś, co się codziennie wybiera.
Od 21 lat jestem czyimś wyborem i jestem z tego naprawdę dumny...
Bologna, dieci primari in pensione aprono in periferia un poliambulatorio gratuito per chi non ha accesso alle visite specialistiche.
Notizie come questa fanno bene al cuore e accendono la speranza: ancora esiste gente altruista che ama il prossimo. Grandi!
Dopo la sconfitta contro Jannik Sinner nella semifinale di Wimbledon, Novak Djokovic ha affrontato uno dei temi che da tempo accompagna ogni sua conferenza stampa: la rincorsa al 25° titolo del Grande Slam. Il serbo, incalzato ancora una volta dai media del suo paese, ha ammesso di essere infastidito dalla continua ossessione attorno a questo traguardo.
���"Non è l'obiettivo finale e obbligatorio vincere un altro Grande Slam. Molte persone mi mettono sotto pressione, anche persone molto vicine a me. Capisco che tutti desiderino il 25° Slam, e anch'io lo voglio, ma non è l'obiettivo finale."
🗣"Sta cominciando a infastidirmi perché, in un certo senso, sento di non essere sufficiente per me stesso e gli altri mi impongono un ulteriore peso. Come se 24 Slam non fossero sufficienti e dovessero diventare 25. Come se 100 titoli non bastassero e dovessero diventare 110. Come se 400 settimane da numero uno non fossero sufficienti e dovessero diventare 1.000."
🗣"Celebriamo ciò che abbiamo già ottenuto e siamo un po' più modesti, realistici e riconoscenti. Sono stanco di parlare continuamente di quando arriverà il 25. E se non dovesse mai arrivare? Cosa succederà allora? Significa forse che la mia carriera è stata un fallimento?"
#Djokovic #NovakDjokovic #Sinner #Wimbledon #tennis🎾
Il nuovo campo largo è un accozzaglia inguardabile..con SCHLEIN priva di carisma..che conta come il 2 di picche..BETTINI regista, BONELLI FRATOIANNI inutili idioti..CONTE leader in pectore...Chi ama la politica da sx non può pensare di infliggere al paese una punizione simile.
Always a pleasure to share the court with you @DjokerNole. Thanks for a great match today 🤝🏻 Honoured and grateful to be back in the final here at @Wimbledon 💚💜 See you all on Sunday 🌱🦊
Ho conosciuto Mauro Moretti anni fa. Quando era alla guida di Ferrovie.
Un Comunista organico ed ex sindacalista, mi dissero, per cercare di far nascere un pregiudizio.
Come sempre non diedi peso alle parole di altri e cercai di conoscerlo attraverso i fatti, le sue azioni, i risultati.
Ma non è questo il tema.
Mauro Moretti fu incriminato, con altre persone, per il drammatico disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 nel quale persero la vita 32 persone.
Ma Moretti, vale la pena di ricordare, fu assolto dai 5 profili di colpa iniziali, tra i quali c’erano il picchetto e la velocita.
Nel corso del processo si decise quindi di trovarne un sesto: nel suo ruolo di Amministratore Delegato di un’azienda con circa 100.000 dipendenti, avrebbe dovuto trovare un qualcosa in più, che non era previsto da alcuna norma, italiana o europea, per tracciare la vita manutentiva del carro che causò l’incidente.
Stiamo parlando di un carro che non era di Ferrovie ma di un operatore austrotedesco, manutenuto in Germania da un’officina certificata dalle locali autorità di sicurezza.
Un carro con tutti i documenti formalmente in regola secondo le norme europee recepite in Italia.
A Moretti è stato riconosciuto di aver rispettato tutte le leggi e norme scritte, ma secondo il tribunale avrebbe dovuto fare qualcosa di più, che non c’ era e che nessuna normativa prevedeva, per evitare qualunque possibile problema. All’occorrenza anche in deroga alle leggi di riferimento.
Il fatto che lui non abbia fatto di più di quanto la legge prevedeva, secondo l’accusa, gli ha procurato una “responsabilità generica”.
Mi dicono esperti giuristi che in Italia la resposabilità oggettiva non esiste come reato, anche se questa imputazione che fa capo al principio del “neminen laedere”, gli somiglia davvero tanto.
Ma non era sufficiente aver inventato una reato ed un modo per condannare una persona per rispondere alle richieste popolari e quindi, pur essendo incensurato e pur trattandosi di un reato colposo (cioè di cui non ha alcuna responsabilità diretta), non gli hanno riconosciuto le attenuanti generiche nella misura ordinaria di 1/3. Cosa che invece avviene quasi sempre in situazioni anche penalmente più gravi in caso di reati dolosi.
Andava punito.
Perché serviva un colpevole simbolico.
Io so che questo mio post non piacerà, so che molti si chiederanno “ma perché deve esporsi anche su persone e fatti su cui potrebbe tacere”, so che la maggioranza delle persone è contenta perché un ex potente é stato condannato, perché guadagnava tanto e quindi lo merita, perché le persone morte dovevano essere vendicate e ricevere giustizia ad ogni costo ma mi chiedo: questa è giustizia?
Sulla base di una tesi così, chi può avere responsabilità?
Si è fatta male una persona nel mio bar, a casa mia, nel cortile della mia azienda,
ho rispettato ogni legge, ogni obbligo e prescrizione ma dovevo fare di più. Quindi sono colpevole.
Non mi pare un principio di giustizia.
Anche perché se questa è la giurisprudenza italiana nessuno che abbia una minima responsabilità può sentirsi al sicuro. Perché non serve rispettare tutte le leggi e le regole se hanno deciso che devi pagare.
Nella strage di Viareggio, nel giugno 2009, morirono 32 persone. Spero di non mancare di rispetto a nessuna di loro, né ai loro famigliari, se dico che considero assurda la condanna definitiva inferta oggi a Mauro #Moretti, allora amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, che rimane per me uno dei migliori manager pubblici che questo Paese abbia avuto.
Caro @MassimGiannini fai il professionista e lascia andare il rancore che hai contro Renzi.
Eri d'accordo sul preambolo e poi gli hai fatto le pulci, lui potrebbe fare le pulci ai tuoi amici e non le fa.
Sai quante scelte scellerate hanno fatto e te le ha buttate.
Fai il serio.
@MassimGiannini Ovviamente Presidente della Repubblica. Tra l'altro nel suo libro racconta che avvisò la Belloni delle sue intenzioni, dicendole anche che se lo fosse diventato, avrebbe avuto per lei il giusto rispetto istituzionale.
Voi dovreste andare a scuola di politica da Renzi.
Fece bene a farlo cadere, saremmo ancora con i banchi a rotelle, le mascherine farlocche, le primule.
Non sarebbe affidabile perchè si mise di traverso per la nomina della Belloni a P.d.C alla luce del sole.
Riportò Mattarella, ha sempre pensato al bene del Paese.@MassimGiannini
Scusa @MassimGiannini io nun ce pozz pensà.
Ancora a rinfacciargli il referendum che comunque perse con uno contro tutti, il jobsact che il PD votò e un referendum per eliminarlo non raggiunse il quorum.
Non sarebbe affidabile perchè fece cadere Conte?
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